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CGIL e UIL (senza la CISL) chiamano allo sciopero contro il Governo

Lo sciopero generale indetto da CGIL e UIL - dunque non unitariamente, mancando la CISL, il cui segretario generale Sbarra si è espresso in maniera contraria al ventilato sciopero - il prossimo 16 dicembre (giovedì, a poco più di una settimana dal Natale) sembra voler rimarcare la critica di fondo dei sindacati (ma appunto, non di tutti) confederali verso il governo, che si limiterebbe ad "ascoltare" più che a prendere seriamente in considerazione le obiezioni dei lavoratori sindacalizzati alle proposte governative.

Poi però viene detto che la protesta nasce dal fatto che Draghi avrebbe voluto trattare ma sono stati "i partiti" ad impedirgli di ascoltare le richieste dei sindacati. E la CISL dice che in questo momento non vanno solleticate le piazze ma portata avanti una trattativa al tavolo politico.

Forse l'iniziativa di "rompere" l'unità d'azione dei sindacati è nata per contrastare le "fughe in avanti" dei COBAS e di altre formazioni simili. Sempre che lo sciopero non venga disdetto, il che significherebbe la volontà di incidere più a livello di immagine che di "azione reale", indirlo può forse essere il bisogno di fare qualcosa per sedare le volontà "ribelli" presenti in certe componenti di sinistra. soprattutto della CGIL. O forse si tratta più che altro di un"ballon d'essai", di un tentativo, di una sorta di prova generale, ma bisognerà attendere gli sviluppi prima e dopo la data in questione.

Eugen Galasso

Last modified onMercoledì, 08 Dicembre 2021 15:00
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