Eugen Galasso

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Elezioni italiane: vince la Meloni, ma vince (e tanto!) anche l'astensionismo

I risultati delle elezioni politiche sono, per vari aspetti, "sconcertanti": PD al minimo storico, fortemente ridimensionati Lega e Forza Italia, che pero' recupera rispetto al 2018, tenuta dei 5 Stelle e conferma dell'area "centrista" dell'alleanza Calenda-Renzi, vittoria schiacciante (prevista come non mai) della Meloni e del suo partito "Fratello d'Italia", ma anche dell'astensionismo, che ha vinto anch'esso, segnalando un fenomeno che politiologi e militanti dei vari partiti avevano sottovalutato e spesso continuano a sottovalutare.

Se da un lato il fascismo non viene piu'avvertito come una minaccia (gia' molti anni fa Gianfranco Fini, tra le poche cose intelligenti che aveva detto, aveva definito il fascismo "morto nel 1945"), dall'altro la disaffezione verso la politica tout court puo' essere un segnale preoccupante, se non se ne capiscono le motivazioni.

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Confronto Europa vs Ungheria: serve un quadro normativo dell'Europa chiaro e concordato

La querelle relativa al tasso di "democraticita'' dell'Unghieria di Orban, che oggi vede il Parlamento europeo contro Orban e quindi contro il governo magiaro, dimostra due cose: A) che l'Europa e' unita solo formalmente e che invece serie divisioni permangono (su questo aspetto l'Ungheria non e' sola, considerato che anche la Polonia si trova quasi nella stessa situazione); B) che bisognerà fare attenzione perchè, se da un lato Unghieria e Polonia sostengono posizioni spesso intollerabili, soprattutto per chi è laico, sarebbe altrettanto intollerabile un'Europa "dal pensiero unico", magari modellato sullo stampo della (da qualche parte politica decantata) "maggioranza Ursula". 

Eugen Galasso

Il disastro meteo nelle Marche

Disastro, anzi tragedia ambientale che trova le sue origini nel cambiamento climatico nelle Marche. Sicuramente unita a incuria, costruzioni site in luoghi pericolosi, altro da accertare. Anche gli allarmi "meteo" pare non siano stati adeguatamente diffusi e comunque non indicanti il grado di pericolo cui si stava andando incontro.

Accanto ai lutti ed ai danni, pensiamo anche che questa tragedia ambientale è accaduta in un periodo critico e oltremodo difficile per il Paese, ormai a ridosso delle elezioni, e finisce per rappresentare un ulteriore elemento "perturbante", che rischia di aggravarsi, stando alle previsioni del tempo per il prossimo week-end.

Eugen Galasso

  • Published in Cronaca

Un passaggio delicato della monarchia inglese.

Quasi una "manna" per i media italiani, e non, potersi occupare di "The Death od the Queen" e non delle solite bollette e delle elezioni ("Elections piege a cons", scriveva Sartre, dove il termine e' intraducibile, ma diciamo "trappola per sciocchi", traduzione eufemistica - Speriamo non sia cosi', ma...).

Sovvengono allora i "Sex Pistols" che cantavano/urlavano (1977) "God save the Queen/the Fascist Regime". Ora, dei Sex Pistols poco o nulla, mentre sulla Regina Elisabetta II, anche ad onta della quaestio Lady Diana e di altro - Irlanda del Nord etc. - tutti parlano bene (ma qui forse sovviene Georges Brassens: "Les morts sont tous de braves types", cioè i morti sono tutti buone persone).

Certo e' che l'istituzione monarchica nel Regno Unito e nel Commonwealth ha ancora un valore simbolico importante, mentre l'anarchismo (o la protesta anarcoide) e' passato da tempo. Se nel 1900 in Italia l'uccisione di re Umberto I faceva notizia, demolendo nella plebe ignorante il mito dell'immortalita' dei regnanti "protetti da Dio" etc., ora la messa in discussione - eventuale - nel Regno Unito della monarchia deve muoversi ben diversamente.

Ora il passaggio da Elisabetta II a Carlo III potrebbe anche rivelarsi un passaggio critico. Ce ne sono diversi presupposti. Stiamo a vedere.

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