Eugen Galasso

Eugen Galasso

Un governo da poco?

"La montagna (certo si fa per dire, essendo Paolo Gentiloni una sorta di "pachiderma" immobile e inamovibile) ha partorito un topolino", ossia un governo da poco, quasi fotocopia del precedente (unico vero cambiamento: il passaggio del "bolso" ex-Ministro agli Interni Alfano agli Esteri...), con caratteristiche poco spiccate, "elettorale", "di transizione", "di passaggio" etc. Nulla di nuovo sotto il sole, con in meno il "pepe", certo discutibile ma indubio, dello scoppiettante Matteo Renzi.

Verso il Natale a teatro a Bolzano

Nell'intensa attività del "Teatro Blu" diretto da Nick Benussi, si segnala, il 10 dicembre alle 16 e 30, lo spettacolo per bambini/e, di ogni età, "Buon Natale, Babbo Natale", in programma a Bolzano al Teatro "Cristallo".

Situazione tòpica, con Babbo Natale impedito (non riesce più a passare per il camino) e la Befana anch'essa in crisi, dove saranno bambini e folletti ad aiutare il troppo corpulento Papa Noél/Santa Claus a uscire dal camino stesso e a distribuire i doni previsti.

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Fidel Castro: il suo un lascito controverso

Fidel Castro Ruz, nato nell'agosto 1926, scompare a novant'anni, lasciando dietro di sé folle acclamanti e anche molte polemiche, come quelle relative ai diritti umani (penso al drammaturgo e scrittore spagnolo Fernando Arrabal, critico feroce di Castro), dove però bisogna ricordare che Cuba ha un ottimo sistema sanitario e ottime scuole e università pubbliche (un'eccezione in Lationamerica, va sottolineato), che la questione diritti umani, con l'apertura degli States (visita di Obama nel dicembre 2014, mediazione fondamentale di papa Francesco, argentino) è ora in via di risoluzione, soprattutto per merito di Raùl, il fratello di Fidel, attualmente presidente cuabano.

Assurdità nell'accoglienza di Juncker a Bolzano

Se si vive sempre in provincia di Bolzano (Südtirol, Alto Adige, come volete), forse (?) non si può rendersene conto, ma chi, come il sottoscritto, da anni vive soprattutto "fuori" (dovunque, non importa se a Firenze, Berlino, Parigi, New York, Mosca, Alaska, al limite Rovereto...), si renderà conto dell'assurdità (o vogliamo dire "stranezza") dell'accoglienza di un personaggio famoso, anche se solo in Europa (non aggiungo di più, essendo molto scettico su quest'Europa a conduzione bancario-merkeliana), contestato ma celebre grazie ai media come Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, accolto dagli Schützen e da spari a salve.

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