Un testimone inattaccabile ci ricorda che l'Ucraina è una nazione ben distinta dalla Russia

A proposito della diversita', e dunque dell'autonomia, culturale (e ovviamente linguistica) dell'Ucraina rispetto alla Russia, fa fede ulteriore una lettera di valore storico di Andrea Caffi (1887-1955) a Giuseppe Prezzolini, il grande intellettuale, certo discusso, che segno' la vita culturale italiana del primo Novecento, in epoca fascista , post-fascista e recente, non senza polemiche.

La lettera dell'8 maggio 1915, dunque scritta durante la Prima Guerra Mondiale, e' l'opera di un intellettuale socialista libertario italiano, la cui madre, pare di origini italiane, era pero' sempre vissuta in Russia.

Dunque Caffi studio' dapprima in Russia, per rientrare poi in Italia e formarsi culturalmente a Firenze, Roma e Parigi. La lettera, di recente ripubblicata dall'importante rivista forlivese "La citta'', spiega appunto la "differenza ucraina": "La lingua ucrainica - scrive Caffi - non e' un dialetto russo, ma una lingua differenza dal russo e dal polacco quanto lo e' la spagnola dall'italiano e dal francese... L'Ucraina e' una nazione perche' ha una storia politica propria e la coscienza di essere nazione, rivendica gia' da quasi un secolo (dunque dal 1815, almeno, cioè indietro di due secoli e piu' da oggi) la sua completa autonomia".

Quelle che scrive nella sua lettera Caffi sono affermazioni importanti, su cui occore meditare.

Eugen Galasso

 

(L'immagine a corredo dell'articolo è tratta dalla rivista LIMES - Petroni3)

Last modified onGiovedì, 12 Maggio 2022 20:02