Europa, sveglia! Una politica sull'immigrazione quando la concordi?

"Viva la Francia, viva la Spagna...purché se magna": intercalare tipicamente made in Italy, anche per dimostrare, volendo, il servilismo italiano verso i dominatori "mutanti" di epoca in epoca, ma anche la concretezza del "dover vivere", nonostante tutto...

L'espressione, magari con diversa punteggiatura e con l'aggiunta di interiezioni varie, si trova citata nelle opere di Croce, ma veniva ricordata anche, continuamente, dal mio prof. Carlo Lazzerini nel suo insegnamento liceale (è lecito l'accostamento Croce-Lazzerini? Non so, ma è per dire che, al di là dell'abisso di concezioni filosofiche differenti anzi opposte, la constatazione dell'efficacia dell'espressione si ritrova in molti autori e anche nella didattica storica....).

Oggi, qui in Italia, di fronte all'atteggiamento duro della polizia spagnola verso i migranti a Ceuta e Melilla, ossia nelle zone d'approdo spagnole per "profughi" vari, da un lato c'è chi spinge per un'accoglienza senza se e senza ma, per dogma di fede o politico, dall'altro chi invece vorrebbe (forse per convinzione altrettanto inveterata) durezza inflessibile, come in Spagna o ancora di più.

La questione si ripropone ogni anno, nella "bella stagione", ma manca totalmente un coordinamento europeo a riguardo e, al di là di decisioni singole, di provvedimenti sporadici e "situazionali", tutto rimane appeso alla vaghezza, all'indistinzione e dunque all'arbìtrio delle singole nazioni e dei governi di volta in volta in carica, andando così a prestare alla grande il fianco a chi, parafrasando Metternich, sostiene che "l'Europa è solo un'espressione economica". Dunque, Europa, sveglia!

Eugen Galasso

Last modified onVenerdì, 21 Maggio 2021 18:47

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