La protesta contro l'arrivo di profughi a Gorino: qualche considerazione

La vicenda di Gorino, frazione molto piccola e di meri pescatori di Goro (Ferrara), sommersa da "immigrate" incinte non previste (né era stata data comunicazione), pone alcuni problemi: A) c'è chi soffia sul fuoco (Lega ma anche anti Lega, attenzione), dove chiaramente i partiti rappresentano (lo dice il nome, l'etimo) "parti", "fazioni" tra loro in lotta, dunque...

Per la riforma del Senato servirebbe una nuova riscrittura.

Complessivamente, per non fare un favore troppo grande al "Vate di Rignano", Renzi, si può votare "no" al referendum del prossimo 4 dicembre e la cosa ha un senso, per non favorire a senso unico un uomo e un partito.

Tuttavia, il problema rimane: cambiare il Senato, anzi magari toglierlo, certo evitando che la legge elettorale vada troppo a favore di una parte, di un partito, anche se il "quasi capo di tutto" garantisce che accetterà lo scorporo dalla legge istituzionale della riforma, appunto, elettorale. Il Senato , così com'è, è una zeppa costosa, inutile, un "di più" che rischia di essere deleterio...

La richiesta popolare tende all'abolizione tout court, la riduzione prevista è invece ingannevole, nonostante slogan demagogici; tornare, però, allo status quo ante o meglio lasciare le cose come stanno ora sarebbe pessima cosa, non solo per l'immagine, ma per la sostanza del problema. Scrivere una seria proposta alternativa, dunque, è istanza necessaria, non solo opportuna.

Eugen Galasso

Elezioni USA: tra Tramp e Hillary Clinton (e Bill Clinton) si fa il gioco di chi ne tira fuori di più!

Sarà anche la paura delle rivelazioni di Wikileaks sullo staff "presidenziale" (ormai sembra in pole position...) di Madame Clinton, ma tutta questa campagna anti-Trump, con donne che si ricordano di "molestie subite" trent'anni dopo... sembra almeno sospetta. Honit soit qui mal y pense, mais..., per dirla con il divo Giulio, "A pensar male si fa peccato, ma in genere si azzecca la soluzione"...

Paura, timore, terrore, dove stupisce anche la presa di posizione del clericalismo cattolico presente nel PD e altrove, che tifa disperatamente Clinton, senza considerare che nello staff clintoniano si era definita "un imbastardimento della religione" il cattolicesimo... Allo stesso tempo, "incredibile" (ma solo in apparenza) che si sia stia ricreando uno scenario da guerra fredda in funzione antirussa da parte degli USA obamian-clintoniani, della NATO e di altri...

Mi pare che precisi interessi economici, chiaramente, stianno dietro a tutto...

Eugen Galasso

 

(Imagine tratta da www.ilvelino.it)

Referendum istituzionale: in scena anche il vecchio copione della "rottamazione"

Difficile districarsi nel"gurgite vasto" delle lotte anche intestine, per nulla ideali, tra gruppi di potere all'interno dei partiti, per il referendum "istituzionale", difficile scegliere "Sì" o "No", in quesiti che meriterebbero ben altro approfondimento (ci sono, però, le commissioni parlamentari, che avrebbero potuto svolgere, previamente, questo lavoro, in modo ben più approfondito...).

Limitandomi per ora al primo tema, assistere oggi alla riedizione, di una querelle di ormai più di tre anni fa, tra il "rottamatore" (ormai ex) Matteo Renzi e il "rottamando" (qualcuno dice rottamato) Massimo D'Alema è un fatto grottesco, anche perché sembra di rivivere, per chi se lo ricorda, lo scontro tra Valter Veltroni e il D'Alema d'antan, dove l'arroganza del secondo era rimarchevole, per dirla in modo blando. Gruppi di potere opposti, che si contendono più spazio. Null'altro... Peccato che tutto questo avvenga dietro le spalle di molte/i ignare/i cittadine/i, ma anche di militanti ingannati/e. Il tutto è grottesco, appunto, non merita altre definizioni.  

Eugen Galasso

Bernie Sanders era il candidato giusto per le Presidenziali USA

Sarà insopportabile, volgare (certamente volgare lo è), Donald Trump (fossi cittadino americano, avrei votato solo Bernie Sanders, certamente mai e poi mai Hillary Clinton, esponente del potere di Wall Street), ma hanno fatto (intendendo i media legati alla plutocrazia industriale e finanziaria - e il termine "plutocrazia" qui va bene, non lo uso certo nell'accezione vergognosa in cui la usava l'ex-socialista traditore Benito Mussolini,"l'uomo che inventò il termine "fascismo", ma non seppe mai pronunciarlo", come diceva Gaetano Salvemini). Lontano bilioni di anni luce sia da Clinton sia da Trump, credo però che sia giusto mettere in chiaro alcuni aspetti del problema, peraltro confermati dal fatto che quasi tutti i media italiani sostengono da sempre e massicciamente la Clinton, anche quando la sua nomination era insidiata dall'unico candidato democratico meritevole di stima, in quanto alieno da logge e gruppi di potere, Bernie Sanders.

Eugen Galasso 

Con Alleanza per l'Alto Adige la politica locale può imboccare un percorso di rilancio

Il progetto di Alleanza per l’Alto Adige ha preso avvio. L’atto costitutivo è molto chiaro su cos’è e su cosa vuole fare Alleanza per l’Alto Adige: “E’ un’alleanza democratica e non ideologica, di carattere locale, che nasce da esperienze politiche differenti e che è aperta al contributo di singoli interessati e di altre organizzazioni” e poi “E’ un’alleanza presente nell’intero Alto Adige-Südtirol e che ha lo scopo di elaborare proposte politiche per lo sviluppo economico, sociale e culturale di tutto il territorio”, sottolineando che vanno “valorizzate le specificità del territorio, a cominciare dalla convivenza, che deve essere rispettosa, di popolazioni di madrelingua diversa.”

Aria di secessione per il Veneto? O richiesta di uno Statuto speciale? Intanto qualche altro è pronto a rifarsi la bocca!

Venti di secessione in Veneto? Più probabilmente, la Lega, maggioritaria nel Consiglio Regionale (il governatore è Luca Zaia, della Lega, appunto), vorrebbe non tanto la secessione, difficile anche a livello costituzionale, quanto uno Statuto di Autonomia come quello dell'Alto Adige e del Trentino (la regione Trentino-Alto Adige è ormai più che altro un ricordo, un'espressione platonica, dove comunque quasi tutti i/le Sudtirolesi sostengono il "Los von Trient"): id est che i soldi prodotti in Veneto vi restino, senza andare a finire a Roma...

Sembra che si propenda per il referendum (election day con quello per o contro la riforma costituzionale o in altra data) ma che si possa decidere in alternativa di aprire una trattativa con il governo romano per uno statuto speciale.

E' chiaro che la secessione, da un lato, sarebbe una dimostrazione del fallimento dei governi di centrodestra e centrosinistra (ma soprattutto di quest'ultimo, sempre contrario anche in teoria, nonostante qualche "abbozzamento" tattico) nella (non) realizzazione del federalismo ma, dall'altro, potrebbe indurre i "puri e duri" tra i/le Sudtirolesi a chiedere tout court la secessione per sopravanzare le istanze venete, comunque riconducibili all'Italia ("Mir soan koane Wolschen", in dialetto, ossia "non siamo Italiani"). In questo caso conterebbe però la forza effettiva, in campo, di queste forze decisamente "centrifughe", dove conterebbero a fortiori considerazioni economiche: il gioco del "Los von Rom" totale varrebbe la candela, insomma? Sarà/sarebbe (anche perché i tempi non saranno brevi, comunque) una partita difficile e soprattutto complessa.

Eugen Galasso

I diari di Nenni dal 1973 al 1979

E' nelle librerie il volume "Pietro Nenni. Socialista libertario giacobino. Diari (1973-1979)", che raccoglie gli appunti del leader socialista Pietro Nenni (1891-1980) curati da Paolo Franchi e da Maria Vittoria Tomassi (Marsilio, pagine 512, e 25).

Le pagine scritte da Nenni ripercorrono un decennio difficile per l'Italia: comprende l'esplosione del terrorismo, la crisi di uno Stato non in grado - nelle sue varie articolazioni - di affrontare i problemi del Paese, la cris dell politica che non risponde più all'esigenza di guidare il Paese ma diventa sempre più una tecnica per il galleggiamento, la nascita dell'ipotesi politica del compromesso storico, cioè l'associazione del Partito comunista nel governo del Paese, i primi passi di Bettino Craxi come segretario del PSI.

Ma i diari sono anche una carrellata di personaggi che Nenni incontra, commemora, tratteggia: dai Presidenti americani Nixon e Carter al leader socialdemocratico tedesco Willy Brandt, da Mao ai leader comunisti sovietici, da Mitterrand a Carrillo, Moro e Berlinguer. Ma Nenni è anche un uomo immerso nella vita culturale del Paese, ed ecco pagine dedicate a uomini di cultura come Pasolini, ai film di Bertolucci e di Fellini, agli incontri con Oriana Fallaci, con la quale aveva un rapporto di affetto e amicizia.

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I diari di Nenni con le sue annotazioni che risalgono a periodi precedenti sono stati pubblicati negli anni Ottanta in tre volumi, a cura della figlia Giuliana Nenni e di Domenico Zucaro, dalla casa editrice SugarCo. Il primo volume, che copre il periodo 1943-1956, uscì nel 1981 con il titolo Tempo di guerra fredda e una prefazione di Giuseppe Tamburrano. Il secondo, intitolato Gli anni del centro-sinistra, include i diari scritti da Nenni tra il 1957 e il ’66: venne pubblicato nell’82 sempre prefato da Tamburrano. Il terzo riguarda gli anni dal 1967 al 1971: uscì nel 1983 con il titolo I conti con la storia e una prefazione di Leo Valiani.

Ciampi e la sua politica europeista nei giudizi per la sua scomparsa

Carlo Azeglio Ciampi, morto ieri, "santificato" da molti/e, con tanto di diffida a Salvini per averlo definito "un traditore politico", "un pessimo politico", "di averci venduto all'Europa" etc. da parte del senatore Pd Zanda... (senti chi ri-parla...). Forse mi differenzio nei toni, ma dò ragione nella sostanza, almeno in parte, a Salvini: Ciampi è stato quello dell'eurotassa, del rigore fiscale a oltranza come Presidente del Consiglio, "europeista" per questa, pessima, Europa, tradendo il progetto di Spinelli ed Ernesto Rossi come Primo Ministro e Presidente della Repubblica. Certo, meglio di Giorgio Napolitano, presidente "golpista" con la nomina extra legem (e soprattutto fuori del Parlamento) di Monti, ma non basta.... E vorrei ricordare qui come un Presidente come Cossiga, invece, molti l'hanno demonizzato: ora molte persone capiranno perché....

Eugen Galasso

Renzi sceglie Errani in base a criteri correntizzi per l'incarico di commissario per le zone terremotate

"No, Vasco no!", era una brutta canzoncina (forse di Nek ?) degli anni Novanta del Novecento contro i comportamenti trasgressivi di Vasco Rossi. Ora, invece, la canzoncina si può recuperare contro la nomina (ancora in pectore, ma semi-certa) di Vasco Errani, già presidente dell'Emilia-Romagna (accorpamento forzato e forzoso di due regioni diverse, a suo tempo voluto, paradossalmente, dal romagnolo - di Predappio - Benito Mussolini (e infatti molti Romagnoli guardano piuttosto alla Toscana che all'Emilia...) e purtroppo confermato dalla Repubblica nata dalla Resistenza) quale commissario straordinario per il terremoto in Centro Italia (Amatrice etc.).

Il Governo svenderà la toponomastica altoatesina in cambio dell'appoggio SVP al referendum costituzionale?

Ciò che si sta verificando nella Provincia autonoma di Bolzano, è un segnale preoccupante che non può passare inosservato da tutta la popolazione. La Provincia autonoma di Bolzano, è bene ricordarlo, è un entità politica italiana, (che ne dica il sig. Roland Lang) anche se la maggioranza della popolazione è di madre lingua tedesca. Tuttavia la componente italiana presente sul territorio è comunque rilevante, ed in ogni caso, anche se non lo fosse, è bene che lo Stato, attraverso i suoi organi istituzionali, continui ad avere un atteggiamento vigile affinché il rispetto delle diverse etnie sia sempre garantito mediante il riconoscimento reciproco delle diverse realtà culturali ed il rispetto della Costituzione.

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