Eugen Galasso

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La cialtroneria di Leoluca Orlando

Uno dei personaggi più perniciosi della politica italiana è certo Leoluca Orlando, attualmente sindaco di Palermo: capace di cavalcare la tigre, sempre, da quando era della sinistra DC, alla Rete "acchiapolli" e cavalcante la Tigre di quella colossale e discutibile operazione che fu "Mani Pulite" (a Bolzano della Rete ne sa qualcosa l'attuale Sindaco Caramaschi).

Fanaticamente antisocialista, ma anche nemico personale di Giovanni Falcone - vero corifeo (e purtroppo anche vittima) della lotta contro la Mafia, a differenza di Orlando - poi "margheritino", successivamente nell'Italia dei valori, ora rieletto con una coalizione di sinistra a Palermo, che, dopo aver osteggiato Falcone, ha a suo tempo sostenuto Rita Borsellino.

Il personaggio Orlando, che dovrebbe mangiare (certo non è degno del profeta) un dizionario italiano, che ora è in prima fila contro "il Decreto immigrazione", che non è razzista, anche se credo che sia "emendabile" in vari punti, manifesta con questa sua operazione politica ancora una volta la sua cialtroneria, nel porsi in pole position su una legge varata dal Parlamento, controfirmata dal Presidente della Repubblica e sostenuta da molti elettori non solo (è bene dirlo) della Lega.

Eugen Galasso

Grillo: criptico "messaggio di Capodanno"

Il "contromessaggio" di Capodanno di Beppe Grillo, come sempre abbastanza provocatorio e per molti "criptico" (per il direttore del "Giornale", per es.) credo non lo sia del tutto, quest'anno, almeno.

Con la palese dicotomizzazione corpo/mente (anima, se si vuole...) credo il comico intendesse polemizzare contro la "trans-human-theory" per cui l'eventuale (ma in parte già in atto) cyberizzazione (inserimento di componenti artificiali) nell'uomo porterebbe a una sostanziale o almeno parziale disumanizzazione.

Forse il momento, il kairòs della scena non era il più adatto, visto da un lato che da Grillo ci si aspetta altro, ossia un intervento più "politico" in senso diretto e vista la concomitanza con il Capodanno, appunto...

Sapere leggere i segni, d'accordo, ma anche comunicarli...

Eugen Galasso

Da che pulpito!!!

IL PD vuol ricorrere contro la manovra economica approvata in Parlamento senza discussione di merito dato che il governo gialloverde ha posto la questione di fiducia, cioè il prendere a olascare con il relativo decreto, appellandosi alla Corte costituzionale.

Ora, che il porre la fiducia con decreto non vada affatto bene su temi importanti - e quindi da discutere a fondo - come il futuro economico dell'Italia, è una valutazione più che giusta, che i tempi di approvazione in Parlamento siano stati assurdi anche, ma da che pulpito...

Il PD, messo com'è oggi, farebbe bene a riflettere sulle proprie colpe, ma anche, forse, avrebbe potuto appellarsi piuttosto, non al Vaticano di Papa Francesco, ma alla Conferenza episcopale dei vescovi italiani o all'"Avvenire", inteso come giornale, vista la presenza debordante nelle sue file di "cattoliconi"...

Eugen Galasso

"L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare!" Ginettaccio lo potrebbe ripetere anche oggi

A Firenze venerdì 14 si è tenuta una presentazione ufficiale, alla presenza di esponenti significativi della realtà culturale e religiosa della città e non solo, di cattolici ma anche della Comunità Ebraica Fiorentina, dell'audiolibro della Caritas, dedicato al campione di ciclismo Gino Bartali, di Ponte a Ema (frazione di Firenze), "Giusto fra le Nazioni" dal 1913, premio conferito ex post ai non-Ebrei che aiutarono gli Ebrei in particolare nell'epoca terribile della Shoah per salvare cittadini di origine ebraica.

Al campione, che non aveva fatto mai parola della sua opera, essendo un cattolico (distintivo dell'Azione cattolica sempre in bella mostra), in obbedienza al principio "il bene si fa, ma non si dice", aveva salvato molti Ebrei trasportando da Firenze ad Assisi in bicicletta documenti falsi, su indicazione dell'allora cardinale di Firenze Elia della Costa.

Bartali, ovvero "Ginettaccio", in apparenza scontroso e polemico, era invece uomo buono e retto, e il premio assegnato dall'istituto israeliano Yad Vashem l'ha meritato tutto e in pieno.

Credo sia più importante rivalutare questo aspetto rispetto a quello sportivo, che interesserà gli appassionati e gli storici dello sport più che i pochi "aficionados" ancora in vita. E, permettendomi di citare l'espressione favorita di Ginettaccio, che ricordo per averlo visto presentare all'inizio degli anni Novanta, "Striscia la notizia", "L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare", penso che essa vada bene anche per la confusa memoria di bilancio dell'attuale governo italiano e dell'attuale momento politico nazionale ...

Eugen Galasso

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