Rigurgiti di neonazismo

Non si riesce ancora a cogliere i margini reali di trattativa (da parte soprattutto della Cina, paese fornitore), ma la questione nordcoreana sembra decisamente più preoccupante di come poteva apparire mezzo anno o anche solo 3 mesi fa: esperimenti nucleari sempre più potenti, scarsa o nulla volontà (almeno, questa è l'impressione) di dialogare... Vedremo, sperando in meglio.

Passando ad altro, il suicidio in diretta del generale croato, responsabile di crimini di guerra, sembra confermare la volontà di parte del popolo croato (come di quello ucraino) di ripercorrere le strade orribili percorse dai gerarchi nazisti, che si suicidavano, appunto con pastiglie di cianuro. Non voglio dire che tutti i Croati siano così, ma nella popolazione croata o meglio in una sua non piccola parte, insieme a un certo pangermanismo (ma si rileggano, please, certe tirate di Friedrich Engels contro gli Slavi, inclusi anche i Croati...), alligna anche un certo revanchismo filonazista...

Eugen Galasso

Luis Durnwalder mediatore europeo per la "quaestio" catalana?

Perché Luis Durnwalder come mediatore europeo per la "quaestio" catalana? Non se ne capisce il motivo: A): La "risoluzione" della questione sudtirolese/altoatesina (ammesso che sia risolta) si deve ad altri, ai predecessori, non al "grande decisore" (mi viene un'altra espressione ma non la cito per non essere volgare) Durnwalder; B) L'altra "quaestio", quella dei mistilingui, per lui non esiste, dove già questa è un'aggravante.

Ferdinando Casini, il ripescato

Personaggio non certo notevole per statura intellettuale e/o politica, Pierferdinando Casini, che sembrava scomparso dall'agone politico, uno dei politici più sopravvalutati di sempre, sempre "rimesso in pista" (democristiano, dunque...) è ora presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche. Cosa ne capisca non sappiamo (anzi lo sappiamo...), ma certamente è stato ancora una volta "ripescato"...

La sua gimkana politica è ragguardevole: con il centro-destra, poi contro, poi di nuovo a favore, poi così così, ora di nuovo "renziano"... Ex-presidente della Camera come "grande mediatore", è una di quelle persone di cui si farebbe volentieri a meno, e invece sta sempre tra i piedi...

Eugen Galasso

Piazza Tribunale: Perché la scelta della Arendt è corretta, ma va interpretata e possibilmente letta

È toccato a te, cara Hannah, doverti nuovamente porre tra l’etica civile e al torpore popolare. Hannah Arendt come scudo contro i totalitarismi, non è una novità.

Anche a Bolzano l’ultimo monumento con riferimento al Duce e al regime fascista ha trovato velo grazie alla scritta della quasi sconosciuta filosofa tedesco/americana.
Il bassorilievo con Mussolini a cavallo, presente sulla facciata del palazzo di Piazza Tribunale a Bolzano, da oggi sarà celato da una scritta luminosa che reciterà “Nessuno ha il diritto di obbedire”. Molti si sono chiesti che cosa avesse voluto dire questa Signora filosofa, tanto sconosciuta ai più.

Voglia di autonomia in Veneto e Lombardia

I referendum sull'autonomia in Veneto e Lombardia o meglio il loro esito dimostrano due cose: A) La voglia di autonomia, soprattutto (ma non solo) fiscale funziona, ben oltre la volontà dei partiti (soprattutto di "centro-sinistra") di metterla in discussione.

Vicenda catalana: la Germania sta con chi chiede la difesa dell'unità dello Stato

Tra tensioni la vicenda catalana sta andando avanti nel segno della contrapposizione tra governo statale spagnolo e governo locale catalano.
Ma chi spinge il premier spagnolo ad essere così fermo nel non aprire alcun varco al dialogo con gli indipendentisti catalani? La Germania. Questa è l’opinione del noto storico Giulio Sapelli. “I poteri europei che contano, che sono quelli tedeschi, spingono tantissimo perché Rajoy mostri la faccia dura”.

Brutta intervista di Kompatscher sull'elezione di Kurz

Vergognosa, direi (mi assumo la responsabilità di quanto scrivo) quanto afferma in un'intervista a Francesca Gonzato (in A.Adige, 17 ottobre 2017, p.17), il neogovernatore (ormai neppure neo, 3 anni e mezzo di carica, già) Kompatscher, per la rincorsa che la SVP compie verso la OEVP (partito popolare austriaco), guidato dal giovane (fisiognomicamente sembra, insomma, un pochino idiota, ma...) Schulz, decisamente in combutta (o almeno occhieggiante al) con il neo-nazista Strache (non populista ma proprio neonazista).

In Austria vince Kurz

Quando in Germania o in Austria, in genere nei paesi di lingua tedesca, vince la destra, tremo... Da conoscitore dell'Austria per origini familiari, studi a Innsbruck e altro (sono anche in parte di origini ebraiche), la vittoria attuale del neo-cancelliere Kurz (che un'analisi fisiognomica non premierebbe-sembra un giovane "imbecille felice") democristiano decisamente spostato verso i neo-nazi (mai successo, finora), come poi l'avanzata-finora-irresistibile del maledetto (senza virgolette) Strache, neo-nazista targato, erede ancora più insidioso del mai compianto Haider, sono esterrefatto - roba da non mettere più piede nell'Austria certo per ora mai più felix per anni, salvo per il funerale di un parente ...

Per qualche riflessione nel merito di questo passaggio politico austriaco ne parleremo più tardi!

Eugen Galasso

Si fronteggiano due leader: Berlusconi e Renzi

Forse sarebbe ora di tenerne conto: nei due blocchi (centro-destra versus centro-sinistra) ci sono due leader: Silvio Berlusconi, 81 anni compiuti e certo non "mal portati" (anzi), un leader che, nonostante varie traversie, è rimasto tale, non trovando e non cercando (non volendo, diremmo) eredi e successori (Alfano si sa che fine aveva fatto, quando fu liquidato con quel terribile "non ha il quid"..., pur se è riuscito, finora, quasi "per miracolo" a "riposizionarsi"), Matteo Renzi, che è poco più che quarantenne, ma è riuscito a governare per quasi 3 anni (2 anni, 9 mesi e 20 giorni per l'esattezza, comunque un record, in Italia, anche se, certo, è molto meno di quanto non sia riuscito a fare Berlusconi, che anche nel suo quarto governo ha comunque totalizzato 3 anni e mezzo superati di qualche giorno, dopo che il suo secondo governo aveva realizzato la lunghezza massima di un governo repubblicano) e che ha vinto prebiliscitariamente, con percentuali bulgare, le "primarie" del PD (certo discutibili, ma questo è un altro problema).

Catalogna: situazione ancora fluida tra indipendentismo e unionismo

Sulla questione catalana (agli italiani, a molti di loro comunque, finora era nota solo la "crema catalana", ignorando la querelle ben più seria....) i pareri sono divisi: una parte della sinistra è per l'indipendenza catalana, idem a "destra" (anche se i confini tra destra e sinistra sono sempre più vaghi, comunque). E questo, invero, non solo in Italia.

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