Il generale Vannacci, nonostante le posizioni espresse pubblicamente, fa carriera

Il generale Vannacci, diventato famoso d'estate con il suo libro "Il mondo al contrario", ora viene, se non promosso (il ministro della difesa Crosetto lo nega) almeno trasferito ad altro, e prestigioso, incarico.

Proprio in tale occasione il suddetto generale ribadisce le sue tesi a proposito del femminicidio (che a suo parere non esiste, essendo solo una forma di omicidio), ribadendo la necessità di "padri forti"(chissà se il "colto" generale sa che cosa sia il paradosso di Burali - Forti?) e di una conseguente educazione, di stampo militaresco.

Possibile che nel 2023 personaggi simili ottengano ancora il favore delle folle e che il governo attuale, volendo sbarazzarsi del fascismo, sia ancora attaccato a tali alti rappresentanti delle Forze Armate, che, se hanno letto per caso la Costituzione, ne hanno certamente dimenticato lo spirito?

Eugen Galasso

Scomparso Henry Kissinger

La morte di Henry Kissinger, a 100 anni, segna la fine di un'epoca: ormai ufficialmente fuori dalla scene politico-diplomatica da mezzo secolo, l'ex politologo e studioso di storia, passato alla direzione della politica estera USA, ha continuato a tessere le fila di una politica estera complicata, che non ha mai visto quella "the end of the history" (fine della storia) che anni fa aveva teorizzato il pensatore neocon Francis Fukuyama.

Rimane il ricordo di un'epoca che vedeva la contrapposizione tra due blocchi, una guerra fredda tuttavia mai diventata calda. Kissinger, di origini ebraiche e nato in Baviera ma presto diventato americano, accanto a molti "successi" (quello della pace in Vietnam gli è valso il Premio Nobel per la Pace) ha varie cose da farsi perdonare: in primis certamente l'appoggio al golpe di Augusto Pinochet contro il legittimo governo di Salvador Allende in Cile (settembre 1973), per non dire di una certa interferenza nella politica italiana all'epoca del ventilato "compromesso storico".

Eugen Galasso

Domande sul sindacato in questa fase

Da tempo la "triplice" non marcia più di comune accordo.

Era successo prima dello sciopero indetto da CGIL e UIL di novembre, ma anche prima di alcuni scioperi estivi: la CISL di Sbarra si situa diversamente rispetto al governo e in particolare a Salvini, il "precettatore".

Viene da chiedersi: A) quale sia ormai l'"unità sindacale", in un'epoca in cui i sindacati godono di una credibilità scarsa; B) quale posizioni assumano, al di là di scaramucce interne, i rappresentanti della CISL contrari alla linea di Sbarra.

Eugen Galasso

Media schierati politicamente sui fatti di cronaca

Anche un fatto tragico come l'uccisione di una ragazza da parte del suo ex, per non dire di un episodio più "politico" come la querelle sul recente sciopero, hanno dato l'occasione ai diversi mass-media di schierarsi politicamente.

Per esemplificare: "a destra" il TG 4, "a sinistra" soprattutto La 7, in modo meno profilato i canali RAi e il TG 5, se parliamo di tv, "Libero" e" Il Giornale", "a destra", "La Repubblica" a sinistra, meno profilato "Il Corriere della Sera" se si parla di giornali.

Intendiamoci: e' una tendenza dominante in tutti i paesi, ma più accentuata in Italia, in specie per quanto riguarda tematiche come quella apparentemente meno "politica" come quella dei femminicidi.

Eugen Galasso

La manifestazione di Madrid contro il patto socialisti-indipendentisti

La grande manifestazione svoltasi a Madrid da parte di VOX (ultradestra spagnola) e del Partido Popular contro il governo Sanchez, con la motivazione che il Partito Socialista di Sanchez ha coinvolto nella nuova compagine governativa nazionale anche esponenti degli indipendentisti catalani, non può essere occasione da copiare per adottare strategie simili in Alto Adige/Suedtirol.

E' sufficiente dire che in Spagna tutto è completamente diverso rispetto alla situazione politica altoatesina di oggi: la Spagna è un paese uscito appena a metà degli anni 1970 dalla lunga e terribile dittatura di Francisco Franco y Bahamonde (non meno terribile del fascismo italiano). Dunque i nazionalisti tirolesi, come neppure quelli italiani, hanno motivo di andare a trovare in Spagna motivi per applicare strategie e tattiche simili in loco, vista la situazione completamente diversa.

Per fare solo un esempio, in Spagna la rappresentanza catalana è di ispirazione maggioritariamente socialista, mentre in Tirolo del Sud i due piccoli partiti socialisti (un tempo esistenti, SPS e la SFP di Jenny) sono stati eliminati a favore di una destra estrema.

Eugen Galasso

Una presa di posizione di Erdogan, premier turco, molto strana

Ora anche Erdogan, presidente rieletto di un paese membro della Nato, la Turchia, prende le parti dei Palestinesi, spingendosi fino a definire "liberatori" i terroristi di Hamas.

Ora, considerando che i Turchi non hanno mai amato gli Arabi, sia per un fatto "razziale" sia anche perchè i Turchi erano i potenti dell'Impero ottomano, gli arabi erano i sudditi, tutto questo suona pericoloso.

Speriamo che, dall'altra parte, non si torni a parlare di "Occidente cristiano", parola d'ordine decisamente di provenianza nazifascista. La guerra è in atto e può portare a sviluppi spaventosi, molto più dell'invasione russa dell'Ucraina (ora passata in fase di silenziamento).

Eugen Galasso

La religione ha una parte decisiva nel conflitto palestinese-israeliano

Nel linguaggio politico-bellico di Netanyahu commentando la prossima manovra bellica contro Hamas, abbiamo sentito parlare di "forze della luce (riferito ovviamente a Israele) contro le forze dell'oscurita''"(rivolto a Hamas). Un linguaggio mitico-religioso che ci riporta al manicheismo, alla gnosi, anche a espressioni apocalittiche ebraiche e cristiane; nè è molto diverso il linguaggio dell'Islam, in specie da parte dei gruppi iper-integralisti, come Hamas, con il richiamo alla volontà distruttrice di Dio, il richiamo alle scritture coraniche.

Sono fenomeni normali che la sociologia, l'antropologia culturale, la psicologia sociale studiano da sempre e che condizionano certo i combattenti. Per riportare la pace, bisogna saperlo interpretare e quindi relativizzare.

Eugen Galasso

I terroristi alla guida dei palestinesi

L'aggressione terroristica di Hamas ad Israele e la conseguente guerra che aggrava il bilancio di quelle precedenti, succedutesi dal secondo dopoguerra in poi, presenta caratteristiche nuove: A) Hamas non è l'OLP, è un gruppo di puri terroristi, che sostengono la necessità di distruggere Israele, considerata uno "Stato illegittimo"; sostiene invece la necessità di creare uno Stato arabo islamico (più che "palestinese") e vuole realizzare tale obiettivo con ogni mezzo, dove la violenza terroristica è naturalmente non solo prevista, ma l'unico metodo preso in considerazione; B) La reazione di Israele sarà necessariamente durissima, anche se attenta a non colpire (non troppo, almeno) le popolazioni civili.

Il governo israeliano di "larga coalizione" ha davanti a sè un compito molto difficile, sempre sperando che trovi con chi trattare (l'attuale dirigenza dell'OLP "sonnecchia" e invece sarebbe importante che trattasse, essendo l'unico partner-rivale credibile, in quanto disposto alla trattativa).

Eugen Galasso

 

ndd: Certo Hamas non vuole trattare, anzi, quello che vuole è che Israele possa ancora essere presentata come un Paese violento, che fa fuori i civili. Penso che il suo attacco di sabato scorso volesse solo essere un modo per scatenare la reazione di Israele. Mi domando perchè la gente palestinese non si ribelli ai terroristi. 

Israele-Palestina: urge una soluzione politica

Al netto del fatto che la situazione medio-orientale è complessa, che da parte del governo Netanyahu ci sono stati vari errori, anche a causa della composizoone molto "plurale" del governo, fa specie leggere ancora comunicati stampa come quelli che parlano di "Israele sionista e neonazista" (quasi come se, tra l'altro, non ci fosse contraddizione tra i due termini...) e come se l'anti-imperialismo fosse senz'altro rappresentato da Hamas.

Certo, la nuova guerra è scoppiata in modo improvviso, sconcertando tutti, in un clima di guerra comunque preesistente, ma proprio per questo ragionare sulle cause può essere importante, se possibile non solo "tamponandola", ma facendo in modo che al più presto si creino due Stati, ma sotto la supervisione di "osservatori" il piu'possibile "neutri".

Eugen Galasso

Immigrazione: manca una "visione" europea (ed una "visione" delle forze politiche europee)

Le recenti incomprensioni tra il governo italiano e gli altri paesi europei sembrano testimoniare, più che altro, un'assenza di strategia politica e dunque di "visione" rispetto alla questione migratoria che coinvolge tutta l'Europa e non solo le "parti" direttamente in causa, ossia Italia, Germania, Francia, paesi di Visegrad. Ma evidenzia anche la mancanza di "visione" anche dei singoli partiti coinvolti nella prossima campagna elettorale per le elezioni europee.

Eugen Galasso

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