Eugen Galasso

Eugen Galasso

Per la riforma del Senato servirebbe una nuova riscrittura.

Complessivamente, per non fare un favore troppo grande al "Vate di Rignano", Renzi, si può votare "no" al referendum del prossimo 4 dicembre e la cosa ha un senso, per non favorire a senso unico un uomo e un partito.

Tuttavia, il problema rimane: cambiare il Senato, anzi magari toglierlo, certo evitando che la legge elettorale vada troppo a favore di una parte, di un partito, anche se il "quasi capo di tutto" garantisce che accetterà lo scorporo dalla legge istituzionale della riforma, appunto, elettorale. Il Senato , così com'è, è una zeppa costosa, inutile, un "di più" che rischia di essere deleterio...

La richiesta popolare tende all'abolizione tout court, la riduzione prevista è invece ingannevole, nonostante slogan demagogici; tornare, però, allo status quo ante o meglio lasciare le cose come stanno ora sarebbe pessima cosa, non solo per l'immagine, ma per la sostanza del problema. Scrivere una seria proposta alternativa, dunque, è istanza necessaria, non solo opportuna.

Eugen Galasso

Faust di Goethe in scena a Bolzano e provincia con il Freies Theater Bozen

"Faust"di Johann Wolfgang Goethe è non solo il classico, teatrale e letterario, per eccellenza, della letteratura tedesca, ma un'opera in cui si condensa il sapere, la saggezza, la convergenza di tradizioni varie e diverse: Occidente e Oriente, paganesimo e cristianesimo (non certo cattolicamente inteso, vista l'avversione totale di Goethe verso la chiesa di Roma), culto della natura e dell'umanità (il poeta, anche notevolissimo naturalista, era un panteista, ossia identificava Dio con la totalità del reale, sulle orme di Bruno e Spinoza). A teatro, in tutto l'Alto Adige-Suedtirol, per la messa in scena del Freies Theater Bozen (regista e drammaturgo Reinhard Auer, direttrice artistica Gabi Langes) lo potremo vedere dal 28 ottobre al 27 novembre con circa una decina di spettacoli. A Bolzano gli spettacoli sono ospitati nella sala del vecchio teatro comunale di Gries, il 6 alle 18, l'8 alle 20.

Conoscendo un po' il FTB, vi saranno parecchie sorprese, rispetto a messe in scena tradizionali.

E. Galasso

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Elezioni USA: tra Tramp e Hillary Clinton (e Bill Clinton) si fa il gioco di chi ne tira fuori di più!

Sarà anche la paura delle rivelazioni di Wikileaks sullo staff "presidenziale" (ormai sembra in pole position...) di Madame Clinton, ma tutta questa campagna anti-Trump, con donne che si ricordano di "molestie subite" trent'anni dopo... sembra almeno sospetta. Honit soit qui mal y pense, mais..., per dirla con il divo Giulio, "A pensar male si fa peccato, ma in genere si azzecca la soluzione"...

Paura, timore, terrore, dove stupisce anche la presa di posizione del clericalismo cattolico presente nel PD e altrove, che tifa disperatamente Clinton, senza considerare che nello staff clintoniano si era definita "un imbastardimento della religione" il cattolicesimo... Allo stesso tempo, "incredibile" (ma solo in apparenza) che si sia stia ricreando uno scenario da guerra fredda in funzione antirussa da parte degli USA obamian-clintoniani, della NATO e di altri...

Mi pare che precisi interessi economici, chiaramente, stianno dietro a tutto...

Eugen Galasso

 

(Imagine tratta da www.ilvelino.it)

Referendum istituzionale: in scena anche il vecchio copione della "rottamazione"

Difficile districarsi nel"gurgite vasto" delle lotte anche intestine, per nulla ideali, tra gruppi di potere all'interno dei partiti, per il referendum "istituzionale", difficile scegliere "Sì" o "No", in quesiti che meriterebbero ben altro approfondimento (ci sono, però, le commissioni parlamentari, che avrebbero potuto svolgere, previamente, questo lavoro, in modo ben più approfondito...).

Limitandomi per ora al primo tema, assistere oggi alla riedizione, di una querelle di ormai più di tre anni fa, tra il "rottamatore" (ormai ex) Matteo Renzi e il "rottamando" (qualcuno dice rottamato) Massimo D'Alema è un fatto grottesco, anche perché sembra di rivivere, per chi se lo ricorda, lo scontro tra Valter Veltroni e il D'Alema d'antan, dove l'arroganza del secondo era rimarchevole, per dirla in modo blando. Gruppi di potere opposti, che si contendono più spazio. Null'altro... Peccato che tutto questo avvenga dietro le spalle di molte/i ignare/i cittadine/i, ma anche di militanti ingannati/e. Il tutto è grottesco, appunto, non merita altre definizioni.  

Eugen Galasso

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