conferenze
Eugen Galasso

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Fibrillazioni intergovernative

La "voce dal sen fuggita" di Gigi Di Maio ("Destra? Più che altro sfigati") in relazione al Congresso mondiale delle famiglie, che si svolgerà a Verona a fine mese, evento sponsorizzato dalla Lega (in particolare da Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia) e dai cattolici conservatori, non credo nasconda improvviso laicismo da parte dei 5 Stelle e di Di Maio (che, anzi, tempo fa si era dichiarato fedele di San Gennaro) ma, invece, una posizione di malessere crescente tra i 2 partiti di governo, divisi su molte cose e scelte.

Preciso che sono tutt'altro che per un "Dio, patria e famiglia", anzi, mi schiero decisamente da un'altra parte, ma queste "uscite" riflettono solo fibrillazioni inter-governative.

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Il gabbiano di Anton Cechov in scena a Bolzano

"Il gabbiano" di Anton Cechov, scritto nel 1895, in scena al "Comunale" di Bolzano dal 7 al 10 marzo per la stagione del Teatro Stabile bolzanino, non è solo uno dei testi più geniali del grande medico-drammaturgo-scrittore scomparso a soli 44 anni nel 1904, ma è uno dei migliori testi di quel teatro della crisi che connota la fine del 1800 e l'inizio del 1900.

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Primarie PD: un breve approfondimento sul terzo arrivato, Roberto Giacchetti

O tutto ormai è molto flou (e lo è, per davvero), oppure qualcosa non mi torna: certo, Bobo (Roberto, per chi è più serio) Giachetti, terzo piazzato (dunque ultimo) nella terna delle primarie PD nella quali ha prevalso Zingaretti, doppia tessera PD-Partito Radicale Transnazionale, sembra sia stato massicciamente votato dai Renziani (oltre che dallo stesso Renzi).

Steve Bannon: il sovranismo, per affermarsi, deve liberarsi di radici inquietanti

Si avvicinano le elezioni europei e Steve Bannon, l'"inquietante" (dicono non pochi) leader "sovranista-populista" statunitense afferma di voler costituire, con "The Movement"(Foundation) una sorta di internazionale sovranista ma, al tempo stesso, fa in qualche modo autocritica, respingendo le derive a tratti "neonaziste" che il suo movimento avrebbe preso, almeno in certe propaggini europee. Afferma testualmente (in un'intervista a Axel Guyldén, per L'Express, settimana dal 6 al 12 febbraio 2019, p.58) che "I neonazisti americani ed europei sono dei loosers (trad.: sbandati)".

Forse, però, per opporsi a Merkel, Sarkozy, Moscovici etc.. , costruend un movimento politico che intervenga in maniera credibile - anche in vista delle prossime elezioni europee (che evidentemente non toccano gli USA) - si dovrebbe essere più duri e decisi...

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