La manifestazione di Madrid contro il patto socialisti-indipendentisti

La grande manifestazione svoltasi a Madrid da parte di VOX (ultradestra spagnola) e del Partido Popular contro il governo Sanchez, con la motivazione che il Partito Socialista di Sanchez ha coinvolto nella nuova compagine governativa nazionale anche esponenti degli indipendentisti catalani, non può essere occasione da copiare per adottare strategie simili in Alto Adige/Suedtirol.

E' sufficiente dire che in Spagna tutto è completamente diverso rispetto alla situazione politica altoatesina di oggi: la Spagna è un paese uscito appena a metà degli anni 1970 dalla lunga e terribile dittatura di Francisco Franco y Bahamonde (non meno terribile del fascismo italiano). Dunque i nazionalisti tirolesi, come neppure quelli italiani, hanno motivo di andare a trovare in Spagna motivi per applicare strategie e tattiche simili in loco, vista la situazione completamente diversa.

Per fare solo un esempio, in Spagna la rappresentanza catalana è di ispirazione maggioritariamente socialista, mentre in Tirolo del Sud i due piccoli partiti socialisti (un tempo esistenti, SPS e la SFP di Jenny) sono stati eliminati a favore di una destra estrema.

Eugen Galasso

Una presa di posizione di Erdogan, premier turco, molto strana

Ora anche Erdogan, presidente rieletto di un paese membro della Nato, la Turchia, prende le parti dei Palestinesi, spingendosi fino a definire "liberatori" i terroristi di Hamas.

Ora, considerando che i Turchi non hanno mai amato gli Arabi, sia per un fatto "razziale" sia anche perchè i Turchi erano i potenti dell'Impero ottomano, gli arabi erano i sudditi, tutto questo suona pericoloso.

Speriamo che, dall'altra parte, non si torni a parlare di "Occidente cristiano", parola d'ordine decisamente di provenianza nazifascista. La guerra è in atto e può portare a sviluppi spaventosi, molto più dell'invasione russa dell'Ucraina (ora passata in fase di silenziamento).

Eugen Galasso

La religione ha una parte decisiva nel conflitto palestinese-israeliano

Nel linguaggio politico-bellico di Netanyahu commentando la prossima manovra bellica contro Hamas, abbiamo sentito parlare di "forze della luce (riferito ovviamente a Israele) contro le forze dell'oscurita''"(rivolto a Hamas). Un linguaggio mitico-religioso che ci riporta al manicheismo, alla gnosi, anche a espressioni apocalittiche ebraiche e cristiane; nè è molto diverso il linguaggio dell'Islam, in specie da parte dei gruppi iper-integralisti, come Hamas, con il richiamo alla volontà distruttrice di Dio, il richiamo alle scritture coraniche.

Sono fenomeni normali che la sociologia, l'antropologia culturale, la psicologia sociale studiano da sempre e che condizionano certo i combattenti. Per riportare la pace, bisogna saperlo interpretare e quindi relativizzare.

Eugen Galasso

I terroristi alla guida dei palestinesi

L'aggressione terroristica di Hamas ad Israele e la conseguente guerra che aggrava il bilancio di quelle precedenti, succedutesi dal secondo dopoguerra in poi, presenta caratteristiche nuove: A) Hamas non è l'OLP, è un gruppo di puri terroristi, che sostengono la necessità di distruggere Israele, considerata uno "Stato illegittimo"; sostiene invece la necessità di creare uno Stato arabo islamico (più che "palestinese") e vuole realizzare tale obiettivo con ogni mezzo, dove la violenza terroristica è naturalmente non solo prevista, ma l'unico metodo preso in considerazione; B) La reazione di Israele sarà necessariamente durissima, anche se attenta a non colpire (non troppo, almeno) le popolazioni civili.

Israele-Palestina: urge una soluzione politica

Al netto del fatto che la situazione medio-orientale è complessa, che da parte del governo Netanyahu ci sono stati vari errori, anche a causa della composizoone molto "plurale" del governo, fa specie leggere ancora comunicati stampa come quelli che parlano di "Israele sionista e neonazista" (quasi come se, tra l'altro, non ci fosse contraddizione tra i due termini...) e come se l'anti-imperialismo fosse senz'altro rappresentato da Hamas.

Certo, la nuova guerra è scoppiata in modo improvviso, sconcertando tutti, in un clima di guerra comunque preesistente, ma proprio per questo ragionare sulle cause può essere importante, se possibile non solo "tamponandola", ma facendo in modo che al più presto si creino due Stati, ma sotto la supervisione di "osservatori" il piu'possibile "neutri".

Eugen Galasso

Immigrazione: manca una "visione" europea (ed una "visione" delle forze politiche europee)

Le recenti incomprensioni tra il governo italiano e gli altri paesi europei sembrano testimoniare, più che altro, un'assenza di strategia politica e dunque di "visione" rispetto alla questione migratoria che coinvolge tutta l'Europa e non solo le "parti" direttamente in causa, ossia Italia, Germania, Francia, paesi di Visegrad. Ma evidenzia anche la mancanza di "visione" anche dei singoli partiti coinvolti nella prossima campagna elettorale per le elezioni europee.

Eugen Galasso

Immigrazione: in ritardo di anni ma finalmente si cerca una soluzione globale con l'ONU

Qualche emittente TV ha ritrasmesso, a distanza di 31 anni e 1/2, il drammatico appello di Bettino Craxi a proposito di un'immigrazione incontrollata. Oggi, finalmente anche qualche esponente europeo (la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, in specifico) se ne accorge a proposito della situazione a Lampedusa.

Lungi dal voler esaminare le cause (la poverta', anzi la miseria cresce in Africa, ma non solo), almeno il problema della limitazione-regolarizzazione degli ingressi torna a venire affrontato, e qualcuno oggi (anche la stessa leader Meloni) chiede, opportunamente, di coinvolgere l'ONU.

Se si fosse fatto almeno 15 anni fa, oggi la situazione sarebbe meno drammatica...

Eugen Galasso

Gli attacchi alla famiglia della Meloni

Decisamente strana (per non dire altro) questa tattica (ma sembra quasi strategia, in certi momenti) che consiste nell'attaccare a livello personale, soprattutto prendendone di mira la famiglia, la premier Meloni.

In un tempo nel quale. giustamente, si punta sui diritti della donna, sulla totale equiparazione della donna rispetto all'uomo, sembra che la sinistra faccia clamorosi passi indietro, prendendosela proprio con una donna, diventata leader.

Un paradosso che un domani potrebbe trasformarsi in un boomerang, anche elettorale.

Eugen Galasso

Le rivelazioni di Amato sulla strage di Ustica non sono convincenti

Sono arrivate le "rivelazioni" dell'ex premier Giuliano Amato relative al presunto missile che avrebbe prodotto la strage di Ustica nel 1980 (27 giugno 1980) abbattendo un aereo in volo: sarebbe stato un missile francese, spedito per colpire un aereo libico che avrebbe trasportato l'allora leader libico Gheddafi (Kadhafi).

Ma il presidente libico sarebbe stato salvato da una telefonata di Bettino Craxi (il che ci pare impossibile dato che Craxi non era presidente del Consiglio, nel 1980, dunque non aveva accesso a segreti di Stato, come ha ricordato anche suo figlio Bobo Craxi).

Si tratta di una tesi espressa anche nel 2008, dall'ex presidente della Repubblica Cossiga, allora ancora vivo.

L'"impromptu" di Amato sconcerta: o sa realmente qualcosa oppure vuole regolare i conti ex post, ossia postumi, con Craxi, morto ormai nel 2000. Come ben noto, i rapporti tra i due non sono mai stati idilliaci, anche nei "glorydays"del PSI, tanto che, dopo la dissoluzione del Partito Socialista, il giudice-politico Amato ha "veleggiato" in direzione del PD...

Eugen Galasso

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