Il disastro meteo nelle Marche

Disastro, anzi tragedia ambientale che trova le sue origini nel cambiamento climatico nelle Marche. Sicuramente unita a incuria, costruzioni site in luoghi pericolosi, altro da accertare. Anche gli allarmi "meteo" pare non siano stati adeguatamente diffusi e comunque non indicanti il grado di pericolo cui si stava andando incontro.

Accanto ai lutti ed ai danni, pensiamo anche che questa tragedia ambientale è accaduta in un periodo critico e oltremodo difficile per il Paese, ormai a ridosso delle elezioni, e finisce per rappresentare un ulteriore elemento "perturbante", che rischia di aggravarsi, stando alle previsioni del tempo per il prossimo week-end.

Eugen Galasso

Un passaggio delicato della monarchia inglese.

Quasi una "manna" per i media italiani, e non, potersi occupare di "The Death od the Queen" e non delle solite bollette e delle elezioni ("Elections piege a cons", scriveva Sartre, dove il termine e' intraducibile, ma diciamo "trappola per sciocchi", traduzione eufemistica - Speriamo non sia cosi', ma...).

Sovvengono allora i "Sex Pistols" che cantavano/urlavano (1977) "God save the Queen/the Fascist Regime". Ora, dei Sex Pistols poco o nulla, mentre sulla Regina Elisabetta II, anche ad onta della quaestio Lady Diana e di altro - Irlanda del Nord etc. - tutti parlano bene (ma qui forse sovviene Georges Brassens: "Les morts sont tous de braves types", cioè i morti sono tutti buone persone).

Certo e' che l'istituzione monarchica nel Regno Unito e nel Commonwealth ha ancora un valore simbolico importante, mentre l'anarchismo (o la protesta anarcoide) e' passato da tempo. Se nel 1900 in Italia l'uccisione di re Umberto I faceva notizia, demolendo nella plebe ignorante il mito dell'immortalita' dei regnanti "protetti da Dio" etc., ora la messa in discussione - eventuale - nel Regno Unito della monarchia deve muoversi ben diversamente.

Ora il passaggio da Elisabetta II a Carlo III potrebbe anche rivelarsi un passaggio critico. Ce ne sono diversi presupposti. Stiamo a vedere.

Eugen Galasso

Una mostra a Bolzano sull'indipendentismo degli anni 50-60

Visitando la mostra "BAS.Opfer fur die Freiheit", a Bolzano in via Portici 9, si ha l'impressione di una relativa (è sempre relativa, peraltro) obiettivita', dove i fatti degli anni 1950-1960, di per sè lontanissimi (di mezzo c'è stato uno Statuto di Autonomia, poi un altro, come noto), dato che certe istanze autonomistiche sono state realizzate e oggi non sono poi in moltissimi/e a chiedere l'indipendenza del Sudtirol/Alto Adige dall'Italia.

Ed a livello locale è difficile oggi far vedere le cose come se il gruppo di madrelingua tedesca in Alto Adige/Sudtirol stesse correndo pericoli (di carattere culturale? di carattere economico? di carattere politico? di rilievo sociale?) (ndd)

Ma rimane un problema: visitando la mostra se ne uscirà -quasi certamente- con valutazioni analoghe a quelle che si avevano prima di visitarla: si sara' a favore, contro, o scettici rispetto alle iniziative indipentiste di quegli anni.

Pre-giudizi, se vogliamo, difficili da "smontare".

Eugen Galasso

L'attentato di Mosca può avere gravi conseguenze

ll quasi certo attentato a Darya Dugina, la giovane figlia di Aleksandr Dugin, ideologo "eurasiatico" e considerato da molti (probabilmente in parte esagerando) l'ideologo di Putin, propugnatore della guerra in Ucraina (e probabile reale obiettivo dell'atto criminale) puo'essere foriero di ulteriori gravi conseguenze: il probabile coinvolgimento di settori ucraini o vicini all'Ucraina può favorire un'intensificazione del conflitto, un uso (si spera di no, ma...) di ulteriori armamenti e comunque anche un peggioramento dei rapporti con l'Europa. 

Non è certo da escludere che l'attentato nasca all'interno del gruppo dirigente russo, per arrivare agli stessi risultati. (ndd)

Particolare attenzione diplomatica sembra ormai un'esigenza irrinunciabile.

Eugen Galasso

Candidati famosi, idee fumose

A fine anni 1980 - inizio degli anni' 90 era una litania, un mantra, quella della fine/morte delle ideologie, ma quasi anche degli ideali politici e civili in genere.

Le sfide del neo Presidente della Colombia

Credo sia un gran peccato che l'informazione italiana non abbia dato, salvo scarse eccezioni (ma giornali, non TG) rilievo alla vittoria di Gustavo Petro alle elezioni presidenziali colombiane.

Un po' troppi fronti aperti da parte degli USA

L'annunciata (per alcune fonti "minacciata") e alla fine iniziata visita dell'anziana speaker democratica alla Camera, Nancy Pelosi, a Taiwan, costituisce un motivo notevole di polemica per i rapporti USA-Cina.

Post-governo Draghi: situazione "bifida"

La situazione creatasi dopo la crisi del governo Draghi e', come si suol dire, "bifida", in quanto: A) Nonostante la campagna elettorale "estiva" ci sara'un alto tasso di astensione, che non sapremo dire se dovuto a sfiducia nei partiti oppure se alla delusione e allo sconcerto per la caduta di "Supermario" Draghi B) Uno sciocco gioco quello di attribuirsi la "colpa" della caduta del governo Draghi. Certo la stessa va attribuita ai 5 Stelle e al suo "leader"(?) Conte, incapace di decidere alcunche' C) Il ruolo di Draghi dopo queste elezioni settembrine: verra' invocato quale salvator patriae dai vari partiti in lizza? Sarebbe una disfatta totale per ogni politica possibile in Italia... D) Il centro-sinistra, o quanto ne rimane, punta a scalzare la destra (quasi non fosse un centrodestra), puntando il dito contro Giorgia Meloni, che non sara'comunque (quasi certamente) Presidente del Consiglio....

Eugen Galasso.

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