Eugen Galasso

Eugen Galasso

Venezuela: il fallimento politico economico del Presidente Maduro

L'esperienza del Venezuela presieduto da Nicolàs Maduro Moros (successore designato di Chavez, scomparso ormai tre anni e mezzo fa), appare sostanzialmente catastrofica: in tre anni il paese si è paurosamente impoverito, vi è in atto una vera e propria guerra civile (non mascherata, ma reale), con morti e feriti.

Chi scrive non esclude che tra gli oppositori ci siano forze di estrema destra, più o meno avallate (o sostenute) dalla CIA o da altre organizzazioni consimili, ma l'esito dell'"amministrazione Maduro" non è comunque in alcun modo "giustificabile": Maduro, che oltre a tutto sembra sia Colombiano (in America Latina, anche nei paesi "di sinistra", il nazionalismo è sempre stato fortissimo - Peron e i peronisti in Argentina, Castro, Fidel e Raùl a Cuba etc.), ha iniziato male (facendo sparare su un gruppo di studenti) e ha proseguito peggio, con le conseguenze che vediamo... ogni giorno, oltre a tutto...

Un vero disastro, politico (caudillismo verso le opposizioni), economico, sociale, con il cibo che non si trova, l'energia elettrica razionata (assurdo in un paese come il Venezuela, uno dei principali produttori di petrolio al mondo) mentre Maduro e i suoi, orientati ad imporre una Asamblea Nacionàl Constituyente, sanzionata dal referendum (blindato, se non proprio "truffa"), si barrica verso l'esterno, ricorrendo alla repressione poliziesca e militare (quasi solo i militari appoggiano il suo governo).

Eugen Galasso

L'Alto Adige davvero superiore in efficienza al resto delle regioni italiane?

Non avendo più molta esperienza di Suedtirol/Alto Adige, mi stupisco sempre. Stamattina da Bolzano mi recavo a Merano: partenza alle 10 e 1 minuto, arrivo oltre le 12 e 20. A un certo punto, poco dopo Terlano, il treno rallenta andando meno che a passo d'uomo, nessuna informazione (il controllore parlava l'italiano, a malapena qualche parola de todésc, alla faccia del bilinguismo). A Gargazzone annunciano un quarto d'ora di ritardo, pur se il ritardo vero era già di molto superiore - annuncio, tra l'altro, solo in lingua italiana, in barba ai turisti germanici e di lingua tedesca presenti. Poi, finalmente, tutti/e devono scendere dal treno e attendere un autobus, pienissimo-un disastro, stipati come uova (marce?) - personalmente da 2 anni e mezzo sono invalido al 67%, con il rischio di aumentare ulteriormente la percentuale di invalidità...

Mi domando perché questo disservizio enorme su treni da anni computerizzati, e c'è da chiedersi perché poi si senta sempre esaltare (in statistiche, spesso truccate) il Suedtirol/Alto Adige verso l'incivile italia. In regioni come il Veneto, la Lombardia, l'Emilia, la Romagna (due regioni distinte, nonostante l'accorpamento voluto dal fascismo, anzi proprio dal romagnolo Mussolini), la Toscana (quelle che conosco e frequento) le risorse finanziarie sono più scarse, ma generalmente (so che non si può generalizzare) maggiore è la cortesia, la volontà di informare e di aiutare i passeggeri. Idem nel Trentino.

Che cosa dirà il Kaiser (solo formalmente non più dominante) Luis Durnwalder, il politico pusterese per il quale a nord di Mezzocorona tutto va bene?

Eugen Galasso

Due appuntamenti, a Lana ed a Salorno, da non mancare

Mentre a Lana, ai "Freilichtspiele", si concludono (il 28 luglio) le rappresentazioni (il termine "repliche" a teatro non è a mio modo di vedere opportuno, in quanto ogni recita o rappresentazione è in qualche modo nuova) di "Don Camillo und Peppone" che un drammaturgo germanico ha ricavato dai romanzi e racconti di Giovannino Guareschi, che Thomas Hochkofler dirige e interpreta - dove qualcuno vede nella contrapposizione tra il parroco e il sindaco comunista in un paese della Bassa Padana una prefigurazione del "compromesso storico" (stricto sensu mai attuato, ma in forma strisciante sì, anche a livello nazionale), ma le intenzione di "Zuanìn" Guareschi credo fossero altre - a Salorno il "Cine in Piazza" prevede - il giorno 30 luglio - un film molto importante: "Der Staat gegen Fritz Bauer". Bauer(1903-1968), magistrato socialista, ebreo, gay, condusse il processo di Francoforte contro i boia nazisti di Auschwitz, individuando precise correità di personaggi del nazismo stesso tra i servizi segreti della Germania federale, il che gli costò ogni possibile manovra per boicottarlo. Una tranche vera di storia da non dimenticare...

Eugen Galasso

  • Published in Teatro
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