Eugen Galasso

Eugen Galasso

Gli USA bombardano le truppe di Assad, per ritorsione al bombardamento di civili con il gas

Come sempre tutto avviene di notte, "Bei Nacht und Nebel", si dice in tedesco (con fulmini e sotto la nebbia): l'azione degli USA di Trump contro la Siria (unilaterale, questo è certo, mentre non si capisce se la Russia sia stata informata) dimostra ancora una volta: A) L'eventuale (ma questo è da valutare) arroganza imperialistica del "poliziotto del mondo"; B) La totale assenza-inefficacia dell'ONU, ormai ridotto a un "ente inutile", che si trova a ratificare, "à faits accomplis", ossia ex post, dopo i fatti, quanto appunto avviene, senza alcuna capacità di prevenire, discutere con potere di veto etc.; C) La totale assurdità dell'"Unione Europea" attuale, assente se non con interventi improvvidi dalla scena internazionale, che sulla Siria e Assad ha espresso pareri contraddittori e comunque inefficaci, un'Unione Europea è ormai solo-praticamente è così-un comitato d'affari; D) Il tutto potrebbe, paradossalmente, rafforzare l'ISIS-IS, da sempre acerrimo nemico della Siria di Assad. Assad che agisce come un criminale, perchè altro non è chi usa i gas per far fuori civili (ma non da meno se fossero militari) (ndr).

Eugen Galasso

Nella trasmissione Agorà si parla di Alto Adige/Suedtirol con molta superficialità

Nella trasmissione del 28 marzo di "Agorà", la trasmissione-talk show politico di "RAI 3", il sondaggista Finzi ha parlato del "Sudtirolo" (solo successivamente ha detto "Alto Adige") come di una provincia (o regione, ormai?) quasi soddisfatta (al 50%, peraltro) dei propri politici (consiglieri provinciali, assessori etc.), pur se notoriamente strapagati nelle regioni a statuto autonomo.

Tre considerazioni mi sembrano doverose da fare al dott. Finzi: A) in Suedtirol/Alto Adige una protesta c'era stata, ma è stata messa a tacere. La popolazione di lingua tedesca è comunque fin troppo fedele alla SVP, ritenendola depositaria del compito della difesa "etnica", quindi dimentica/vuol dimenticare anche gli scandali che pure hanno attraversato anche i politici SVP e della sinistra (centro-sinistra, meglio, leggi PD) che l'appoggia; B) la statistica non tiene conto della popolazione di lingua italiana, in specie quella che si riferisce politicamente al "centro-destra", che invece ha notoriamente una posizione critica; C) Nonostante le critiche alla SVP da parte dei "Verdi" langeriani (ora diversi, però..., di langeriano ...), di quelle più efficaci che fino a un paio di decenni fa venivano da parte di SFP e SPS (i riferimenti della socialdemocrazia austriaca in Alto Adige), ora vale solo (nel senso che viene evidenziata) la critica della destra pantirolese, che la SVP deve inseguire per non perdere voti...

Eugen Galasso

Teatro Stabile Bolzano: Wordbox (parole per il teatro).

Il progetto del "box" teatrale realizzato dal Teatro Stabile di Bolzano include anche "I Cavalieri" di Aristofane (grande testo "reazionario") ed i dialoghi tra Don Quijote e Sancho Panza, ma chi scrive ha visto solo "Hamletbox". 

Hamletbox. Regia di Roberto Cavosi. Testi e interpretazione di Sara Cavosi, Aurora Martina Meneo e Fabio Marson. Decostruzionismo assoluto, dove Hamlet è un attore triestino un po'"démodé", che cerca-brama-teme il successo in un teatro sfortunato del 1914... Ofelia è una "folle" ricoverata nel 1952 in un ospedale psichiatrico, leggi manicomio, decisamente pre-basagliano, i becchini sono... Inserti video con interviste agli altri, direzione artistica di Ben Johnson, l'anti-Shakespeare, presenze varie di di tutte le tragedie di uncle Bill, altro materiale sparso.

Sceneggiatori/scrittori/attori (ma il tutto andrebbe declinato piuttosto al femminile, vista la presenza determinante del forte gentil sesso, da anni una presenza necessaria sulle scene e, come qui, nell'ante-messa in scena). Ci si diverte, certo, soprattutto conoscendo il Bardo, il più grande autore teatrale di ogni tempo, ma si ragiona anche, con le/gli interpreti autrici/autori su come sarebbe stato se... se Hamlet fosse impazzito sul serio e non per ingannare lo zio, se Ofelia non fosse morta sul serio ma...avesse avuto un "doppio", se ...etc, nell'incessante work in progress che è la creatività e la sua forma più estrema e sempre riformabile (altro che "ecclesia semper reformanda", "theatrum semper reformandum"!) e che ci mostra come tutto sia in divenire, con buona pace di Parmenide e di Emanuele Severino...

Da vedere, da seguire con attenzione, magari alcune volte, if possibile...e anche i testi sono da rileggere, per fare un lavoro più completo.

Eugen Galasso

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"Con spietato ardore": a Bolzano Teatro Blu mette in scena la vita del martire Mayr Nusser

Da segnalare senz'altro questo spettacolo, dal titolo "Con spietato ardore" (quasi un ossimoro, molto efficace) su Josef Mayr Nusser (1910-1945), martire della fede e prossimo beato (la cerimonia relativa è prevista il 18 marzo), cattolico esplicitamente e dichiaratamente avverso al nazismo, "Dableiber" (ossia renitente all'opzione per la Germania nazista), morto di stenti in un carro bestiame quale oppositore del Fuehrer nazista (arruolato a forza nelle SS non giurò ad Adolf Hitler), messo in scena al Teatro Cristallo da Teatro Blu, per la regia del dottor Nicola Benussi, fondatore e responsabile del teatro stesso.

Lo spettacolo è andato in scena qualche giorno prima della beatificazione di Mayr Nusser, beatificazione che senz'altro riabiliterà il vescovo Ivo Muser anche di fronte all'opinione pubblica progressista, anche ovviamente cattolica, che non ha mai amato alla follia questo vescovo, ratzingeriano dichiarato, conservatore ben oltre Papa Francesco e molti altri prelati. Chi ama il beato Frenademetz forse non ama troppo Mayr-Nusser, ma forse sono solo "empie" considerazioni... Per dirla schematizzando al massimo, Muser riesce a "segnare un goal" anche negli ambienti curiali ma anche (ciò cui forse tiene di più) nell'opinione pubblica, lui che anni fa in un'omelia si scagliava contro Lady Gaga (colpevole di essere più famosa di lui?).

Tornando a "Con spietato ardore", come sempre nelle intenzioni e nelle prove fornite da questo valido gruppo teatrale, è uno spettacolo anti-retorico, come anche capace di coinvolgere su temi importanti, dove la memoria storica si lega con l'attualità (il tema è tuttora dibattuto, specie se consideriamo i rigurgiti di nazismo, purtroppo mai espunti e/o superati), legandosi a tante problematiche connesse, ad iniziare, per es., dal tema del martirio, connesso con la problematica di fondo, di grande attualità anche per un laico, dove naturalmente il "martirio" è tema che va letto da un altro angolo visuale.

Se una volta tanto possiamo riproporre l'affermazione "historia magistra vitae" ("la storia è maestra di vita", Cicerone, De Oratore, ricordando che la proposizione intera di Cicerone è molto più ricca e "ornata") questo è senz'altro il caso in cui essa si avvera in modo importante.

Eugen Galasso

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