Giustizia ad orologeria anche per la Lega?

La vicenda (peraltro finora assolutamente non chiara né chiarita) di Luca Morisi, ex-spin doctor della "Lega" (non più "Lega Nord", giova ricordarlo, anche versus alcuni commentatori che tornano sulla vecchia denominazione con scopi elettorali-politici ben precisi), sembra essere un ulteriore argomento pre-elettorale e tirato fuori in vista delle elezioni per mettere in difficoltà Salvini e la Lega (un partito che non è in crisi, ma che certe forze vorrebbero vedere in crisi e che in certi settori dello stesso partito potrebbero raccogliere qualche esito).

Era successo già con la questione dei fondi raccolti dall'ex-amministatore della "Lega", quando Salvini non era che un dirigente, poi ancora in occasione del"Papeete"nell'estate del 2019.

Insomma, la giustizia ad orologeria nota in tante altre vicende sembra funzionare sempre.

Le eventuali responsabilità di Morisi, probabili ma non certe, verranno (si spera) rapidamene accertate, ma gettargli addosso contumelie improprie, estendendole a tutta la "Lega" sembra assolutamente sciocco.

Il che non ha escluso che singole personalità di quel partito, come il clericale integralista Simone Pillon, si siano sfogate in maniera inconsulta contro Morisi, che in questo momento non può, né sa, né vuole difendersi, per ovvi motivi...

Eugen Galasso

Last modified onGiovedì, 30 Settembre 2021 11:48