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Riflessioni sull'insegnamento del tedesco in Alto Adige

TEMI DALLA CERIMONIA DI CHIUSURA DEL XV° CONGRESSO IDT. Riflessioni sull'insegnamento del tedesco in Alto Adige

Anche nel discorso di chiusura del XV° Convegno IDT – Bozen 2013, pronunciato dal dott. dott. prof. Konrad Bergmeister, presidente della Libera Università di Bolzano, viene richiamata l’evoluzione dell’insegnamento del tedesco partendo dai tre ormai noti indirizzi (DaM, DaZ, DaZ) verso l’idea di “Deutsch als vertraute Sprache”: i tre aspetti collaborano armonicamente.

Se ne traggono numerosi spunti. La lingua tedesca è la lingua più parlata nell’Unione Europea e, con 100.000.000 di persone che la usano come madrelingua, è tra i primi dieci idiomi più parlati al mondo. Per 350.000 sudtirolesi il tedesco è la madrelingua e per ulteriori 150.000 persone il tedesco è la seconda lingua.(read more_clicca sul titolo)

Un’esperienza unica: in nessun luogo, come in Alto Adige, si sono coniugate sia una pacifica convivenza sia lo studio di una lingua come madrelingua, come lingua seconda e come lingua per stranieri. In questa prospettiva sembra naturale sviluppare la prospettiva di tedesco “als vertraute Sprache”, vale a dire in un modello che divenga sintesi.

L’essere umano è tale solamente attraverso la lingua; si crea un linguaggio attraverso il pensiero e proprio questa condizione, in perenne evoluzione, modifica nel tempo l’approccio nei confronti dello studio di una lingua. Essa è un tratto dello spirito dell’uomo che si rinnova e si arricchisce di continuo. Oggi lo studio di una lingua è anche un processo socio-culturale che evolve da una parte in modo individuale, dall’altra è fortemente condizionato dall’ambiente e da fenomeni socio-culturali.

Viviamo quest’esperienza quotidianamente in Alto Adige; bambini di madrelingua diversa, anche con retroscena di migrazione, comunicano tra loro e la lingua diventa, nella sua interezza, tramite anche d’emozioni e di valori spirituali. In questo senso l’approccio scientifico nei confronti dello studio di una lingua dovrà accostarsi alla sua globalità piuttosto che individuare settori specifici: la lingua come tesoro dell’espressione umana nella sua totalità.

Quale sede migliore del XV° Congresso IDT, dunque, per approfondire la discussione su questo tema nella prospettiva della globalizzazione. Probabilmente tutti coloro che hanno partecipato al Congresso e alle numerose sezioni di studio specifico, nei corsi, nei laboratori, nei seminari ecc., conoscendo e vivendo direttamente la realtà altoatesina si saranno resi conto che la suddivisione dell’approccio linguistico in tre branche sta evolvendo e che pare fatale dibattere anche di “Deutsch als vertraute Sprache”. In questa prospettiva è fondamentale una più stretta collaborazione con i paesi di area tedesca.

Il Congresso 2013 dell’IDT ha affrontato un’enorme mole di temi; l’uomo nella sua pienezza è chiamato in causa nel momento dell’apprendere una lingua con successo e proprio in questa prospettiva s’intende dare il via ad un grande progetto di ricerca sul tema dell’insegnamento della lingua tedesca nelle prospettive già richiamate a partire da questo Congresso, grazie alla sua enorme risonanza ed alla sua importante rete di contatti internazionali ai massimi livelli in tutti i settori coinvolti.

FB

Last modified onDomenica, 05 Giugno 2016 13:21
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