I "sobbalzi" dell'Unione Europea

I "sobbalzi" dell'Unione Europea, i disaccordi sul tema migranti, talora sulla guerra in Ucraina, ma anche sulla guerra civile in Sudan, sull'inflazione etc., sono semplici "crisi di crescenza" o invece pericolosi colpi di coda capaci di riportare indietro l'orologio della storia?

L'anniversario di una pagina nazionale di cui avere vergogna

Trent'anni fa in questi giorni, Hotel Raphael di Roma, monetine contro Bettino Craxi, cui le opposizioni di "sinistra" - ma anche settori missini e leghisti (di "destra", quindi, se vogliamo stare alle categorie ormai ottocentesche) - rimproveravano peculato e altro (tutte accuse rivelatesi false).

Un episodio quindi basato su obiettivi politici.

Questo episodio, bene inserito nella cornice di "Mani Pulite" e del suo retroterra politico, ha contribuito alla morte conseguente della "prima Repubblica", con l'esito che sappiamo, ormai, per cui nessuno e' capace, in modo sensato, di esaltare la seconda o terza Repubblica di oggi.

Mani Pulite" e tutto quanto ne è seguito si è rivelata un tentativo di golpe, messo in atto dall'allora PDS di Occhetto, ma anche da settori "protestari" vari. Anche se nessuno è in grado di dire davvero cosa ci sia stato dietro "Mani Pulite". 

Eugen Galasso

Finito il percorso comune di Renzi e Calenda

Scollamento o crisi definitiva tra Azione e Italia Viva, ossia tra Calenda e Renzi: egotismi dei due, certamente, ma anche (forse) la non necessità di un "centro", che per anni è stato la DC (ma oggi, al di là di strani e capziosi sondaggi che sostengono che 2 Italiani su 4 vorrebbero un partito cattolico, che non c'è più in Spagna, nè in Francia e rimane solo in Baviera, non in Germania, l'Austria è una nazione piccola e non significativa a livello statistico, si di un "centro" in politica non si sente l'esigenza pressante) o il "polo laico" (alias partiti laici minori, ma quelli avevano un riferimento ideale o meglio "ideologico", anche se la parola oggi, scioccamente, sembra un insulto. Calenda e Renzi sembrano invece rappresentare solo i propri interessi e poco piu'...

Eugen Galasso
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Russia e Ucraina, tra provocazioni foriere di conseguenze e tentativi di promozione della pace

L'attentato di San Pietroburgo, che ha ucciso un blogger fanatico, molto più "fanatico" di Putin e forse persino dell'ideologo "panrusso" Dugin, sembra sia stato compiuto da una donna che lo avrebbe messo in opera, forse, senza sapere che cosa stava facendo.

Certo è che l'azione ha dimostrato che queste operazioni terroristiche possono avere influenza sulla guerra, o nel senso di un'escalation o invece per arrivare finalmente a mediazioni foriere di pace. 

Ecco allora che un'azione simbolica, come la pubblica messa a morte (ma in effige) della presunta attentatrice oppure di chi l'ha costretta all'azione stessa sarebbe forse tale da smuovere le coscienze. E' una proposta forse azzardata, ma...

Intanto guardiamo alle speranze di trovare il bandolo per uscire dalla guerra in corso.

La "crisi" tra Ucraina e Russia, è l'invasione di un paese sovrano da parte del tiranno russo Putin. Questo è il dato di partenza. Un tentativo di trovare un piano di dialogo tra i due Stati è rappresentanto dall'intervento di Papa Francesco.

Speriamo sia possibile realizzarlo, stanti le condizioni di salute del pontefice e le volontà delle due parti. L'intervento di Papa Francesco potrebbe essere decisivo, quantomeno per una tregua reale, forse provvisoria ma di grande valore anche sul piano pratico. Sperando che ciò possa realizzarsi, è necessario attivare tutte le forze diplomatiche in campo, a livello internazionale.

Eugen Galasso

E.G.

Grande astensionismo, conferma della crisi del PD, vittoria del centro-destra: questo l'esito delle elezioni regionali di domenica scorsa

Elezioni regionali in Lombardia e Lazio: praticamente un test di "mid term", catastrofico per il centro-sinistra (PD e aggregati vari), una vittoria scontata per il governo, dove risalta: A) l'assenza di leadership ma anche di personale di riserva del PD (ex: Simona Malpezzi, il nulla che avanza, tra l'altro anche male...); B ) il fatto che la sinistra non abbia più alcuna "carica propulsiva" (ciò che Berlinguer, quarant'anni e passa fa, rimproverava al "comunismo" dell'allora URSS) e non intercetti i problemi reali della "ggente" (espressione veltroniana, d'impatto forte ma non troppo significante): C) l'astensionismo differentemente interpretato e interpretabile, comunque senz'altro sottovalutato. 

Eugen Galasso

Perù: il presidente Pedro Castillo arrestato e destituito

Anche se lontana dall'Italia e considerata "piccola" rispetto al Brasile - che di recente ha visto tentativi "insurrezionalisti" da parte della destra bolsonariana, sconfitta quasi "di misura" da Ignacio Lula da Silva - la situazione in Peru', piccolo ma non trascurabile paese andino, ha visto una sorta di "impeachment" con destituzione ed arresto del presidente di sinistra Pedro Castillo, cui è succeduta la vicepresidente Dina Boluarte. Negli scontri di piazza che hanno accompagnato questi movimenti nelle istitutzioni sono morte in un mese 48 persone.

Pedro Castillo, in carcere con l’accusa di aver creato una rete di corruzione, è probabilmente finito nei guai soprattutto per aver avuto l'"ardire" (per la borghesia conservatrice) di sconfiggere, anche se ancora di misura, Keito Fujimori, figlia del tychoon giapponese pluricondannato ma ancora amato dalla destra peruviana.

Non che Castillo sia totalmente "innocente", ma certo parte della sua messa in discussione quale Presidente, con conseguente vacatio di potere e ripetuti "golpes" in Peru', e' dovuta ai principali giornali locali e ancora di piu' ai media visivi (social e TV) del paese.

Eugen Galasso.

Qatargate al Parlamento europeo

E' significativa un'inesattezza nella conferenza stampa di fine 2022 del presidente del consiglio Meloni: ha parlato di "socialist job" e non di "italian job" (questione socialista, sarebbe, anzichè questione italiana) a proposito dell'attività di lobby portata avanti dal Qatar e dal Marocco con esponenti del Parlamento europeo e con funzionari. Il termine esatto forse sarebbe stato "european job".

Scomparso Franco Frattini, uomo e politico di valore!

L'onorevole Franco Frattini, scomparso prematuramente alla vigilia di Natale, attuale Presidente del Consiglio di Stato (il massimo organo consultivo in termini giuridici del Governo nazionale), lascia un ricordo notevole sia come ministro (due volte nel governo Berlusconi) sia in genere come rappresentante politico (prima che in "Forza Italia" e nel "Popolo della Liberta'", come esponente del Partito Socialista, nel quale ha fatto parte della Federazione giovanile del PSI), venendo da studi giuridici e da una carriera nella magistratura.

Eletto più volte nel collegio elettorale di Bolzano, Frattini è stato una figura competente anche quanto a conoscenza delle problematiche relative all'autonomia sudtirolese/altoatesina. Il suo modo aperto, competente e concreto ne ha fatto un interlocutore apprezzato sia per il mondo della politica locale che per quello dell'economia.

Eugen Galasso

Iran: le illusioni di Foucault smentite dall'affermarsi di un regime intollerante

Considerando le manifestazioni anche recentissime che si sono svolte in Iran (con grande pericolo per i manifestanti, vediamo il numero di morti!!!) e in Europa e altrove (con percentuali minori di pericolo, ma comunque non senza pericolo, vista l'impossibilita' successive di tornare in Iran per chi abbia protestato) da parte di donne e uomini iraniane/i , torna in mente l'entusiasmo per l'aytollah Khomeini da parte di colui che è stato forse il più grande pensatore del 1900, Michel Foucault che, all'epoca (1978- 1979), vedeva in Khomeini lo "spirito della rivolta", non considerando il rischio (poi realizzatosi puntualmente) di un regime teocratico, intollerante.

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