Eugen Galasso

Eugen Galasso

L'accusa di "burattino" al Presidente del Consiglio Conte

Giuseppe Conte, premier italiano di compromesso, di "mediazione" se si vuol dire, tra Cinque Stelle e Lega, certo, in qualche modo, deve fare la sua parte, che certo non è la mia (come altri, mi auguro la caduta del governo e il rientro di Salvini nella coalizione a lui più congeniale).

Il Venezuela fa gola per il suo petrolio

Qualcosa il materialismo storico ci ha insegnato, credo, ossia che, prima delle motivazioni ideologiche, religiose etc., la causa scatenante di molti conflitti è l'economia, dunque, nella fattispecie, il dominio sul petrolio, che in Venezuela è di qualità particolarmente pregiata, per cui gli USA (ma anche altre potenze) mirano al suo possesso/dominio.

Nell'attuale (per ora solo latente) conflitto venezuelano questa non è una "variabile indipendente" ma è più che verosimilmente la vera causa, il vero qui del contendere. 

Del resto lo specchietto per le allodole dell'esportazione della democrazia, fallace da sempre, ha dimostrato di essere quel che è, ossia, appunto, uno specchietto per le allodole: dal conflitto vietnamita in poi, ciò, nel Secondo Dopoguerra, dovrebbe essere ormai acclarato.   

Eugen Galasso

 

Di Maio attacca la Francia "neocoloniale". Gli raccomandiamo la massima di Severino Boezio.

Premettendo che, da filofrancese (lo dico e lo scrivo da sempre) non amo Macron, anzi!, devo dire che ritengo sia stata una squallida e improvvida uscita quella del vicepremier e ministro 5 Stelle Di Maio, forse motivato anche dalla concorrenza con il più "movimentista" Di Battista (reduce dall'America Latina-perché non c'è rimasto?-vien da chiedersi), che accusa la Francia come potenza neocoloniale.

Tutti gli Europei hanno praticato il colonialismo e, per dirla tutta, Gran Bretagna e Spagna, ma anche Portogallo molto più della Francia; anche i perdenti della Seconda Guerra Mondiale, ossia Germania e Italia furono potenze coloniali, dove non si può dimenticare l'abbaglio coloniale che colse anche un grande poeta italiano, socialista, Giovanni Pascoli, che scrisse il famoso testo in prosa (discorso in origine) del 26 novembre 1911 in favore dell'intervento militare in Libia.

Di Maio, che con questa uscite, volte a contenere il "separato in casa" (più radicale) Di Battista e lo scomodo alleato Salvini, rischia di essere dannoso, persino pericoloso (i rapporti commerciali - con le loro conseguenze anche occupazionali -, e non solo quelli diplomatici con la Francia, rischiano di divenire minimi, penalizzati oltre a tutto anche dall'irrisolta questione della TAV): a Di Maio la raccomandazione che dovrebbe tenere a mente il famoso detto di Severino Boezio (nel "De consolatione philosophiae"): "Si tacuisses, philosophus mansisses" ("Tacendo, rimarresti sapiente")... Eugen Galasso

Il senatore Elio Lannutti spara le sue frescacce antisemite: vergogna

Il Senatore Elio Lannutti, forse non lo sa (l'ignoranza storica alligna...), ma i "Protocolli dei Savi di Sion" sono un falso dell'Ochrana, la polizia segreta zarista,che diffuse questo falso (la cosa è sicura al 100 %) nei primi anni del 1900. Il testo, calunnatorio, fu diffuso a mero scopo di propaganda antisemita.

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