Helmuth Kohl fece l'Europa. Ma non questa Europa.

La morte di Helmut Kohl, ad 87 anni (gli ultimi anni in sedia a rotelle) segna l'uscita di scena di un leader tedesco ed europeo di notevole spessore, autore (non da solo, certo!) della riunificazione tedesca, ma ben lontano (in barba a chi parla di continuità Kohl-Merkel) dalle posizioni di estrema destra "calmierata" di Franz Josef Strauss, leader della CSU (Christliche Soziale Union, ala cristiana sociale, federata con la CDU, de facto solo cattolica e bavarese quando è ben noto che in Germania, specie dopo la riunificazione, i cattolici sono una minoranza). 

Strauss fautore del "Freistaat Bayern", grande amico del pantirolismo, ha fondato e diretto per anni un partito che è il principale responsabile della crisi greca, italiana e non solo, in Europa, in specie per opera in questi anni recenti di Stoiber, suo successore (ora eurocrate, non a caso) e fautore delle speculazioni bancarie degli anni Duemila che hanno portato ad un'Europa in crisi e profondamente ingiusta.

Nulla di tutto questo nei disegni di Kohl, mentre la Merkel ha fatto sue (tramite Schaueble, ministro delle finanze) il peggio di Struass e della CSU...

Eugen Galasso

Radici cristiane nel nuovo Statuto altoatesino: ecco un (sospetto) consenso

Anche Elena Artioli vuole le radici cristiane nel nuovo Statuto di Autonomia sudtirolese, accodandosi alla richiesta di Ivo Muser, vescovo locale. Calcolo politico o conversione sulla via di Bressanone? Chi lo sa, ma il trasformismo della esponente politica in questione è noto e non fa più specie. Se si parla di politici "per tutte le stagioni", Artioli è certamente della partita, visto il suo iter di gimkana politica.

Eugen Galasso

Fotonotizia triste!!!

isola rifiuti FB 2

14 giugno 2017, ore 5.45 in Via Palermo, di fronte alla Farmacia Europa, angolo Via Visitazione
Naturalmente, alle 8.00 era già tutto pulito, ma... chi paga?

F.B.

Radici cristiane per l'Alto Adige nello Statuto di Autonomia?

Leggo che il vescovo della diocesi di BZ-Bressanone vorrebbe che il nuovo statuto di autonomia dell'Alto Adige/Südtirol contenesse il richiamo alle radici cristiane. In primis o le stesse ci sono oppure si sono perse; se ci sono, non occorre sancirle come esistenti, se si sono perse affermarle sarebbe ipocritamente falso...

Poi, semmai radici ebraico -cristiane, anche perché nel Südtirol di Hofer, Frenademetz, delle "marce" degli Schuetzen, affermarle solo come "cristiane" vorrebbe dire "cattoliche", in un Land in cui dire "protestante"-"evangelico" è ancora un'offesa, per il "popolo basso", in una terra segnata dall'integralismo...

Si dice "crstiano" e si legge-intende "cattolico", quasi non ci fossero (certo pochi, in Alto Adige) anche protestanti-riformatori (l'ecumenismo, nonostante papa Francesco, è ancora una pia illusione...), persone di altra religione, agnostici, atei, etc.

Una richiesta, quella del Vescovo Ivo Muser, non priva di sfumature integraliste, nello stile, mi parrebbe di dire, di questo vescovo...

Eugen Galasso

Elezioni amministrative italiane: prime valutazioni

Elezioni amministrative di domenica 11, primo turno: successo del centro-destra a trazione determinante della Lega, ma nessuno dei media "di Stato" lo dice, perché la Lega è considerata "anti-istituzionale", anti-europea etc.

Non certo un grande successo quello del PD, che anzi perde parecchio (naturalmente ciò non viene evidenziato), mentre si "gode" nel vedere una (per ora molto parziale) débacle del Movimento 5 stelle, francamente inservibile, anche a parere di chi scrive, nella gestione politica attiva, ma demonizzato solo perché in urto con il PD, la cui componente cattolico-centrista freme di rabbia ogni volta che i "grillini" vanno bene, come peraltro fremono anche gli altri, gli ex-comunisti.

Per Napolitano arriverà finalmente il momento del ritiro?

Nuova legge elettorale, pare, "azzoppata", forse tramontata. Non è che fosse il massimo ma aveva trovato una parziale intesa dei grandi partiti, salvo Alfano, il "nano" tra i giganti.... Difficile ipotizzare un'intesa sottobanco Alfano-Napolitano, eppure quando s'è mosso l'ex-presidente (basta dire: emerito, come anche con i papi...), tutto si è mosso nella direzione da lui indicata.

Qualcuno ricorda il "minigolpe" del 2011, con Mario Monti senatore a vita e poi premier? Almeno allora Napolitano era presidente in carica, ora invece non lo è più da due anni: potrebbe fare un pensierino al ritiro, al "buen retiro"....

Eugen Galassso

Mattarella e Papa Francesco si incontrano.

"Cordialissimo incontro" viene definito quello tra Papa Francesco e il presidente Mattarella (seconda visita al Quirinale del papa). Non c'è da stupirsene per la grande qualità umana e spirituale del Papa e quella del presidente, decisamente superiore al suo predecessore. Ma c'è anche da dire che, merito di questo è anche il "secondo (nuovo) Concordato", opera di Bettino Craxi (18 febbraio 1984) che, firmato con il cardinale Casaroli, sanciva l'adattamento ai nuovi tempi, togliendo il riferimento, di stampo fascista anzi clericofascista, alla religione cattolica come "religione di Stato".

Tutto bene, diremmo, non fosse la parte debordante che i TG hanno assegnato al discorso del Papa, oscurando ogni altro fatto. Un clericalismo (criticato da moltissimi cattolici "laici" e critici)  che nei media assume ogni mossa papale ed ecclesiastica.

Sembra di vivere ancora"tra l'assenzio (oggi le nuove droghe....) e la Grande Messa" (Jacques Brel), quasi il segno dei tempi non si fosse fatto sentire. Non viviamo più negli anni (1958, per essere precisi) quando, in "Pour l'Italie" (Paris, Julliard) il pensatore e polemista Jean François Revel (1924-2006) definiva il Vaticano uno dei grandi mali italiani. Non mi schiero con lui, ma ritengo il clericalismo sornione (ma anche contraddittorio) dei media una pura e semplice operazione di facciata, ma di faccitaa conformista: RAI, Mediaset, Sky corrispondono a gruppi di potere precisi, decisi a indottrinare le persone, non a farle pensare con la loro testa.

Eugen Galasso

Ottimo spettacolo sul tema del potere: Teatro Blu e Nicola Benussi a Bolzano

Il "Teatro Blu" di Nicola Benussi, come regista e drammaturgo, propone uno spettacolo, andato in scena nei giorni scorsi a Bolzano,  estremamente interessante con questo  "Power", come meditazione sul potere come "macchina desiderante" (Deleuze-Guattari) ma anche dannazione e fonte d'inganno: da Andreotti ("Il potere logora chi non ce l'ha") all'anarchismo di Bakunin (la negazione radicale del potere visto come comunque negativo), passando però per i "colori di mezzo".

Spettacolo estremamente intrigante e colmo di suggestioni, fondato sul potere delle emozioni (il gesto, il movimento, la canzone, il grido) che ridà forza al teatro, nel quale, chiaramente, il contenuto e il "contenente", meglio diremmo il significato e il significante, si uniscono sempre in modo anche contrastivo ma in genere sintetico, mostrando ciò cui si riferiscono, cui rimandano: il "referente" che è la realtà esterna, quella di cui il teatro, secondo varie teorie, sarebbe il "doppio".

Tutto ciò con la sinergia di "richiedenti asilo" e di cittadini di Bolzano, in una sintesi anche linguistica, in un caleidoscopio dove italiano, inglese, tedesco, idiomi altri (perché da noi non compresi) si fondono "sin-fonicamente". Una sfida che non può non affascinare, anche proprio quando si rinuncia ad una lettura semplicemente logico-sequenziale dello spettacolo. E' una sfida, volendo, ma una sfida positiva, che serve anche, come si capisce senza difficoltà, a superare "gaps" valoriali e ideali, nella comune comprensione di culture diverse, come del resto di generi diversi.

Eugen Galasso

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