PROVE INVALSI: UN UTILE STRUMENTO DI LAVORO

Le prove Invalsi scatenano discussioni, dividono gli insegnanti, angosciano gli studenti, preoccupano i genitori: vale la pena parlarne per meglio capire quello che succede e perché, aumentando il confronto sull’argomento, certamente sarà più facile bandire probabili pregiudizi che gravano sulle prove in parola.

Abbiamo chiesto al professor Marco Castriota, del Centro Ricerche Didattiche “Ugo Morin” (Insegnamento della Matematica e delle Scienze Integrate) e insegnante presso il Liceo Scientifico “Mariano IV d’Arborea” di Oristano, di esporci le sue opinioni sul tema, nell’ambito specifico dell’insegnamento della matematica.

I dati OCSE-PISA per l'Alto Adige: forse le criticità stanno intorno agli studenti

I dati OCSE PISA 2012 turbano non tanto gli studenti oggetto dell’indagine, ma i genitori, gli insegnanti, la scuola. Analizzando le statistiche sui ragazzi altoatesini nei confronti dei coetanei sudtirolesi, o ladini, o italiani in generale, troveremmo azzardato affermare che siano gli studenti a non essere pronti o competenti per loro esclusiva responsabilità, ci sembrerebbe, piuttosto, che le criticità stiano anche intorno a loro: nella famiglia e nella scuola.

Di seguito un breve estratto dalle comunicazioni ufficiali della Provincia di Bolzano:”Per quanto riguarda i risultati sulla conoscenza della matematica l'Alto Adige nel suo complesso (506 punti) si colloca al di sopra della media OECD (494 punti), così come per le scienze naturali (519 a fronte della media 501) e nella lettura: appena al di sopra della media (497 a fronte di 496 punti).

Probabilità statistica: seminario nazionale del Centro Morin

Si è concluso, a Paderno del Grappa (TV), il XLIII Seminario Nazionale del Centro Ricerche Didattiche “Ugo Morin” (22 - 24 Agosto 2014). Il tema di quest’anno:”Comportarsi razionalmente in situazioni di incertezza: la probabilità”.

Un argomento imprescindibile alla luce delle attuali Indicazioni Nazionali per la scuola che colmano una grave lacuna: l’insegnamento della probabilità è diventato fondamentale ed essa è uno spauracchio per quasi tutti i protagonisti della scena scolastica; quest’anno, inoltre, le Indicazioni Nazionali vanno a regime e ciò si ripercuoterà sull’esame di maturità che cambierà del tutto la sua struttura e, tra le prove scientifiche, proprio probabilità e statistica occuperanno un ruolo significativo. 

L'insegnamento delle probabilità: alcuni punti chiave

Don Mario Ferrari - presidente del Centro Ricerche Didattiche “Ugo Morin” – così ha introdotto i lavori del XLIII seminario di formazione per docenti sul tema della probabilità: ”L’incertezza è la situazione di normalità della nostra vita; è forse il suo aspetto più bello, più avventuroso. Se tutto fosse programmato, predeterminato, certo, la vita, credo, sarebbe di una noiosità estrema. L’uomo, però, ha cercato non, di eliminare l’ineliminabile, l’incertezza, ma, in qualche modo, di descriverla, di dominarla, di misurarla così da assumere atteggiamenti ragionevoli nelle situazioni d’incertezza. È un obiettivo perfettamente condivisibile, che dovremmo cercare di praticare fin da piccoli in modo da allenarci per quando si presenteranno scelte decisamente più impegnative. Dovrebbe essere la scuola ad educarci all’incertezza (…), ma il settore statistico e probabilistico è entrato molto tardi nei programmi scolastici. Inoltre l’inserimento di argomenti di probabilità e statistica, non è stato accompagnato da una adeguata attività di formazione degli insegnanti.”

Ricordiamo brevemente lo storico delle Indicazioni Nazionali sul tema: 1979 scuola secondaria di primo grado, 1985 scuola primaria, 1989 programmi PNI e Brocca, dal 2007 tutti i livelli di scuola.

Didattica della grammatica italiana: il prof. Sabatini ne ha parlato a Rovereto

Si è tenuto ieri a Rovereto, presso l’ex scuola Damiano Chiesa in Via Tartarotti, il Seminario “IL MODELLO VALENZIALE NEL CURRICOLO ITALIANO”, tenuto dal professor Francesco Sabatini, organizzato da Iprase.

L’incontro chiude un percorso annuale di formazione dei docenti sui temi della grammatica valenziale e, allo stesso tempo, inaugura la prosecuzione dei lavori di approfondimento sulla medesima con da un lato, la costruzione del curricolo valenziale, dall’altro, l’organizzazione dei laboratori sul modello grammaticale valenziale; laboratori che partiranno verso la fine di Ottobre e l’inizio di Novembre (iscrizioni sul sito di Iprase) in Trentino.

Scuole tedesche dell'Alto Adige: i docenti ce li prepariamo in casa

In alcune dichiarazioni precedenti di qualche giorno l'inizio delle lezioni scolastiche in Südtirol-Alto Adige l'intendente scolastico e le autorità preposte sostenevano sostanzialmente, come emerge dai giornali di quasi due settimane fa che: "maestri e professori li vogliamo formare noi".

Ecco allora alcune considerazioni inevitabili:

"Incontri con la Matematica: a novembre la 28^ edizione curata dal prof. Bruno D'Amore"

Dal 7 al 9 novembre prossimo si svolgerà a Castel San Pietro Terme (BO)  il 28° Convegno Nazionale "Incontri con la Matematica" organizzato, come sempre, dal professor Bruno D’Amore. L’ormai irrinunciabile appuntamento per i docenti di matematica sarà, come di consueto, l’occasione per un ampio confronto trasversale sulla didattica della matematica.

Nelle tre giornate, il programma di convegni, seminari e laboratori, permetterà anche, per ogni livello scolastico, di fare il punto della situazione a circa due mesi dall’inizio dell’anno scolastico. Si tratta di un anno particolare, quello in corso, soprattutto per i maturandi: affronteranno un esame rinnovato alla luce delle Nuove Indicazioni Nazionali, finalmente a regime.

INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA: VAL PIÙ LA PRATICA DELLA GRAMMATICA? Un colloquio con don Mario Ferrari - presidente del Centro Ricerche Didattiche “Ugo Morin”

Un colloquio con don Mario Ferrari - presidente del Centro Ricerche Didattiche “Ugo Morin”.

Si delineano sempre più nettamente, in occasione sia di corsi d’aggiornamento professionale per docenti di matematica sul tema dell’innovazione didattica in matematica, piuttosto che di Seminari o Convegni ecc., le indicazioni della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l'Autonomia Scolastica del MIUR: in particolare si va precisando che è necessario insegnare la matematica partendo da un problema reale. La ricerca della soluzione permetterà, strada facendo, di affrontare i modelli matematici idonei alla sua soluzione. A ciò si affianca la possibilità di utilizzare la tecnologia che, in pochi attimi, risolverà un integrale piuttosto che rappresentare una funzione ecc.

Quindi, non più il lento operare “manuale”, con la necessità di sapere a fondo quel che si sta facendo, ma passaggi veloci giacché l’obiettivo vero non è la matematica fine a se stessa, bensì la soluzione del problema reale.

Matematica e difficoltà, tema del convegno GRIMED di Lucca

Chiuso a Lucca il XIX Convegno Nazionale GRIMeD (Gruppo Ricerca Matematica e Difficoltà) - 10, 11,12 aprile 2015

Docenti provenienti da tutta Italia - delle scuole di ogni ordine e grado -  si sono incontrati per affrontare e dibattere il tema dell’insegnamento della matematica ai ragazzi con difficoltà (DSA, BES ecc.), ma non solo. 

Focus sull’importanza dell’approccio laboratoriale. I relatori hanno proposto, nel corso delle loro comunicazioni, le svariate sfaccettature del far lezione con i laboratori (così com’è previsto anche dalle Indicazioni Nazionali).

Nel programma ciò che più ha interessato ed entusiasmato i docenti intervenuti sono stati i nove spazi dedicati all’attività laboratoriale autentica che hanno permesso di acquisire buone pratiche, di capire come operare, di confrontare esperienze diverse e, quindi, di poter trasferire nelle proprie classi, fin da subito, le prassi direttamente esperite.

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