Accuse a Salvini di vicinanza agli interessi della delinquenza. C'è di che essere perplessi di queste uscite.

Richiamandosi a un saggio del grande storico e poliitico socialista Gaetano Salvemini, che nel 1910 aveva definito l'allora primo ministro Giovanni Giolitti "ministro della malavita", lo scrittore Roberto Saviano appioppa tale definizione a Matteo Salvini, attuale vicepresidente del Consiglio e ministro alle infrastrutture, ripetendo, più di un secolo dopo, uno slogan che allora aveva un senso preciso, ma che oggi non descrive una realtà definibile, dato che Salvini può e deve venir criticato per molti motivi, ma non certo come esponente di "connections" mafiose, come quella.

Salvini è stato attaccato anche da don Luigi Ciotti, fondatore di "Libera" che ha parlato del "ponte sullo stretto di Messina" come "capace di unire più che due coste due cosche", riferendosi al pericolo, certo possibile (più che "probabile") di infltrazioni criminali mafiose nell'opera da realizzare e nei benefici del collegamento fisico Sicilia-continente. Certo, però, che, parlarne prima che l'opera venga realizzata, appare quantomeno un azzardo...

Eugen Galasso

Last modified onGiovedì, 27 Luglio 2023 11:46