Eugen Galasso

Eugen Galasso

Dai e dai, scoppierà il casino!!!

La crisi nord-coreana, culminata con i fatti di poche ore fa (un esperimento nucleare, con una bomba H, che ha creato sommovimenti tellurici in Giappone e Corea del Sud, tra l'altro) dimostrano che la "crisi di Ferragosto" non era affatto risolta, che il pericolo dato dalla forza nucleare (relativa, ma comunque rilevante) della Repubblica Popolare della Corea del Nord è tuttora minacciosa, che i toni del "capo supremo" Kim Jong-Un non sono per nulla inclini alla pacificazione, anzi.

Sarà stata la presidenza Trump (ormai presidente da più di mezzo anno), sarà altro (nessuno è nella mente del presidente-dittatore coreano), ma la situazione, almeno per ora, non è per nulla tranquilla... La Cina finalmente pare assumersi un compito attivo nella questione, e se fosse così le speranze di una ricomposizione - polemica, "con la faccia feroce", con proclami verbali di disastri immani - sarà forse possibile, evitando il peggio, che ci toccherà poi tutti.

Aggiungere altro sarebbe imprudente, in attesa di ulteriori sviluppi. Solo una considerazione: essendo quella di Kim una dinastia, che rimonta al famoso Kim Il-Sung, nonno paterno dell'attuale presidente, vissuto dal 1912 al 1994, viene da dire che, però, la figura del "leader maximo nordcoreano" che pure aveva tratti decisamente criticabili, non era apparentabile a quella di Kim Jong-Un... Era anch'egli un militare, ma nelle sue opere (che chi scrive aveva letto con attenzione) non si avvertono quei toni di minacce invece fortemente presenti nei discorsi del Kim attuale...

Eugen Galasso

Ricominciamo con l'elettroshock?

Roger Pycha, primario di psichiatria all'ospedale di Brunico e noto sostenitore dell'elettroshock, in un'intervista alla "Tageszeitung" sudtirolese (quella diretta da Arnold Tribus) sostiene, contro tutti/e, almeno in Italia, la bontà dell'elettroshock.

Il primario utilizza, a sostegno dell'uso dell'elettroshock, argomenti "soft", oltre a tutto : A) minimizzandone gli effetti, dove, a parte la pratica in sé, anche la narcosi/anestesia locale ha notoriamente effetti anche sul piano strettamente medico (ogni anestesia, anche locale, è comunque un problema, come noto, persino in sede odontoiatrica - ciò vale a fortiori per ogni intervento chirurgico, anche piccolo-di scarsa entità); B) la protesta anti-elettroshock sarebbe, Pycha dicit (ma anche il giornale che lo ha ospitato  mi pare avalli questa tesi), un fenomeno soprattutto italiano e di sinistra, il che, in un pubblico sudtirolese favorisce la classica associazione Italiani=comunisti, con le conseguenze ben note.    

Preti in politica

Vista la tuttora esistente incompatibilità tra abito talare e militanza politica, specialmente se comporta l'elettorato passivo (id est: candidarsi alle elezioni), sancita anche dal Codice di diritto canonico, alcuni preti "lasciano" e si candidano: lo fa ora, con dichiarazione sconcertanti (come la disponibilità a trattare con i mafiosi) l'ex parroco di Santa Monica a Ostia, Franco De Donno.

A Castel Tirolo il convegno "La Riforma protestante nel Tirolo e nel Trentino" dal 7 al 9 settembre

Dal 7 al 9 di settembre a Castel Tirolo si svolge il convegno "La Riforma protestante nel Tirolo e nel Trentino".

Finalmente, bisogna dire, visto che sia in Tirolo sia in Trentino la libertà di coscienza nell'interpretazione dei Testi Sacri non ha mai avuto molta fortuna. Se Michael Gaismayr, riformatore e "socialista utopico" (il Muenzer del Tirolo, dice qualcuno) fu ucciso vigliaccamente nel 1525, se più di un secolo prima un forse-riformatore come Rodolfo Belenzani, di origini aristocratiche, finì anch'egli molto male, solo ora si inizia a parlare di Riforma, se pure in modo molto tenue...

Nel Tirolo dominato dall'eroe ipercattolico e integralista Andreas Hofer e nel Trentino per anni (ora non più) anch'esso iperclericale che si torni a parlare di Protestantesimo e Riforma è già qualcosa, ma certo non basta...

Eugen Galasso

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