Eugen Galasso

Eugen Galasso

Al Cristallo di Bolzano due spettacoli su storie dimenticate

Due spettacoli importanti, in febbraio, al Teatro Cristallo di Bolzano: A) l'8 febbraio il Teatro Blu propone "Foibe". Un episodio importante della storia, trascurato per anni, che aveva visto dapprima i partigiani "titini", poi le forze militari della neonata Jugoslavia, uccidere, appunto nelle"foibe", cittadini italiani colpevoli di non voler essere sottomessi, perché dalmati e/o istriani di origini venete/veneziane e non parlanti slavo, ma soprattutto non sottomessi all'ideologia di Tito.

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Il più "Amato" dagli italiani continua a far danno

Grottesco-comico rito, quello della Corte Costituzionale, per sanzionare il già noto, a proposito di legge elettorale, come hanno notato tutti/e gli/le commentatori/trici non proprio infeudati/e al regime PD.

Troppo tempo, riti assurdi per dire quanto si sapeva da molto tempo; non a caso dietro tutto questo c'è il "Doctor Subtilis" Giuliano Amato, traditore del PSI e di Bettino Craxi, insopportabile sempre.

Forse l'unico merito del "Manifesto", giornale sedicente comunista, che gli ortodossi del marxismo-leninismo bollano come "revisionista" e che nessuno legge, è quello di aver scritto a suo tempo "Il presidente più Amato dagli Italiani"....  Specialista in misure impopolari, Giuliano il "sottile", anche ora che l'età non gli perdona più molto, si dimostra, anche se vorrebbe essere "british", un tipico esponente del peggio della "baracca politica" made in Italy...

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Cominciamo a capire quali sono le priorità

Grave il fatto che al polo Artico non vi sia ghiaccio o quasi, con tutte le ripercussioni climatiche note anche empiricamente, quando l'impegno dei paesi industrializzati per la riduzione di gas di scarico (CO 2) è ancora più sulla carta che reale (leggo un testo preoccupante di Peter Wadhams, docente di fisica oceanica a Cambridge). Il cambiamento climatico, dovuto certamente a cause correlate al pianeta ma che l'uomo aggrava con comportamenti non sempre derivanti da scelte volte al benessere umano, è una prospettiva drammatica che pone problemi anche politici da far tremare i polsi (pensiamo solo al trasferimento di popolazioni!) (n.d.d).

Un ricordo dello scomparso vescovo Golser

Apprendo, con enorme ritardo e del tutto casualmente, della morte di Karl Golser, vescovo della diocesi di Bolzano-Bressanone e teologo moralista (fu il mio professore di teologia morale all'Istituto superiore di scienze religiose, tra il 1990 e fine 1993-un'era geologica fa...). So che era affetto da anni dal morbo di Parkinson.

Come vescovo mi è sembrato equilibrato, disposto al dialogo interetnico (più del suo predecessore Wilhelm Egger, dice qualcuno-in merito non sono in grado di esprimermi), teologicamente abbastanza aperto (pur se non moltissimo). Teologicamente certo preferibile (è il mio punto di vista) all'attuale vescovo Ivo Muser.

vescovobozen

Come professore era bravo, decisamente meglio del suo "corrispettivo" all'università di Innsbruck (non faccio nomi); la sua linea di insegnamento era teologicamente aperta, con juicio... come sempre per un sacerdote-teologo cattolico... Il testo che si usava era il Peschke, decisamente conservatore, non certo il Chiavacci o lo Haering... Per quanto mi riguarda, solo alla discussione della mia tesi (13.12.1993, in teologia dogmatica su "Lo scacco della trascendenza", dove era correlatore con mons. Canal), mi chiese, un po' spiazzandomi, del ruolo del peccato, tipica domanda da teologo moralista.

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