Eugen Galasso

Eugen Galasso

I "richiami" di Maduro a suoi "riferimenti ideali"

Nicolas Maduro Moros riconfermato (per la terza volta...) presidente del Venezuela, non sappiamo se con brogli o pressioni indebite, ricorre allo slogan che attribuisce alla vittoria sul "fascismo e i suoi demoni" alla forza che proviene dal richiamo a Cristo (teologia della liberazione, volendo, ma anche richiamo ai valori comunque umanitari del "bando cristiano"), a Simon Bolivar (il richiamo al"libertador" era già in Chavez, di cui Maduro è "scadente erede") e a Chavez(era ovvio).

Nelle strade le proteste ed i morti segnalano al mondo che le cose non vanno. Prese di posizione internazionali rilevano una irregolare gestione dello spoglio elettorale. Sarebbe comunque improprio e grottesco un golpe antiMaduro, mentre forse sarebbe opportuna una coalizione di tutte le forze democratiche venezuelane per nuove elezioni.

Eugen Galasso

Alle prossime presidenziali USA per i Democratici non correrà Biden

Il ritiro di Biden come candidato presidenziale USA è certamente un fatto clamoroso, ma in realtà solo per la "tempistica", in quanto si riteneva che Biden impiegasse più tempo per "rinunciare", dopo aver temporeggiato per molto tempo, insistendo sul fatto di essere ancora sufficientemente in grado di gestire la campagna elettorale, preparandosi a una "tenzone" comunque più che incerta, anzi, quasi sicuramente destinata alla sconfitta.

Hanno "vinto" le pressioni dei tradizionali sostenitori economici, ossia dei finanziatori del "Democratic Party", che premevano per il ritiro.

Comunque fino a novembre i tempi sono ancora lunghi, vista anche la situazione internazionale, che è sempre "effervescente" (si vedano i recenti attacchi israeliani in Yemen), anche se il vantaggio di Trump sembra difficile da colmare per qualunque candidato democratico.

Eugen Galasso

Joe Biden è in bilico

Dopo mesi di difesa a spada tratta di Joe Biden, che per qualcuno/a (ovviamente "democrat", sempre che questo termine voglia dire ancora qualcosa, ossia la sopravvivenza dell'antico "Ulivo mondiale" di prodiana memoria) è ancora garanzia di "centrosiniistra", qualunque cosa ciò significhi, ora il fronte "pro-Biden" s'incrina, viste le continue defaillances mnestiche, ma anche cognitive, dell'ex-vice presidente di Obama (da questi si dice per nulla amato) e inquilino uscente (si spera forever) della "White House", addirittura con "donatori della campagna elettorale" sempre meno propensi a sostenerlo.

In Italia il sostegno a Biden è stato più massiccio che mai, forse perchè Joe è cattolico apostolico romano, anche se sostiene convintamente il diritto all'aborto...

Patetico un giornalista de la rinata "Unita'" che in TV si è lanciato in una difesa senza appello di Biden, quasi fosse un perseguitato...

Eugen Galasso

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