Un governo già debole ora pare anche aver perso la bussola!

Problemi legati all'immigrazione ancora una volta "incontrollata": gente che sbarca non si sa bene come e con quali requisiti anche relativi al Covid 19, e gente infetta che scappa dai centri di accoglienza, ma anche centri di accoglienza realizzati nel bel mezzo di località turistiche balneari, con naturali proteste di vario tipo. Ma si parla in questi giorni anche di altre questioni serie, quelle relative al trasporto su rotaie (treni, insomma) con decisioni contraddittorie del governo (ultima la dichiarazione del ministro della salute Speranza).

Questo governo, oltre alla sua intrinseca debolezza (è nato contro l'avanzata, allora irresistibile-estate 2019-di Matteo Salvini e non gode del favore popolare, se non di quello accordato al premier, circostanza che si verifica sempre, statisticamente) ora, dopo vari sbagli anche in fase di lockdown, sembra proprio aver perso la bussola...

Eugen Galasso

Scandali che creano sfiducia

I due scandali recenti sembrano finalizzati a creare un clima di sfiducia nel paese: se il primo (caserma dei Carabinieri di Piacenza, ma anche Comando dei Carabinieri) sembra più che verosimile, certo al netto della presunzione di innocenza dei Carabinieri coinvolti ma certo anche quale occasione per mostrare uno squarcio inquietante su di un mondo e sulle logiche di quel mondo; il secondo, quello contro il governatore lombardo Fontana, invecr, a distanza di meno di due mesi dalle elezioni amministrative, appare invece strumentale.

Il magistrato non deve fare "traffici"

Le recenti rivelazioni sulla Magistratura, dal quadro di "affari" e "piaceri" mafiosetti emersi dalle intercettazioni di Palamara alla condanna "pilotata" (ma pensa un po', non si era mica capito!) a Berlusconi, dimostrano alcune cose:

A) in realtà una conferma, in primis: la Magistratura (o meglio una parte della stessa) da anni si muove come e dove non dovrebbe, interferendo indebitamente con il potere esecutivo e con quello legislativo.

Annunci. Latitano le decisioni. E i 5 Stelle sempre più divisi. Il Governo è sempre più debole. E il Paese in crisi.

La continua emorragia cui è sottoposto da tempo il "Movimento 5 Stelle", che in realtà nasconde divergenze di fondo, decisamente comprensibili in una realtà "pre-politica" oltre che, almeno all'inizio (oggi meno, dato che domina la voglia di poltrone...), antipolitica come quella "grillina", segnala una debolezza del governo, debolezza che si manifesta anche sul versante PD, cui si aggiungono gli scricchiolii tra PD e "Italia Viva" di Renzi (incredibile vedere presente in questo schieramento l'ex-comunista Gennaro Migliore, che ormai percorrerà tutto lo spettro politico possibile...).

Il tema da chiarire è quello del ruolo e del quadro di azione della Magistratura

Ancora la questione Salvini (ossia l'eventuale incriminazione per aver bloccato le navi "umanitarie" quando era ministro degli Interni, ritenendo di aver difeso le frontiere italiane) ma, più in generale, lo strapotere della Magistratura: il tema è questo.

Ora, bisogna dirlo, è dal 1992, ossia da "Tangentopoli", che lo strapotere del potere giudiziario - tanto che qualcuno aveva parlato di "dittatura dei giudici" - continua e si "diffonde" con dichiarazioni improprie ai mass-media e altro.

Quale, allora, la soluzione? Togliere o invece ribadire la tripartizione dei poteri che deriva da Montesquieu?

Naturalmente è quest'ultima la soluzione adeguata: fare in modo che la separazione tra potere esecutivo (Governo), legislativo (Parlamento) e potere giudiziario (Magistratura) sia realmente tale, evitando interferenze reciproche, dannose per tutti.

Eugen Galasso

Conte, in sella "a prescindere"

Caso più unico che raro, Giuseppe Conte, Capo di due Governi di orientamento politico ben diverso (prima 5 Stelle e Lega, poi 5 Stelle e PD), leader da due anni, si regge ormai, "puntellato" al suo posto dal Coronavirus.

Decisamente inamovibile, l'avvocato levantino non si sposta dal suo ruolo/status, tagliando ormai il simbolico traguardo dei due anni di governo (con tutti i benefici anche economici che ciò comporta), senza peraltro essere mai stato eletto...

Un vero unicum. Sono tra quelli che sperano non duri per altri due anni, la cosa...

Eugen Galasso

Governo Conte indebolito

Il governo Conte appare indebolito, francamente, dopo l'"affaire"Bonafede, che ha subìto, non solo la mozione "dimissionaria" del centrodestra, ma anche la mozione contraria di "Più Europa", e comunque le riserve di "Italia Viva" di Renzi, pur con la sua decisione, che ha definito, per me erroneamente "politica", di sostenere comunque il governo (politiche erano anche le riserve verso la gestione della giustizia da parte di Bonafede espresse e ribadite da Renzi, dunque erano politiche e lo sono tuttora), come anche dopo le critiche esposte in Parlamento da parte dei 5 Stelle alla gestione lombarda della Sanità riguardo al Covid 19.

Lacerato da litigi interni (non solo i distinguo continui da parte di Renzi, anche le polemiche tra PD e "grillini"), da scandali e indecisioni e/o decisioni errate, può essere che il governo finisca per cadere, e ciò, bisogna pur dirlo, non sarebbe certo un dramma, anzi...

Eugen Galasso

"I grandi moralisti hanno sempre qualcosa da nascondere"

Con la protervia giustizialista che appartiene ai "5 Stelle", non si capisce, francamente, perché il ministro della giustizia Bonafede, dopo le accuse gravi formulate dal magistrato Di Matteo contro il suo agire, espresse da un magistrato da sempre in lotta contro la mafia, non rassegni le dimissioni.

Come diceva Mark Twain "i grandi moralisti hanno sempre qualcosa da nascondere", evidentemente. Un movimento nato (anche confusamente) "contro" poi, invece, tende ad arroccarsi su posizioni "conservatrici" dello status quo (e ormai anche dello status quo ante, visto che Bonafede era già ministro della giustizia precedente).

La lotta alla mafia, come dimostrano episodi anche recenti (boss mafiosi mandati ai "domiciliari", causa Covid 19) non è mai conclusa. Si spera, in ogni caso, che per rispondere alle critiche su come si gestisce la politica penitenziaria dei mafiosi non ci si debba affidare alla "buona fede" (con quel nome, giochi di parole simili se li va a cercare...) del ministro in carica...

Figuratevi se fosse ancora vivo Giulio Andreotti o Bettino Craxi, cui una certa parte politica, anche "trasversale" attribuiva la colpa di tutto... (ad Andreotti si erano attribuite grottesche connivenze con la mafia... finite nel nulla nell aule dei Tribunali).

Eugen Galasso

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