Eugen Galasso

Eugen Galasso

Ancora qualche osservazione in merito alla Brexit

Ancora qualche chiarimento, meglio, qualche controargomentazione ai luoghi comuni che ormai fioriscono sulla "Brexit": A) non è vero che tutti gli Scozzesi siano per il"Remain" B) Non è vero che gli Inglesi, ma in genere i Britannici siano razzisti: la questione immigrazione (che comunque è selvaggia ed andrebbe regolamentata, come in Australia si fa da decenni) ha influito solo in parte sulla decisione di votare "Brexit" C) altri motivi veri alla base della decisione di voto sono l'irreggimentazione da parte dell'UE su dimensioni delle merci, mercati etc., il "rigore" merkeliano e schaeubliano universalizzato (e non aggiungo una considerazione su Schaeuble, per paura di non coinvolgere anche l'amico direttore di questa testata giornalistica in una denuncia per correità in "apologia di reato"); D) altrettanto falso è che i giovani abbiano votato tutti per "restare in Europa": la maggior parte si è astenuta. La retorica (di Renzi, certo, ma non solo) sui poveri"erasmisti" (studenti dell'"Erasmus") che avranno grossi problemi e sugli immigrati italiani in genere è una bufala colossale, studiata ad arte. Per due anni, come bisogna riconoscere, non ci sarà alcuna modifica, poi...si vedrà.    

Eugen Galasso 

Usciti gli inglesi dall'Unione Europea. Ma questa è l'Europa disegnata dai Padri fondatori?

"Sono brexista, ebbene sì". Quella che abbiamo oggi, a mio parere, è un'Europa iper-neo-liberista, schiacciata sugli eurocrati finanziari, in specie germanici, che ha affamato la Grecia, minacciato la Spagna e il Portogallo, commissariato l'Italia con un governo extra-parlamentare e anti-popolare (quello di Mario Monti, imposto dalla Merkel e per interposta persona da Napolitano), che non ha nulla a che vedere né con il "Manifesto di Ventotene" né con gli ideali di Schumann, De Gaulle, De Gasperi e degli altri...

Si affermano le forze antisistema ai Comuni di Roma e Torino: ma quando si governa si cambia atteggiamento?

Ancora una volta "ci interroga" un articolo di Claudio Martelli, ormai da tempo solo politologo e non più politico attivo (pur se rimane la passione). In un testo sul populismo (editoriale di sabato 18 giugno scorso, in "QN"), dove spiega come la fiducia verso destra e sinistra (con l'alternanza) sia caduta con la caduta dei due blocchi post-bellici (Est, ossia URSS e Patto di Varsavia, contro Ovest, cioè USA e Nato e tutto il resto a coronamento).

Oggi, con la crisi più forte dal 1929 (ma peggiore, quasi certamente), con le conseguenze della stessa, con la paura degli immigrati, in Europa ma anche negli States le forze antisistema hanno "facile gioco", ma poi... Quali effettive risposte ai problemi, quali proposte concrete? Certo, comunque, non tutto si risolverà molto facilmente.  

Martelli scriveva prima del secondo turno elettorale; oggi sappiamo come sono andate le cose: chi scrive gode del fallimento PD e lo confessa, ma sarà ben più interessante esaminare gli slittamenti in atto, e che verranno attuati (i "riposizionamenti"), nel PD, nel centro-destra, dappertutto, persino... nel Movimento 5 stelle.

E' lecito pensare, infatti, che quando si governa, sia pure una città (ma Roma e Torino sono grandi città metropolitane, più grandi di vari Stati), si cambia atteggiamento e anche "teoria politica" rispetto a quando si fa opposizione e propaganda elettorale, come sa ogni studente di Scienze politiche del primo anno, se non del primo semestre...

Vedremo, ma le analisi martelliane, in complesso, offrono anche stavolta spunti interessanti e in gran parte condivisibili, da esaminare anche alla luce di future evoluzioni, da non scartare. Arriva l'estate, ma anche questa stagione, in Italia, è spesso foriera di scossoni, riposizionamenti, ed altro ancora...    

Eugen Galasso

Crollo delle ideologie?

Da sempre vedo negativamente "il crollo delle ideologie", che poi si traduce nel crollo dei valori sociali e politici, nel qualunquismo menefreghista imperante. "Ideologia" solo nell'accezione marxista accettata (non in tutto il marxismo) ha un valore negativo.

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