Eugen Galasso

Eugen Galasso

Joe Biden è in bilico

Dopo mesi di difesa a spada tratta di Joe Biden, che per qualcuno/a (ovviamente "democrat", sempre che questo termine voglia dire ancora qualcosa, ossia la sopravvivenza dell'antico "Ulivo mondiale" di prodiana memoria) è ancora garanzia di "centrosiniistra", qualunque cosa ciò significhi, ora il fronte "pro-Biden" s'incrina, viste le continue defaillances mnestiche, ma anche cognitive, dell'ex-vice presidente di Obama (da questi si dice per nulla amato) e inquilino uscente (si spera forever) della "White House", addirittura con "donatori della campagna elettorale" sempre meno propensi a sostenerlo.

In Italia il sostegno a Biden è stato più massiccio che mai, forse perchè Joe è cattolico apostolico romano, anche se sostiene convintamente il diritto all'aborto...

Patetico un giornalista de la rinata "Unita'" che in TV si è lanciato in una difesa senza appello di Biden, quasi fosse un perseguitato...

Eugen Galasso

75° anniversario della NATO in un momento davvero difficile

75esimo anniversario NATO, con un presidente USA in crisi (molti vorrebbero sostituirlo come candidato dem alle prossime elezioni di novembre, e le due clamorose gaffes di queste ultime ore non lo aiutano certo e superare queste opposizioni), la situazione delle due guerre sempre più ncerta (Ucraina, come anche Vicino Oriente), la crisi in Europa resa più complessa dopo l'esito incerto, anche se "rassicurante", delle elezioni francesi, pericoli vari ovunque. Questo lo scenario nel 2024, dopo che qualcuno (Francis Fukuyama), ormai più di trent'anni fa, aveva previsto, poi smentendosi, "the End of the History"(la fine della storia), senza più guerre o gravi crisi internazionali...

Eugen Galasso.

Elezioni francesi: il "fronte" di sinistra vince, ma formare un governo pare assai difficile

Elezioni francesi, con risultati sorprendenti: il "Nouveau Front Republicain", fronte repubblicano di coalizione anti-Marine Le Pen e comunque anti-estrema destra, ha vinto. Ma vincere nelle urne non basta: ora si aprono difficoltà per formare il governo. E di obiettivi politici condivisi le forze che hanno formato il "Front" pare ne abbiano pochi.

Melenchon e la sua "France insoumise" (Francia non rassegnata) sono, ovviamente, solo una parte della coalizione e certamente l'alleanza più probabile sarà quella tra i socialisti e un centrista vicino a Macron. La cosiddetta "coabitazione"  tra Macron e un primo ministro di colore politico probabilmente diverso dai "liberali" macroniani sarà una piccola sfida per Macron e per la "quinta repubblica "francese, creando qualche problema allo stesso Macron. Problemi, pero', che la Francia affronta fin dai tempi di Mitterrand....

Eugen Galasso

Fuori luogo richiamare certi aspetti di consenso al fascismo. Ma è ora di chiudere questo capitolo

La querelle su fascismo-antifascismo sembra essere interminabile quanto inutile.

Certe manifestazioni sono scioccamente folkloristiche, con il rischio, pero, di estremizzazioni razziste (antisemite, soprattutto).

Sarebbe forse ora, da parte di quanto rimane delle "sinistre", di non cavalcare più la tigre del pericolo fascista.

Una cosa mi è saltata all'occhio: perchè un intellettuale-politico come Vittorio Sgarbi cita i nomi dei firmatari del "Manifesto degli intellettuali fascisti", che è del 21 aprile 1925 quasi accennando a una "fascistizzazione della cultura e della società"? Erano tutti fascisti? Difficile crederlo, sa pensiamo a Pirandello e Ungaretti, nella cui opere (rispettivamente teatrali, saggistiche, letterarie e poetiche) di "fascista" c'e ben poco, anzi, nulla.

Non sarà stata anche la paura della dittatura, ormai "montante" (la marcia su Roma è di ben due anni e mezzo anteriore e certo il regime si era ormai consolidato come tale), a indurre molti a firmare?

Eugen Galasso

Subscribe to this RSS feed