Tutti intorno al "lider maximo" Draghi. "Concordismo" che sarebbe opportuno fermare!
L'assembramento dei partiti politici intorno al "Drago" sembra sospetto.
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L'assembramento dei partiti politici intorno al "Drago" sembra sospetto.
Qualche giorno fa, venerdì 5 febbraio, incontrando il presidente incaricato Draghi, la rappresentante SVP Julia Unterberger ha dichiarato, dopo l'incontro: "In Germania considerano il presidente Draghi più tedesco dei Tedeschi, dunque immaginatevi il gradimento che può avere in Sudtirolo".
La nomina (accettata con riserva) di Mario Draghi, illustre economista, ex presidente BCE, a Presidente del Consiglio, non era un"mistero", anzi era decisamente una sorta di "segreto di Pulcinella" o di "araba fenice"...
Personalmente, ne avevo sentito parlare più volte, anche in curiosi incontri con persone conosciute che a loro volta conoscevano persone che erano in contatto e... Di tutto e di più, insomma.
Che il governo precedente, come il Conte I, fosse "innaturale", comunque decisamente in crisi, era parimenti cosa nota, per cui non sapremo mai se quella di Renzi sia stata una manovra (concordata "in alto"') per "tirare la volata" a Draghi non lo sapremo mai, forse...
Certo è che, stando alle informazioni note, sembrava che Draghi aspirasse piuttosto ad essere Presidente della Repubblica... vedremo.
Intanto vediamo le prime prese di posizione su questa nomina, e la loro contradditorietà ci dice che la strada imboccata da Draghi non è in discesa.
Eugen Galasso
L'incarico esplorativo a Fico, che di per sé è una contradictio in adjecto (movimentista, e insieme Presidente della Camera), appare motivata dalla volontà decidere rapidamente, ma anche di prendere tempo, rispetto alla querelle, irrisolta tra Conte e Renzi.