Dibattito socialista

Dibattito socialista (48)

Un partito socialista in Italia pare non riesca a riprendere uno spazio

Se in Italia il partito socialista è stato "azzoppato", per non dire ucciso, durante la triste stagione dei veleni e dei sospetti denominato "Mani Pulite", non si può dire, purtroppo, che oggi sappia risorgere genialmente ed efficacemente dalle proprie ceneri. E spazio per una proposta seria ci sarebbe!

Non è che in Europa, dove pure vi sono vari governi a trazione socialista (la SPD in Germania), è difficile dire che il socialismo sia propulsivo. Non è la prima volta; ma per es. l'apologia del positivismo da parte di molti socialisti a fine Ottocento (ex. Gaetano Salvemini, grande storico e grande socialista ironizzava sull'eccessiva fiducia teorica di molti socialisti nella teoria darwiniana dell'evoluzione, sponsorizzata dal positivismo, appunto (vedi in"Il Partito socialista in Imola", "Critica Sociale", 1897)". Ma erano altri tempi, era una scelta teorica volta alla laicità, sostenuta da un Filippo Turati, tra gli altri.

Oggi il problema è di pochezza (relativa, certo, dettata anche dalle condizioni difficili) politico-teorica e ciò è sicuramente peggio. Qualche segnale positivo c'è, ma sommerso da milioni di altri segnali, spesso contraddittori e comunque inefficaci.

 

Così ci teniamo ancora un sistema politico fondato non sulle diversità di proposta ma sulle diversità di efficacia delle dichiarazioni (n.d.d.).

Eugen Galasso

Riproporre in forma nuova gli ideali socialisti

In uno scenario politico, dominato dappertutto dalla crisi pandemica, ma in Italia bloccato (quanto ad attività parlamentare e dei partiti) dalla necessità di far fronte, con il governo Draghi - sostanzialmente "di unità nazionale" - alla crisi economica grave indotta dalla pandemia, è da un lato confortante sentire che l'assemblea nazionale del PSI vuole ri-accentuare l'identità socialista, anche rispetto al PD (partito senza identità o meglio con troppe identità, il che è poi lo stesso), dall'altro il fatto che persista una frattura tra PSI e Nuovo PSI, schierato ben diversamente sul fronte politico, non può certo far piacere a chi ha creduto che gli ideali (userei anche il termine "ideologia", ingiustamente disprezzato, ma...) socialisti debbano essere riscoperti e proposti in forma nuova ma coerente con gli insegnamenti dei padri fondatori, dove la lezione di un Proudhon, giustamente riproposto da Craxi e di un Fourier (pur nella radicale diversità di vedute) rimane fondamentale.

Eugen Galasso
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Scomparso Guglielmo Epifani

Guglielmo  (Willy per gli amici) Epifani, romano, laureato in filosofia con una tesi su Anna Kuliscioff, la compagna di Filippo Turati e a sua volta teorica del socialismo europeo (era di origini russe), sindacalista arrivato ai vertici della sua organizzazione, la CGIL, è scomparso a Roma a (soli) 71 anni per embolia polmonare.

Vecchi incredibili testi di Arfè

Gaetano Arfé (1925-2007) è stato uno storico del pensiero ma anche dei movimenti politici, ma anche un militante socialista fino al 1985, anno nel quale esce clamorosamente dal partito, esponendo il suo totale dissenso rispetto alla linea di Bettino Craxi.

Hammamet, un film può aiutare a riflettere su una fase storica e sugli strumenti della politica

Era forse inevitabile che nel Ventennale della morte, sostanzialmente in esilio, di Bettino Craxi ad Hammamet (Tunisia) uscisse un film come quello intitolato appunto con il nome della città tunisina, regista Gianni Amelio, protagonista (che ha lavorato à la Stanislawskj, ossia seguendo l'immedesimazione anche fisica nel personaggio) Pierfrancesco Favino, una garanzia nell'attuale cinema made in Italy.
Parallelamente anche il giornalista Fabio Martini pubblica la biografia "Controvento" (Rubbettino, editore), quando da poco era in libreria "Presunto colpevole" di Marcello Sorgi.

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