Un partito socialista in Italia pare non riesca a riprendere uno spazio

Se in Italia il partito socialista è stato "azzoppato", per non dire ucciso, durante la triste stagione dei veleni e dei sospetti denominato "Mani Pulite", non si può dire, purtroppo, che oggi sappia risorgere genialmente ed efficacemente dalle proprie ceneri. E spazio per una proposta seria ci sarebbe!

Non è che in Europa, dove pure vi sono vari governi a trazione socialista (la SPD in Germania), è difficile dire che il socialismo sia propulsivo. Non è la prima volta; ma per es. l'apologia del positivismo da parte di molti socialisti a fine Ottocento (ex. Gaetano Salvemini, grande storico e grande socialista ironizzava sull'eccessiva fiducia teorica di molti socialisti nella teoria darwiniana dell'evoluzione, sponsorizzata dal positivismo, appunto (vedi in"Il Partito socialista in Imola", "Critica Sociale", 1897)". Ma erano altri tempi, era una scelta teorica volta alla laicità, sostenuta da un Filippo Turati, tra gli altri.

Oggi il problema è di pochezza (relativa, certo, dettata anche dalle condizioni difficili) politico-teorica e ciò è sicuramente peggio. Qualche segnale positivo c'è, ma sommerso da milioni di altri segnali, spesso contraddittori e comunque inefficaci.

 

Così ci teniamo ancora un sistema politico fondato non sulle diversità di proposta ma sulle diversità di efficacia delle dichiarazioni (n.d.d.).

Eugen Galasso

Last modified onDomenica, 06 Febbraio 2022 17:54