Politica e pubblicità ...

Le prossime elezioni europee, con le liste impostate fortemente sui nomi, quasi "nominalistiche", dove i nomi, quelli "rassicuranti" (Meloni, Tajani, Schlein, Salvini) secondo i gusti o "inquietanti" (Vannacci, Salis) sempre secondo la caratteriologia e la tendenza politica dei/delle votanti "schiacciano" ciò che possono o meglio potrebbero rappresentare, id est i "signifcati" ideologici che dovrebbero esprimere, sono un novum.

Nella pubblicità, da sempre, la bella ragazza o il bel tagazzo, la famigliola felice "esprimono" un prodotto (es.: l'automobile o invece la merendina) ma in politica dovrebbero essere gli ideali (o i valori, se si vuole) ad emergere. Invece....

Eugen Galasso

Festa del Primo maggio

Il Primo Maggio tutti si festeggia il lavoro. E' chiaramente un affermazione retorica. Può festeggiare il lavoro chi sul lavoro sta male? può festeggiare il lavoro chi lavorando è morto per colpa di inadeguatezze altrui? può festeggiare il lavoro chi non è messo in regola, chi non si mette via quello che gli servirà al momento della pensione, chi viene pagato meno di quello che stabilisce il suo contratto di settore? 

Vannacci, una candidatura contro la democrazia

La candidatura di Roberto Vannacci alle prossime elezioni europee quale "indipendente" nelle liste della Lega, voluta da Salvini contro il parere di molti (penso al presidente del Friuli-Venezia Giulia Fedriga) rappresenta un pericolo per la democrazia, viste le tesi da lui sostenute e la recente rivalutazione della figura di Mussolini.

 

Si tratta di una pura candidatura civetta, pensata solo per tirare su voti, non certo una candidatura fatta per offrire proposte e soluzioni politiche da gestire in Europa. E' un candidato politico senza proposta politica (ndd).

In attesa di sviluppi, forse "clamorosi", varrà la pena di attendere reazioni politiche ulteriori, dall'interno della Lega e dal mondo politico in generale, intendendo anche reazioni dall'estero.

Eugen Galasso

Un 25 aprile con episodi e posizioni politiche fanatiche

Questo 25 aprile con sassate e insulti alla Brigata Ebraica dimostra ignoranza storica e fanatismo (dove un aspetto si fonde con l'altro) di parte del movimento studentesco e dell'estrema sinistra, dato che la resistenza al nazifascismo non ha nulla a che vedere con le attuali scelte del governo Netanyahu.

Così come è del tutto fuorviante mettere sotto accusa dei fatti di guerra nella striscia di Gaza tutti gli ebrei, anzichè il Governo di israele, facendo una confusione dannosissima ed anche razzista (n.d.d.).

E' comunque decisivo avere ben chiaro che, comunque, Israele si è trovato di fronte al proditorio attacco ed alla conseguente strage prodotta da Hamas il 7 ottobre 2023. Non tenerne conto vorrà dire non aver capito nulla di quanto sta avvenendo.

Eugen Galasso

Prodotti galenici in Farmacia - Cura Naturale: la Farmacia Verde

La Giornata mondiale dei farmacisti del 25 settembre 2024, promossa dalla Federazione internazionale farmaceutica (Fip), si concentra sul ruolo fondamentale dei farmacisti nell'agenda sanitaria globale. Il tema di quest'anno, "Farmacisti: protagonisti nelle esigenze sanitarie globali", sottolinea l'importanza della professione farmaceutica nel promuovere salute e benessere a livello universale.

FESTEGGIATA LA GIORNATA NAZIONALE DEL MARE

L’undici Aprile è, per l’Italia, la Giornata Nazionale del Mare. È stata istituita per riflettere sull’importanza del rispetto e della conoscenza del mare, risorsa preziosa per tutti e specialmente per l’Italia ampiamente circondata dal mare.

Biden per la pace, Trump foriero di conflitti. Questa la "vulgata" sulle prossime elezioni USA.

Una semplice constatazione. Le forze europee genericamente dette di "centrosinistra", quelle un tempo facenti capo all'"Ulivo Mondiale", sostengono e caldeggiano con grande fervore negli USA la rielezione dell'anziano e arteriosclerotico (non e' espressione denigratoria, è quasi un complimento, vista la situazione) Joe Biden, se non il peggiore presidente degli States certamente uno dei meno significativi, mentre temono la rielezione del suo avversario/competitor Donald Trump, quasi che questi fosse un mostro o un demonio, la quintessenza del male in terra.

Le minacce di guerra nucleare di Putin, e le sparatine di leader europei che offrono il destro al dittatore

Che il mondo sia preoccupato dalle dichiarazioni del dittatore imperialista Putin, che (invero non è la prima volta) minaccia l'uso di armi nucleari in una "possibile" terza guerra mondiale è giusto, anzi sarebbe assurdo se così non fosse.

Certo non aiutano la pace, o meglio, condizioni che favoriscano la pace, dichiarazioni come quelle di Macron, che prevede, anzi, caldeggia l'invio di militari europei alle frontiere con la Russia e quelle di Ursula von der Leyen, in attesa di essere rieletta presidente della Commissione Europea, che vorrebbe la produzione di armi in quantità simile ai vaccini...

Eugen Galasso

Giornalismo "targato" ma non dichiarato

L'informazione , sia scritta sia televisiva (quella radiofonica è ormai "quasi out", per carenza di ascoltI), rischia fatalmente di schierarsi (già per Umbertp Eco, paradossalmente, sono più onesti e "obiettivi" gli organi di partito) e di essere faziosa.

Un esempio di esultanza post-elettorale esplicita, però, come quella della trasmissione "L'aria che tira" su "La 7" il giorno 27 febbraio 2024, in occasione dei risultati delle elezioni regionali sarde, non si era mai vista.

Notoriamente le ha vinte la candidata Alessandra Todde, ma in termini di voti conseguiti i partiti di centrodestra hanno avuto più voti della coalziione "flou" di centrosinistra. Ora, sia il conduttore David Parenzo (spiace dover criticare una persona di salde radici ebraiche, ma...) sia il giornalista "di lungo corso" Antonio Padellaro hanno lettaralmente esultato, senza ritegno, della vittoria del centro-sinistra  affermando in buona sostanza che (addirittura) "il governo Meloni" è in crisi, essendo chiara la rivalità tra Meloni e Salvini, ora accentuata dalla sconfitta del centrodestra in Sardegna, che avrà risvolti nazionali, ma anche che la Lega è destinata a tornare ad essere la "lega Nord" di Bossi.

Inferenze indimostrabili, che dimostrano la provenienza politica dei due giornalisti, da sempre decisamente "targati" e schierati. Nulla di male, ma sarebbe meglio dichiarare la propria appartenenza quando si esprimono opinioni.

Eugen Galasso

Manifestare non può voler dire rischiare le manganellate.

Quanto successo a Pisa venerdi, con le manganellate della polizia nei confronti di studenti che manifestavano pone seri interrogativi, peraltro fatti rilevare anche dal Presidente della Repubblica. Senza esasperare i toni, in un momento delicato, sarà opportuno un serio ripensamento da parte del Prefetto responsabile, delle autorita'di PS (la polizia è ormai democratica da tempo) e da parte del ministro degli Interni Piantedosi, chiamato a riferire in Parlamento.

Il poliziotto non è un giudice dei comportamenti. Chi compie azioni contro legge va denunciato, non manganellato (ndd)

L'autorevolezza non si misura con i manganelli, come ha detto efficacemente Mattarella.

Eugen Galasso

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