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Eugen Galasso

Eugen Galasso

Elezioni amministrative italiane: prime valutazioni

Elezioni amministrative di domenica 11, primo turno: successo del centro-destra a trazione determinante della Lega, ma nessuno dei media "di Stato" lo dice, perché la Lega è considerata "anti-istituzionale", anti-europea etc.

Non certo un grande successo quello del PD, che anzi perde parecchio (naturalmente ciò non viene evidenziato), mentre si "gode" nel vedere una (per ora molto parziale) débacle del Movimento 5 stelle, francamente inservibile, anche a parere di chi scrive, nella gestione politica attiva, ma demonizzato solo perché in urto con il PD, la cui componente cattolico-centrista freme di rabbia ogni volta che i "grillini" vanno bene, come peraltro fremono anche gli altri, gli ex-comunisti.

Per Napolitano arriverà finalmente il momento del ritiro?

Nuova legge elettorale, pare, "azzoppata", forse tramontata. Non è che fosse il massimo ma aveva trovato una parziale intesa dei grandi partiti, salvo Alfano, il "nano" tra i giganti.... Difficile ipotizzare un'intesa sottobanco Alfano-Napolitano, eppure quando s'è mosso l'ex-presidente (basta dire: emerito, come anche con i papi...), tutto si è mosso nella direzione da lui indicata.

Qualcuno ricorda il "minigolpe" del 2011, con Mario Monti senatore a vita e poi premier? Almeno allora Napolitano era presidente in carica, ora invece non lo è più da due anni: potrebbe fare un pensierino al ritiro, al "buen retiro"....

Eugen Galassso

Mattarella e Papa Francesco si incontrano.

"Cordialissimo incontro" viene definito quello tra Papa Francesco e il presidente Mattarella (seconda visita al Quirinale del papa). Non c'è da stupirsene per la grande qualità umana e spirituale del Papa e quella del presidente, decisamente superiore al suo predecessore. Ma c'è anche da dire che, merito di questo è anche il "secondo (nuovo) Concordato", opera di Bettino Craxi (18 febbraio 1984) che, firmato con il cardinale Casaroli, sanciva l'adattamento ai nuovi tempi, togliendo il riferimento, di stampo fascista anzi clericofascista, alla religione cattolica come "religione di Stato".

Tutto bene, diremmo, non fosse la parte debordante che i TG hanno assegnato al discorso del Papa, oscurando ogni altro fatto. Un clericalismo (criticato da moltissimi cattolici "laici" e critici)  che nei media assume ogni mossa papale ed ecclesiastica.

Sembra di vivere ancora"tra l'assenzio (oggi le nuove droghe....) e la Grande Messa" (Jacques Brel), quasi il segno dei tempi non si fosse fatto sentire. Non viviamo più negli anni (1958, per essere precisi) quando, in "Pour l'Italie" (Paris, Julliard) il pensatore e polemista Jean François Revel (1924-2006) definiva il Vaticano uno dei grandi mali italiani. Non mi schiero con lui, ma ritengo il clericalismo sornione (ma anche contraddittorio) dei media una pura e semplice operazione di facciata, ma di faccitaa conformista: RAI, Mediaset, Sky corrispondono a gruppi di potere precisi, decisi a indottrinare le persone, non a farle pensare con la loro testa.

Eugen Galasso

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