Eugen Galasso

Eugen Galasso

Sudtirolesi a lezione in Thailandia.

La notizia dei due "giovani Italiani" (cittadini italiani) che in Thailandia hanno danneggiato (in preda all'alcool, si dice, ma ignorantia legis non excusat..., e in più l'alterazione alcolica non è un'attenuante) una bandiera locale si riferisce, invece, come tutti ormai sanno, a due sudtirolesi di Naturns (Naturno), Val Venosta. I due giovanotti, poi, hanno chiesto scusa, dove la scusa è "peso el tacon del buso" (peggio la toppa del buco) perché hanno affermato "candidamente" che non sapevano essere un reato grave in Thailandia strappare, danneggiare, lordare la bandiera nazionale, mentre il fare queste cose in Italia non lo è.

Il che dimostra quantomeno: A) l'ignoranza dei soggetti in questione (anche in Italia infatti è reato il villipendio alla bandiera, anche se in una parte dell'Italia, l'Alto Adige-Südtirol, per poca serietà si è lasciata radicare l'idea che atti così stupidi come prendersela con una bandiera, con quella italiana, siano atti "che si possono fare"; B) il fatto che i soggetti in questione, "in Italia", ossia con la bandiera italiana, ci fanno capire che lo fanno normalmente, di danneggiarla.

Ci volevano i thailandesi per dare la sveglia a chi esercita l'autorità in Alto Adige-Südtirol, Italia? E questo al di là di posizioni politiche, di aspirazioni ad indipendenze velleitarie. Ed è possibile che i giovani sudtirolesi debbano andare a lezione di comportamento in Thailandia? (n.d.d.).

Come minimo, la vicenda dovrebbe indurre chi di dovere a cautela nel chiedere la grazia, e a vigilare meglio, quando torneranno "in Italia", per vedere se i due "personaggi" appartengano a quella "nebulosa neonazista" che in South-Tyrol è diffusa anche capillarmente, ma nascosta...

Eugen Galasso

 

(immagine tratta dal sito http://www.vivere.biz/) 

Proposte a teatro a Bolzano ad inizio gennaio

Proposte teatrali interessanti, in quel di Bolzano. Il giorno 7 gennaio, con "Molière: la recita di Versailles", al Teatro Cristallo, ore 20 e 30, messa in scena di Giampiero Solari con Paolo Rossi e Lucia Vasini. "L'impromptu de Versailles" (1663) è uno dei testi con i quali Molière attacca, o meglio, risponde agli attacchi di chi gli rimproverava di sostenere teti materialistiche ed ateistiche ("libertinismo", non "libertinaggio").

Lo stesso giorno va in scena (ma in realtà è in scena dal 5 all'8 del mese), nella sala grande del Teatro Comunale, "The Pride" (L'orgoglio) di Alexi Kaye Campbell, autore teatrale cinematografico di origini anglo-greche, che propone due storie parallele di tematica gay, che però potrebbero valere altrettanto per relazioni etero o transgender. Riflessioni in scena, dove sentimenti ed emozioni contano più della razionalità o almeno vengono prima della stessa. Regia e interpretazione da protagonista di Luca Zingaretti (arcifamoso per il pubblico TV), con Valeria Milillo, Maurizio Lombardi e Alex Cendron.

A chi legge l'imbarazzo della scelta, tra un testo contemporaneo e uno (il primo citato) di secoli fa, ma reso "modernamente" e di tematica comunque diversa.

Eugen Galasso

  • Published in Teatro
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