Eugen Galasso

Eugen Galasso

Elezioni in Germania. Vince la CDU (con l'apporto decisivo della CSU)

Le elezioni tedesche hanno visto un successo atteso della formazione di estrema destra AFD (Alternative fuer Deutschland). Curioso che tutti i TG italiani di stamani abbiano dato la notizia in termini diversi: vittoria della CDU (Christliche Demokratische Union), riflesso condizionato di un paese, l'Italia, nel quale ha vinto sempre e monopolizzato la vita politica e informativo-culturale la DC, ossia il partito cattolico di centro, in cui non era consentite "linee di fughe" nè di sinistra nè di destra...

Ma venendo al risultato elettorale tedesco, dobbiamo considerare come il risultato dei due partiti cattolici coalizati, CDU e CSU, debba essere inquadrato: in Germania il cattolicesimo è ormai minoritario rispetto alla religione luterana e, dopo la riunificazione all'Est, e non solo, l'indifferentismo religioso domina. Possiamo ben dire che nel campo dei vincitori, più ancora della CDU, domina la CSU (Christliche-Soziale Union), fondata da Franz Josef Strauss, partito iperconservatore, solo cattolico (anche se Strauss dava il benvenuto anche ai prostestanti, non risultano iscritti al partito dei non cattolici), che ha portato alla coalizione centrista il deciso apporto della destra conservatrice, "argine" rispetto all'AFD, in Baviera che è lo stato più esteso e il secondo per popolazione della Germania...

 

Eugen Galasso

"Maturaball" e offese retrograde

Vien da dire "I bin a wolscher, Texel!" (anca mi son tajan, perdiana!) commentando quanto trasmesso da un TG nazionale qualche giorno fa, quando uno studente che partecipava al "Maturaball" era stato redarguito come "wolsch" con un'aggiunta poco rispettosa. Che in certi ambienti anche studenteschi, soprattutto nella "periferia" altoatesina, rinascano sentimenti non solo anti-itlaliani, ma anche contro mistilingui e altri, è un sintomo pericoloso. Che poi questo avvenga a Bressanone, sede vescovile e "coperta dai preti" (couvert de pre"tes, Jacques Brel a proposito del suo Belgio) dovrebbe far riflettere.

Eugen Galasso

L'incapacità di confrontarsi con le sfide dell'USA di Trump

L'incapacità delle sinistre europee, anzi, meglio, di molti partiti europei di vario colore, a confrontarsi anche criticamente con le sfide dell'amministrazione Trump segnala un problema globale, che coinvolge ormai tuitto il mondo, incapace di accettare la sfida di un'amministrazione molto decisa, che non vuol più fare il "gendarme del mondo" ma, al tempo stesso, esige dalla Nato e, in genere, dall'Unione Europea un altro modo di fare politica e di gestire l'economia. Una sfida che non puo'essere accolta passivamente, ma con cui bisogna confrontarsi, cosa che Ursula von der Leyen & Co., per ora, non sembra in grado di (voler) fare...

Eugen Galasso

Il declino socialista in Europa ha un nome: Olaf Scholz

Il declino del socialismo in Europa ha un nome, in particolare: Olaf Scholz, il cancelliere tedesco indegno della grande tradizione socialista in Germania che aveva espresso nella sua storia personalità quali Willy Brandt ed Helmut Schmidt, tra loro certamente diversi ma conseguenti nel perseguimento di una politica corente con il socialismo europeo, dal Nord Europa alla Spagna.

Scholz, invece, di cui il settimanale "Der Spiegel", certo non vicino all'opposizione conservatrice, indicava già l'inesorabile declino più di 9 mesi fa, con la sua politica incerta, troppo prona alle politiche "green" dei Verdi, ha sancito il tracollo di un partito che, dopo l'uscita di scena della Merkel (CDU-CSU) sembrava tornato alle antiche glorie. E il declino in Germania (come del resto sta avvenendo anche in Austria) sembra in sintonia con una crisi a livello europeo.

Eugen Galasso

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