Draghi in politica estera: metamorfosi di un "drago" in un "falco"!

Dopo giorni di "attendismo", forse anche "necessitato" dalla situazione oggettiva, nello scenario bellico, ma anche in Europa e in "Occidente" (concetto vago, ma che si sta ridelineando), Draghi, accogliendo virtualmente il presidente ucraino al Parlamento italiano, ha fatto, oltre che "il drago", il "falco", scavalcando "a destra" (si sarebbe detto fino a qualche tempo fa, ma oggi le categorie politiche sono molto flou...) persino Carlo Calenda (leader di "Azione") e anche il critico d'arte (e di molto altro) Vittorio Sgarbi, decisamente meno "interventisti" di Draghi sulla questione degli aiuti "difensivi" alla resistenza ucraina.

Draghi, eccelso in questioni economiche (anche se, ultimamente ...), è apparso impacciato, anche con inusitate fughe in avanti, sul piano della politica estera. Dove rimpiangere altri leader italiani ed europei, non recenti, diventa quasi un obbligo...

Eugen Galasso

Last modified onSabato, 18 Giugno 2022 20:15