assumere legalmente

Immigrazione: in ritardo di anni ma finalmente si cerca una soluzione globale con l'ONU

Qualche emittente TV ha ritrasmesso, a distanza di 31 anni e 1/2, il drammatico appello di Bettino Craxi a proposito di un'immigrazione incontrollata. Oggi, finalmente anche qualche esponente europeo (la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, in specifico) se ne accorge a proposito della situazione a Lampedusa.

Lungi dal voler esaminare le cause (la poverta', anzi la miseria cresce in Africa, ma non solo), almeno il problema della limitazione-regolarizzazione degli ingressi torna a venire affrontato, e qualcuno oggi (anche la stessa leader Meloni) chiede, opportunamente, di coinvolgere l'ONU.

Se si fosse fatto almeno 15 anni fa, oggi la situazione sarebbe meno drammatica...

Eugen Galasso

Gli attacchi alla famiglia della Meloni

Decisamente strana (per non dire altro) questa tattica (ma sembra quasi strategia, in certi momenti) che consiste nell'attaccare a livello personale, soprattutto prendendone di mira la famiglia, la premier Meloni.

In un tempo nel quale. giustamente, si punta sui diritti della donna, sulla totale equiparazione della donna rispetto all'uomo, sembra che la sinistra faccia clamorosi passi indietro, prendendosela proprio con una donna, diventata leader.

Un paradosso che un domani potrebbe trasformarsi in un boomerang, anche elettorale.

Eugen Galasso

Da giovedì 7 a domenica 10 settembre torna a Bolzano il Kinderfestival!

Finalmente un long week end dedicato ai più piccoli!

Stiamo parlando della 18esima edizione del Kinderfestival, che si terrà nel giardino della Fondazione Cassa di Risparmio e lungo le passeggiate del Talvera a Bolzano da oggi, giovedì 7, a domenica 10 settembre!
Tema della 18° edizione è annusare, sentire e ballare.

Molte sono le realtà e le associazioni locali che hanno aderito all’evento organizzando una propria attività negli stands che animeranno le nostre verdi passeggiate cittadine. I più piccoli potranno scegliere tra il laboratorio di ceramica, l’angolo dell’artigianato, il teatro dei burattini, letture proposte dalla Biblioteca Civica di Bolzano, laboratori creativi e ambientali, spettacoli di magia e molto altro ancora!
E per condire il tutto una Tombola con in palio un fine settimana in uno dei Familyhotel dell’Alto Adige e un soggiorno del valore di 400 euro in un agriturismo altoatesino a marchio „Gallo Rosso“.

Si prospetta un week end settembrino di sole quindi non resta che consultare il programma del Festival e lasciarsi coinvolgere dallo stupore e creatività dei piccoli di casa! Buon divertimento!

G.G.

Le rivelazioni di Amato sulla strage di Ustica non sono convincenti

Sono arrivate le "rivelazioni" dell'ex premier Giuliano Amato relative al presunto missile che avrebbe prodotto la strage di Ustica nel 1980 (27 giugno 1980) abbattendo un aereo in volo: sarebbe stato un missile francese, spedito per colpire un aereo libico che avrebbe trasportato l'allora leader libico Gheddafi (Kadhafi).

Ma il presidente libico sarebbe stato salvato da una telefonata di Bettino Craxi (il che ci pare impossibile dato che Craxi non era presidente del Consiglio, nel 1980, dunque non aveva accesso a segreti di Stato, come ha ricordato anche suo figlio Bobo Craxi).

Si tratta di una tesi espressa anche nel 2008, dall'ex presidente della Repubblica Cossiga, allora ancora vivo.

L'"impromptu" di Amato sconcerta: o sa realmente qualcosa oppure vuole regolare i conti ex post, ossia postumi, con Craxi, morto ormai nel 2000. Come ben noto, i rapporti tra i due non sono mai stati idilliaci, anche nei "glorydays"del PSI, tanto che, dopo la dissoluzione del Partito Socialista, il giudice-politico Amato ha "veleggiato" in direzione del PD...

Eugen Galasso

Il PD non si sa cosa sia

Se esaminiamo la fase attuale di stallo in cui manifestamente si trovano varie forze di opposizione al governo di centrodestra (che di per sè non è certo un modello di perfezione, sia chiaro!) e segnatamente il PD, anche con la dirigenza Schlein, bisogna constatare che: A) rispetto al PDS (Partito Democratico di Sinistra) del 1990 sembra passato un secolo, non trent'anni e poco più.

Oggi nessuno in quel partito, o ben pochi, citerebbero Marx come "ideale di una società di iiberi e di uguali", come invece nel documento di Occhetto che preludeva alla svolta della Bolognina (12 novembre 1989), dato che oggi il Partito Democratico (denominazione mutuata dal Democratic Party made in the USA, è un partito che ha dentro veramente di tutto...); B) già l'"antico" PDS non accoglieva, anzi, respingeva e rimandava al mittente (Craxi e PSI) il riferimento ad un partito socialista liberale (o libertario, fatte salve le differenze...).

Oggi il PD non si sa che cosa sia, dove il rifiuto di radici ideali (se non "ideologiche") pesa non poco....

Eugen Galasso

Il tema del salario minimo è un tema in realtà vecchio e contraddittorio

Rileggendo certi documenti ci si accorge di come il dibattito politico attuale sia, allo stesso tempo, "vecchio" e contraddittorio.

A proposito della questione del minimo salariale, oggi "à la une", ossia in prima pagina, in Italia per "merito" del PD, dei 5 Stelle, della sparuta pattuglia di "Sinistra Italiana-Verdi", conviene andarsi a rileggere la fondamentale intervista di Giampaolo Pansa all'allora segretario del PCI, nel "Corriere della Sera" del 15 giugno 1976. Ecco quanto dichiarava Berlinguer: "Non capisco perchè l'unico elemento su cui cominciare a premere debba essere il salario! Ci sono tanti altri dati, che possono variare".

Oggi, invece, Schlein, Conte e i vari altri esponenti minoritari della "sinistra" sembrano battersi solo su questo elemento, trascurando, tra gli altri, di affrontare davvero il tema della sicurezza sul lavoro, legato anche all'alternanza scuola-lavoro.

Non si dice mai, ma non va dimenticato che l'indicazione per il salario minimo di 9 euro orari si riferisce a 9 euro/h lordi, non netti!

Eugen Galasso.

Il caso del generale Vannacci: ad ognuno le proprie responsabilità (e la doverosa ammenda)

Che un generale in carica, come Roberto Vannacci, pubblichi un libro nel quale gay e persone di altre etnie vengono messe al bando come "diverse da noi", come "anormali" (questo, per Vannacci, sono i gay) vuol dire che nella società italiana c'è ancora uno zoccolo duro pericoloso.

Il libro va messo in crisi (se verrà bruciato in piazza la cosa avrà le sue buone ragioni), il generale rimosso, vanno indagate connivenze nell'esercito e altrove. Da qui, pero', ad incolpare tout court il governo di omofobia e di politica discriminatoria verso gli stranieri ce ne corre.

Le opposizioni avrebbero un gioco facile quanto immeritato. Eugen Galasso

Ferragosto e le solite definizioni ormai stantie

Da anni, no, da decenni (ero piccolo quando ho sentito o letto la cosa) stampa e altri mezzi d'informazione made in Italy parlano delle vacanze estive degli italiani e delle italiane, che si concentrano quasi sempre in agosto, come dell'"esodo", appunto d'agosto. Parimenti, in autunno (già da settembre) scattano gli aumenti dei prezzi, definiti "la stangata".

Sciocche convenzioni: in realtà l'Esodo è il secondo libro della Bibbia (Antico Testamento, narrazione della fuga del popolo ebraico dalla "captivitas"-prigionia in Egittto per arrivare, dopo un lungo passaggio nel deserto dei Sinai, nella terra di Canaan, mentre "La Stangata" è un film del 1973 di George Roy Hill, con Paul Newman e Robert Redford che in inglese, lingua originale del film, si chiama "The Sting", film che racconta di una colossale truffa e di un "colpo" da svariate migliaia di dollari.

E' ora di svecchiare le consolidate abitudini. Eugen Galasso

Ma in fondo vorremmo davvero che Barbie Land fosse reale?

Personalmente non ricordo esattamente quando e chi mi regalò la mia prima Barbie. Ricordo che quando smisi di giocarci stavo per andare alle medie, ne avevo negli anni ricevute e comprate diverse e avevo una grande (o almeno ai miei occhi da bambina sembrava così) pentagonale scatola verde chiaro decorata con dei fiorellini piena di vestiti e scarpe, sicuramente organizzata da mia madre affinché fosse tutto in ordine e nulla andasse perso.

Non c’è mai stato l’effetto “transfer” tra me e Barbie: il sogno di essere un giorno come lei, perfetta, in forma, ben vestita, di successo e ben voluta da tutti; però amavo giocarci e sì anche io avevo Barbie Stramba tra le mie tante Barbie, diventata così dopo averle tagliato i capelli molto corti…chissà poi perché e quando lo avrò fatto…

Anche io come molte della mia generazione (ma non solo!) la scorsa settimana sono andata al cinema curiosa di vedere il tanto discusso film di Barbie. Ho trovato le scene iniziali, narrate da una voce fuori campo, geniali, capaci di riportare subito ogni spettatrice femminile in quel mondo rosa ideale se ripenso a come io e le mie amichette di allora giocavamo con Barbie nelle nostre camerette o in terrazzo nei pomeriggi estivi: Barbie che si muove volando da casa all’auto, il cambio d’abito, la tanto voluta e mai ricevuta CASA di BARBIE, gli accessori casalinghi e beauty di uso quotidiano, i piedi sempre sulle punte…

A me il film di Barbie è piaciuto e se mia figlia fosse stata più grande l’avrei portata con me, perché una società alla pari, di uomini e donne che si realizzano e sognano di realizzare i loro desideri e di essere ciò che vorrebbero senza oscurare l’altro è in fondo ciò che vorrei per lei e la sua generazione. Certo, il mondo reale e Barbie Land sembrano essere due realtà rovesciate: in Barbie Land “quello che gli uomini fanno nel mondo reale, sono le donne a farlo”: rivestono ruoli di potere e comando, mentre Ken come si afferma nel film “non desta preoccupazioni ed esiste solo se Barbie lo guarda”. Le Barbie, infatti, hanno costruito un perfetto matriarcato (senza matrimonio e figli) fatto di feste, appuntamenti sulla spiaggia, divertimenti, sorellanza in cui le donne detengono l’intero potere.

Invece, quando Barbie arriva nel mondo reale resta scioccata da una realtà che per noi in carne e ossa è fin troppo vera: naturalmente bellissima Barbie diventa subito oggetto di commenti sessisti da parte degli uomini, anche poliziotti, tanto da dire a Ken “sono imbarazzata da me stessa (…) gli uomini mi guardano come fossi un oggetto”. Nel frattempo, Ken scopre gli effetti del patriarcato, dove gli uomini comandano, decidono, gestiscono, vincono, dove fanno credere di tenere e battersi per la presenza delle donne, ma solo per “nascondere bene il patriarcato” e non essere accusati di non essere attenti al gender balance; e così Ken porta il patriarcato a Barbie Land pensando di cambiare per sempre il ruolo dei Ken.

La scena che forse ho preferito di più dell’intero film è stato il monologo di America Ferrera, che risuona come le parole di una amica che ti strattonano e sono pronte e svegliarti dalla tua autocommiserazione – infatti in quel momento pure Barbie è in preda all’ansia (!) e con crisi di autostima – e che ho trovato così semplice e vero che non mi stupisco che sul web siano diventato virale.

La morale per me, e qui l’insegnamento che vorrei ne traessero i più giovani, soprattutto maschietti, è che come sempre non c’è un migliore e un peggiore, che non ci sono questioni o ruoli da uomini e questioni e ruoli da donne, “che il tutto non esiste per elevare la presenza degli uomini”; perché in fondo è solo questione di impegno, di crederci e di rispetto dell’altro/a.

E voi siete stati a vedere Barbie al cinema?!

L'orchestra dei giovani europei EUYO a Bolzano. Che bel concerto!

Che bel concerto il 6 agosto al Teatro Comunale di Bolzano! Si sono esibiti i giovani musicisti dell'orchestra europea EUYO diretti dal Maestro Sir Antonio Pappano e con la bravissima violinista Julia Fischer. Il concerto è stato preceduto da una bella presentazione del direttore del Conservatorio Giacomo Fornari.

Una serata da ricordare, con le musiche di Beethoven e di Strauss, con un bis finale di Verdi e l'allegria del saluto festoso in musica dei ragazzi sul palco. 

Grazie!

 

 

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