Eugen Galasso

Eugen Galasso

Ottimo spettacolo sul tema del potere: Teatro Blu e Nicola Benussi a Bolzano

Il "Teatro Blu" di Nicola Benussi, come regista e drammaturgo, propone uno spettacolo, andato in scena nei giorni scorsi a Bolzano,  estremamente interessante con questo  "Power", come meditazione sul potere come "macchina desiderante" (Deleuze-Guattari) ma anche dannazione e fonte d'inganno: da Andreotti ("Il potere logora chi non ce l'ha") all'anarchismo di Bakunin (la negazione radicale del potere visto come comunque negativo), passando però per i "colori di mezzo".

Spettacolo estremamente intrigante e colmo di suggestioni, fondato sul potere delle emozioni (il gesto, il movimento, la canzone, il grido) che ridà forza al teatro, nel quale, chiaramente, il contenuto e il "contenente", meglio diremmo il significato e il significante, si uniscono sempre in modo anche contrastivo ma in genere sintetico, mostrando ciò cui si riferiscono, cui rimandano: il "referente" che è la realtà esterna, quella di cui il teatro, secondo varie teorie, sarebbe il "doppio".

Tutto ciò con la sinergia di "richiedenti asilo" e di cittadini di Bolzano, in una sintesi anche linguistica, in un caleidoscopio dove italiano, inglese, tedesco, idiomi altri (perché da noi non compresi) si fondono "sin-fonicamente". Una sfida che non può non affascinare, anche proprio quando si rinuncia ad una lettura semplicemente logico-sequenziale dello spettacolo. E' una sfida, volendo, ma una sfida positiva, che serve anche, come si capisce senza difficoltà, a superare "gaps" valoriali e ideali, nella comune comprensione di culture diverse, come del resto di generi diversi.

Eugen Galasso

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I nemici della durata in carica del Governo, anche ben prima della data delle elezioni

Lo scontro tra PD e i centristi di Alfano di "Alternativa popolare" sulla nuova legge elettorale, accanto alle rivelazioni su ingerenze (vere o presunte) dell'onorevole Sergio Pizzolante per far cadere il governo Gentiloni già in febbraio, dimostra: A) che il livello politico di oggi è assolutamente basso, anzi infimo, facendo rimpiangere decisamente la "Prima Repubblica"; B) che il governo in carica rischia di cadere ben prima delle convocazione (eventuale) di nuove elezioni, creando il rischio di un default clamoroso; C) che governi di "piccola coalizione" come questo non reggono più, il che certo non implica di per sé che possa andar meglio con governi di "grosse Koalition" (del resto il governo Letta era, almeno all'inizio, un governo di "grande coalizione").

 

La discussione sulla nuova legge elettorale, detta "alla tedesca" anche se, al massimo, ci assomiglia, prosegue. Il ritorno al proporzionale sembra ormai un atto acquisito. Il prossimo passo politico necessario sarà quindi quello di costruire un quadro politico di coalizione che condivida le politiche di fondo per svoltare rispetto all'attuale scarsa efficacia nell'affrontare i nodi della situazione italiana (ndd).

Eugen Galasso

Giochi nella Chiesa

"Tantum potest religio" (dove per "religio" si intende=superstizione e di superstizioni una certa lettura del cattolicesimo è strapiena).

Da anni la sedizione più o meno occulta contro papa Francesco è una vera "crociata" del cattolicesimo tradizionalista, non solo lefebvriano, del bigottismo ("die Katholen", in tedesco) contro ogni innovazione conciliare e post-, nell'intento di restaurare un dominio anche temporale della chiesa cattolica, dove la restaurazione in senso miracolistico e antiscientifico assume forme di fanatismo, che vede irreligiosità e "blasfemia" per ogni dove, ha l'ossessione del comunismo (la teologia della liberazione, come chiarito molte volta dai protagonisti, non solo da Gustavo Gutierrez non è di per sé=comunismo).

Tutti questi "restauratori" che detestano il Concilio, questi nostalgici del franchistico "Que se muera la inteligencia, que viva la muerte!" esaltano, versus papa Francesco (Bergoglio), più ancora di papa Woytila (Giovanni Paolo II°), il suo teorico-teologo, il papa "emerito"(?) Joseph Ratzinger, colui che, fanatico anche in materia di morale sessuale, copriva allegramente gli scandali dei preti (e dei vescovi pedofili). Ratzingeriano è il vescovo di Bolzano-Bressanone, Ivo Muser, da qualcuno detto il"principe-vescovo"... In campo giornalistico sempre "ben profilato "è Antonio Socci, noto per aver insultato in TV (rete RAI) una donna che aveva abortito...

Eugen Galasso

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