Eugen Galasso

Eugen Galasso

Tra Parlamento e Governo, continuo gioco di equilibrii

Rileggendo un autore sconcertante, certo non sciocco, anzi in parte geniale, come il pratese Curzio Malaparte (Curt Erich Suckert, 1898-1957), scrittore di "Kaputt"; "La pelle", drammaturgo, dal posizionamento politico "Insituabile" (fascista, antifascista, alla fine quasi filocomunista), troviamo, in un testo di quasi un secolo fa ("I custodi del disordine, 1931), l'affermazione seguente:

La liberazione dei marinai italiani detenuti in Libia un "coupe de theatre"?

Fa piacere che Conte e Di Maio abbiano ottenuto da Aftar la liberazione dei pescatori italiani detenuti in Libia (o meglio, degli equipagi dei pescherecci italiani in quanto tra i sequestati e adesso liberati ci sono anche lavoratori tunisini e dell'Africa Nera). Ma a pensare male (diceva il divo Giulio) si fa peccato ma in genere non ci si stacca dal vero.

Riflessioni di Gennaro Acquaviva sui "movimenti" e sui "partiti"

Presidente della "Fondazione Socialismo", a suo tempo, provenendo dal mondo cattolico (meglio dalla sinistra cattolica delle ACLI, poi confluita in parte nel PSI), consigliere di Craxi per i rapporti con il mondo cattolico, fautore del Concordato tra Stato e Chiesa del 1984, Gennaro Acquaviva studia da anni non solo il partito socialista e la sua storia, ma in generale quella dei partiti, in specie in Italia. 

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