conferenze

Si sente la mancanza di una posizione socialista in Italia: nel caso Kirk è diventato lampante

Dopo l'omicidio Kirk le "sinistre" brancolano nel buio: a parte la confusione del PD, incapace di dire qualcosa, bloccato sulla posizione della segretaria Schlein, nelle posizioni di sinistra prevale un "massimalismo" degno di altri tempi, oscillante tra chi sostiene che "non tutte le morti e non tutti gli omicidi sono uguali" e quelli che affermano spudoratamente "ora-1".

Manca, di fronte alle posizioni della destra, in gran parte giustificate, una posizione socialdemocratica/socialista ormai "svanita" da circa 3 lustri ....

Eugen Galasso

Terrorismo politico: serve capire come si sviluppa

Il brutale assassinio di Charlie Kirk, dal quale credo ideologicamente mi divida tutto, richiama il problema del terrorismo politico, di qualunque colore politico esso sia.

L'Italia, come altri paesi europei, in qualche modo ha saputo farvi fronte. L'opinione non condivisa di una persona, compresa l'opinione politica, viene contrastata senza neanche pensare all'eliminazione fisica.

Quanto agli USA, dopo gli anni 1960 (ricordiamo gli omicidi di Martin Luther King, Bob e John Kennedy, Malcom X, etc.) esso sembrava "assopito" ma, in realtà, riemerge. Che la soluzione sia la pena di morte certamente non va bene, mentre converrebbe indagare su come il terrorismo politico si sia sviluppato e in quali ambienti.

Eugen Galasso

Troppi Governi europei in difficoltà, situazione internazionale tesa: sale la preoccupazione

Mentre appare grave l'attacco di Israele nel Qatar (operazione "Giorno del Giudizio"), che si attua però in risposta al gravissimo attentato di ieri a Gerusalemme, in Francia, dopo le dimissioni di Beyirou, sfiduciato ieri in Parlamento a stragrande maggioranza, Macron ha nominato al suo posto l'ex ministro della Difesa Lecornu (nomen omen?, da non confondere con Auguste Cornu, valido studioso del pensiero di Marx, scomparso però già qualche decennio fa). Insomma, la situazione europea appare pericolante, dato che anche i governi di Germania, Gran Bretagna e Spagna non godono di ottima salute...

Considerata la situazione internazionale molto tesa, tutto ciò non può non destare preoccupazioni di varia natura.

Eugen Galasso

Meloni oggi a Rimini: un bel discorso che prepara molti mesi di governo

Il discorso di Giorgia Meloni al Meeting di CL a Rimini, molto ben ponderato e ben "calibrato" (uguale attenzione alla politica estera e a quella interna, "moderazione "più che moderatismo) le consentirà quasi certamente di mettere al sicuro il governo nei prossimi mesi, se non arrivare tranquillamente a fine legislatura, con buone chances anche per il futuro.

In particolare, rispetto ad eventuali "fughe in avanti" del ministro dei trasporti Salvini, vicepresidente del consiglio. La Meloni ha messo in guardia l'alleato che in certi momenti ha voluto fare il "competitor", in particolare per quanto riguarda la questione della guerra tra Russia e Ucraina o meglio dell'aggressione russa all'Ucraina.

Eugen Galasso

Episodi di antisemitismo e ignoranza storica

Si ripetono atteggiamenti ed episodi di antisemitismo. L'ignoranza storica dilagante fa minimizzare fenomeni come lo Shoah e le leggi razziste introdotte dal regime fascista sotto la pressione dell'alleato nazista.

Per noi altoatesini, in particolare, è indispensabile ricordare che, nel quadro dell'antisemitismo nazista e fascista il "Durchgangslager" (lager di transito, di passaggio) di Bolzano svolse una funzione indubbia assieme all'altro "lager di passaggio", quello di Fossoli. Vi passarono almeno undicimila vittime del razzismo antisemita, ma altra fonti parlano di 15.000 reclusi.

Se lo studio della storia fosse maggiormente praticato non si arriverebbe a formulare tout court slogan a base di "Free Palestine", che trascurano completamente il ruolo dell'antisemitismo, arrivando a insultare turisti israeliani o con la doppia cittadinanza europea o nordamericana-israeliana, riproponendo di fatto un razzismo strisciante, dato dall'ignoranza storica.

Questo prescinde naturalmente dalle politiche "iperreligiose" condotte da settori israeliani. 

Eugen Galasso

Il giudizio sull'operato della giunta comunale milanese: non ci sono solo le indagini

La giunta comunale di Milano, guidata dal sindaco Sala, è nel mirino della magistratura.

Ancora una volta, credo si debba ribadire una posizione garantista: un avviso di garanzia non è una condanna.

Detto questo, che l'azione della giunta Sala abbia dato adito a varie critiche è storia nota, che queste siano in gran parte giustificate anche. Dunque, le eventuali dimissioni della giunta comunale milanese dovrebbero scaturire da un giudizio di incapacità a governare una città importante quanto complessa come Milano (fulcro industriale in Italia) più che dagli attuali avvisi di garanzia.

Eugen Galasso

L'attacco USA alle centrali nucleari iraniane: che succederà?

L'attacco notturno dell'aviazione USA su tre importanti siti nucleari dell'Iran rimescola ulteriormente le carte della situazione internazionale, portandoci vicino, se non proprio alla "Terza Guerra Mondiale", ad una crisi globale gravissima, con rischi di attentati e rappresaglie in Europa, negli States e a fortiori in tutto il Medio (o meglio Vicino) Oriente.

Anche l'eventuale blocco del canale di Hormuz potrebbe avere conseguenze gravissime a livello economico, con aumenti incontrollati dei prezzi e una spirale inflattiva molto significativa, in una situazione già grave.

In Italia, a parte la condivisa volontà di pace (sperabilmente diffusa sia a destra, sia a sinistra dello schieramento politico), ci si accorge sempre di più di come la situazione internazionale e la "politica estera" sia più importante delle spesso sopravvalutate beghe politiche nazionali. 

C'è poi un punto delicato da evidenziare delle cose avvenute in queste ore: sembrava che l'attacco "chirurgico" degli USA alle tre centrali nucleari non avesse lasciato scorie radioattive. Ora invece, da qualche ora, si sente parlare di possibili esiti (radioattivi?) della citata azione E' l'Agenzia ONU IEA che non si è espressa chiaramente oppure i media non hanno capito bene il messaggio. Il rischio è di dare false informazioni, dunque anche messaggi non chiari o contraddittori alle persone. Il che, trattandosi di un problema molto serio, chiaramente non è accettabile.

Eugen Galasso

Chi sceglie la guerra rinnega la civiltà: breve riflessione su conflitto e progresso umano

La guerra è la massima espressione della violenza organizzata e, nel mondo moderno, rappresenta una chiara sconfitta della ragione e del progresso umano.

Quando le società scelgono la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti, rinnegano i principi fondamentali della civiltà, come il dialogo, la cooperazione e il rispetto reciproco. Come affermava Immanuel Kant nel Progetto per una pace perpetua (1795), «La guerra non può essere considerata uno stato di diritto, ma solo uno stato di fatto, che deve essere superato».

Sebbene le guerre derivino spesso da complesse dinamiche storiche, economiche o culturali, il ricorso alla violenza armata come prima soluzione è indice di una regressione etica. È un ritorno a modalità primitive di risoluzione dei conflitti, in netto contrasto con l’evoluzione della coscienza collettiva. Secondo lo storico John Keegan, «la guerra è un'invenzione culturale, non un impulso biologico inevitabile» (A History of Warfare, 1993).

Oggi l'umanità dispone di strumenti più evoluti per affrontare le divergenze: istituzioni internazionali, mediazione e diritto. Non utilizzarli equivarrebbe a una forma di irresponsabilità. Come ammoniva il Manifesto Russell-Einstein del 1955: «Ricordate la
vostra umanità, e dimenticate il resto». Essere civili significa saper scegliere la via più difficile, ma anche più giusta: quella della pace.
Non si tratta di utopia, ma di maturità storica. La guerra non è dimostrazione di forza, ma debolezza mascherata da potere.

Link: Manifesto Russell-Einstein - Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Manifesto_Russell-Einstein  
Bibliografia essenziale
 Kant, I. (1795). Per la pace perpetua
 Keegan, J. (1993). A History of Warfare
 Harari, Y. N. (2011). Sapiens: Da animali a dèi
 Russell, B. & Einstein, A. (1955). Manifesto Russell-Einstein
 Pinker, S. (2011). The Better Angels of Our Nature


Franco Boscolo

Referendum: dal fallimento nascono una serie di considerazioni e di domande

I riisultati dei cinque referendum sono ormai noti: non c'è stata la "spallata" (neppure piccola) al governo, che anzi canta vittoria (forse troppo presto, il resto della legislatura è ancora lungo). Il tentativo di Landini è stato fallimentare, anzi, premia i "moderatissimi" anche del PD, scettici sui referendum. E rovina l'immagina del sindacato per aver dimostrato che non ha seguito nella gente ma è solo una struttura burocratica. Cose non vere ma che vengono lette così da molti.

Ma il problema è di fondo: i referendum devono essere su temi chiari ed evidenti, come il divorzio e l'aborto, magari sull'uso delle "droghe leggere" (sulla cui "leggerezza" ci sarebbe poi da discutere molto). Non siamo più negli anni Settanta e Ottanta del 1900, la partecipazione al voto, anche alle elezioni, è in crisi, dunque bisogna interrogarsi sul merito. Il che non toglie che i quesiti, tra loro diversi - soprattutto il quinto pone un problema "altro" rispetto agli altri - siano questioni importanti, ma sarebbe più opportuno affrontarle in Parlamento. E qui ci si chiede: la classe politica vede i problemi? li sa affrontare? e - come si è visto in questo referendum - sa spiegare in modo chiaro in cosa consiste il problema, cosa serve, cosa si fa, cosa servirebbe fare?

Eugen Galasso

Che succede negli USA?

Gli USA sono al centro dell'attenzione.

Le controversie tra Trump e Musk sono forse segno di una crisi all'interno del movimento MAGA (Make America Great Again) che sostiene le politiche di Trump ma, a parte le non remotissime possibilità di una ricomposizione-riappacificazione, rimangono un fatto "only USA", solo statunitense, a parte la possibilità, per ora non valutabile, di una crisi catastrofica delle aziende in mano a Musk.

Più importante e grave per le sue conseguenze mondiali la questione dazi, soprattutto quelli USA verso la Cina e naturalmente quelli USA verso l'Unione Europea".

Eugen Galasso

Nel mondo ed in Italia, situazioni dove non pare si lavori davvero a delle vie d'uscita

A livello internazionale la situazione è statica, come "bloccata": così per le guerre nella striscia di Gaza e in Ucraina, così anche la questione dei dazi... A livello interno, quello italiano, se da un lato spaventano le minacce alla figlia della premier, forse opera di un "derealizzato", sicuro segnale di disagio nella società che va affrontato, sconcerta la dichiarazine della Schlein che, ringalluzzita da un piccolo successo alle recenti elezioni comunali, in realtà solo a Genova e Ravenna, risponde a una domanda dicendo che crede nella possibilità di un rapido ritorno alle urne per nuove elezioni politiche, come se questa fosse già una certezza. Sintomo secondo me di incapacità politica.

Eugen Galasso

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