Eugen Galasso

Eugen Galasso

Scompare Paolo Villaggio, protagonista inquieto e dirompente del panorama culturale italiano

Paolo Villaggio scompare a 84 anni compiuti a fine dicembre 2016. Un personaggio dirompente, Villaggio, inquieto oltre le aspettative. Molto dinamico, polemico e non poco, impegnato anche politicamente, invero in modo un po' "oscillante" (era stato, in tempi diversi, comunista, radicale, "grillino", sempre implacabile critico del clericocattolicesimo made in Italy).

La RAI e Vasco Rossi

Decisamente nuova la proposta di RAI 1 sabato 1°luglio con il concerto di "Blasco", alias Vasco Rossi: tante ragazze e donne in topless o in bikini ridottissimi, omaccioni abbastanza provocatori, baci in bocca con grande fervore, slogan più che semplicemente "allusivi", insomma un armamentario culturale (nell'accezione antropologica, certo) decisamente atipico per RAI 1, neppure tanti anni fa rete "papalina" (qualcuno dice anche "papista") per famiglie etc.

Da laico non mi scandalizzo, constato invece un profondo cambiamento di rotta nella conduzione del "servizio pubblico" (negli anni Settanta Arbore e Boncompagni cantavano "No, non è la BBC. Questa è la RAI, la RAI tibù" ed era già qualcosa di "impertinente" verso la RAI di allora, guidata dal democristianissimo, ma toscano e intelligente, Bernabei. Oggi l'ente è "nave sanza nocchiero in gran tempesta "(Dante, Commedia, Purgatorio, Canto VI°) dove c'è e si vede veramente (inverando de facto il famoso slogan...)"di tutto e di più".

Un trouble meritato, vista la dabbenaggine del controllo politico sull'ente radiotelevisivo, ormai assolutamente antistorico. A proposito di Vasco, che ho sempre apprezzato, senza condividerne lo stile di vita, ma stando dalla sua parte piuttosto che da quella di Nantas Salvalaggio, che l'aveva definito (entrando in polemica con la RAI, che ne aveva accettato l'esibizione in TV nei primi anni Ottanta) "alcolizzato, cocainomane e sballato". RAI ondeggiante, oggi, aperta a tutto e tutti i venti, che non ha un proprio "ubi consistam"...

Eugen Galasso

Sul Renon (Bolzano) in scena "Il malato immaginario" di Moliere

Nel periodo tra l'ultima decade di luglio e il periodo pre-ferragostano al Renon, presso il Cortile della Commenda (Hof der Kommende) si svolgono i tradizionali "Rittner Sommerspiele" teatrali. Quest'anno la pièce scelta è "Le malade imaginaire" (Il malato immaginario, in tedesco "Der eingebildete Kranke") del 1673, classico di Jean-Baptiste Poquelin, molto più conosciuto come il grande autore-regista-attore (ottimo attore, ci dicono le cronache del tempo) Molière, che alla quarta rappresentazione, dove impersonava Monsieur Argan, appunto "il malato immaginario", l'ipocondriaco che s'immagina vittima di ogni possibile malattia, si sentì male (per davvero - era malato da tempo, ma dava poco peso alla cosa, la minimizzava) e morì dopo non molto tempo.

download 1   Il Palazzo della Commenda a Collalbo sul Renon

Grande pièce, un capolavoro quant 'altri mai. Da vedere, al posto indicato, il 21, 25, 27, 28 luglio, il 1, 2, 4, 7 e 9 agosto, sempre alle 21. Regia di Alexander Kratzer; intepreti Hannes Perkmann, Christine Lasta, ALexa Brunner, Marlies Untersteiner, Magdalena Lun, Anna Rottensteiner, Liz Marmsoler et alii.

Bene la presentazione nel prospetto informativo, ma... manca anche solo un'allusione al fatto che la commedia è una satira feroce della classe medica del tempo (solo del tempo?) ma anche una satira sociale perfetta, ineguagliabile. Ridurre tutto a conflitti e problemi personali-familiari sarebbe certamente riduttivo.

Eugen Galasso

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Ballottagio elettorale nei Comuni: il PD perde, ma forse perde Gentiloni

Ballottaggio elezioni amministrative. Non elezioni politiche, d'accordo, ma almeno nelle città o nei grossi centri il riflesso nazionale c'è e dunque, cadute forse le ideologie (?Non per tutti, peraltro), ma non le formazioni politiche, se non i partiti (i 5 Stelle sono più un movimento, una formazione, che un vero partito), la sonora sconfitta del "centro-sinistra" (formula ormai vetusta, peraltro) a favore del centro-destra (con la presenza determinante della Lega, unico partito ancora con un'ideologia forte quale il "sovranismo") in città come Genova, Pistoia e nella "Stalingrado d'Italia" Sesto San Giovanni vorrà pure dire qualcosa...

Ma in TV nel commento di prima mattina un esponente PD (ma un tempo era ben più a sinistra....) come Gennaro Migliore ("Il Migliore" era l'appellativo con cui veniva chiamato Palmiro Togliatti per chi ha un po' di memoria storica, nlla nostra epoca ci tocca questo Migliore) non sapeva come minimizzare la sconfitta, che, a parere di chi scrive, non è neppure da addebitare del tutto a Renzi, quanto piuttosto all'inetto presidente del Consiglio attuale, che si chiama Gentiloni...

Eugen Galasso

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