Roberto De Luca, artista raffinato

Roberto De Luca dobbiamo considerarlo un artista raffinato, ma in alcun modo lezioso, nel quale la conoscenza strutturale e l'esperienza semantica dell'arte non vanno in alcun modo verso un'arte freddamente accademica o tecnicistica. Lo dimostrano le sue opere, intelligentemente polisemiche, dove un paesaggio, palesemente ispirato a re^veries ma anche a modelli orientali (giapponesi più che cinesi, direi-vedasi l'opera intitolata "hokusai", in cui il modello appunto giapponese viene però riletto-ricollocato in una dimensione decisamente più personale rispetto alle creazioni dell'artista) rimanda però a referenti simbolici importanti quanto da esplorare continuamente (la polisemia, del resto, è =creatio perennis).

nudo femminile

"parole sante"

“Parole Sante”, anzi, “Parole di Santo Padre”. Papa Francesco, rientrando ad inizio novembre dalla Svezia, ha detto delle cose che lasciano il segno in riferimento al tema dei migranti.

Gianfranco Massimi, le sue opere al "Miami meets Milano"

Dopo due mostre significative, rispettivamente a Spoleto e Venezia, l'artista bolzanino Gianfranco Massimi ha raggiunto un altro traguardo: l'attestato di ammissione all'International Art Exhibition (mostra internazionale, in italiano )"Miami meets Milano" (Miami incontra Milano), che si svolgerà a Miami Beach dal 30 novembre al 4 dicembre di quest'anno.

Si tratta di una rassegna importante, dove l'ammissione è stata garantita da una figura di notevolissimo rilievo come Vittorio Sgarbi e altre figure partecipano all'attestato stesso, come le figure istituzionali della realtà milanese.

Massimi, peraltro conosciuto a Bolzano e in regione, viene ora conosciuto e apprezzato anche internazionalmente, in una città che è un vero crocevia dell'arte. Un'indubbia soddisfazione, oltre che un riconoscimento importante.

Eugen Galasso

"Tesori" in scena nella rassegna "Prossima fermata: teatro" a San Giacomo di Laives (BZ)

"Tesori", quarto spettacolo della stagione teatrale "Prossima fermata: teatro" al Teatro S. Giacomo, domenica 13 novembre con inizio alle ore 17 a S.Giacomo di Laives (BZ). La messa in scena è di "Teatrincorso_liveart" di Trento.

Un'esploratrice alla ricerca, appunto, d'un tesoro, che però troverà inopinatamente, pur aspirando ad altro, almeno in partenza. Volendo, senza troppo scomodare Maslow, siamo ai bisogni e ai valori umani che, prescindendo da quelli immediati, pongono vari problemi a chi si confronta con queste tematiche.

Organizzazione, come di consueto, della Cooperativa Teatrale Prometeo.

Eugen Galasso

Eletto Presidente USA Donald Trump

Giornalisti (soprattutto giornaliste) piangenti o quasi, progressisti(e) in lacrime, che non capiscono, associazioni di volontariato di cattolici e "cattoliconi" (il tutto anche qui al femminile) disperate, nonostante dallo staff della Clinton siano uscite solo parole di scherno sulla religione cattolica, donne "molestate" 30 e più anni fa, che, evidentemente pagate o costrette a dire il falso, avevano accusato, appunto, di "molestie" Donald Trump, lobbies impazienti di rivangare i grandi fasti dell'"Ulivo mondiale" (Prodi & Co.), della dinastia Clinton, fan, più semplicemente, della donna tradita che, ormai quasi vent'anni fa, aveva giurato il falso per stare a fianco del marito (affaire Monika Lewinskj, do you remember?), molto altro ancora ... affari della "Fondazione Clinton", mass-media mondiali impegnati in un "pianto greco" dopo l'ormai certa vittoria di Trump, dopo aver sostenuto "con le unghie e i denti" la "prima donna alla White House", come retoricamente gridavano insieme a quasi tutti i leader politici europei, dalla Merkel a Renzi a Hollande.

Sono un trumpista convinto? Per nulla, ma ho sempre aborrito la dinastia Clinton, che aveva messo in mora la politica, con l'"Ulivo Mondiale", appunto. Si torni a fare politica in ogni senso, a sinistra, destra, centro (ammesso che tali partizioni ancora esistano e/o abbiano senso), si guardi ai problemi, non alle etichette e alle persone. La "deep America" ha respinto la Clinton, non Obama e la ben più meritevole eventuale candidata democratica Michelle Obama.

Eugen Galasso

Le ragioni del SI e quelle del NO

Giovedi a Bolzano, in piazza Matteotti, sentiremo le ragioni del NO al referendum Costituzionale. Più va avanti il dibattito in vista del voto dei cittadini del prossimo 4 dicembre più a me risulta chiaro che il problema è di non essere d'accordo con QUESTA proposta di riforma. Il Presidente del Consiglio, alla Leopolda, ha detto che "Noi finalmente la riforma l'abbiamo fatta" ed è proprio questo il punto: l'avete fatta male.

Votare per il SI, quindi, rischia di essere peggio - per l'indispensabile modernizzazione dell'Italia - del non cambiare niente stavolta votando NO.

La matematica e la sua didattica

Iniziati, venerdì 4 Novembre, i lavori del Congresso del trentennale di “Incontri con la matematica”, curato da Bruno D’Amore, direttore scientifico del Convegno, NDR presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Bologna, e dai suoi collaboratori. Per tre giorni si alterneranno i massimi rappresentanti della ricerca sulla didattica della matematica per comunicare i dati dei loro studi agli insegnanti che sono giunti numerosissimi – quasi 1000 i docenti iscritti - come al solito, a Castel San Pietro Terme, per trarre spunti, buone pratiche, suggestioni con le quali arricchire l’anno scolastico in corso anche grazie ai tanti laboratori previsti lungo la tre giorni.

Referendum del 4 dicembre: grande ancora l'incertezza

Il referendum si terrà il prossimo 4 dicembre. La sensazione di incertezza tra gli elettori è profonda. Diciamo le cose come stanno: chi si mostra sicuro di votare SI o di votare NO è solo perchè appartiene ad uno schieramento. Chi non si sente schierato ne con Renzi ne contro Renzi e vorrebbe capire di più il contenuto della riforma, invece, non sa ancora che pesci pigliare.
Mi pare che si possano dire tre cose.

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