Sanremo, festival dell'ideologia conformista

Personalmente non seguo il festival Sanremo da quando avevo 14 anni, preferendo "Sanscemo" (chissa'se esiste ancora),ma l'eco mi arriva anche se non voglio. Devo riconoscere che si tratta di una manifestazione "nazionalpopolare", ma a' la Pippo Baudo, non a' la Antonio Gramsci (con tutto il rispetto, non sono comunque per nulla gramsciano).

Ora, che Sanremo abbia proposto una sorta di ideologia conformista, come sempre, mi sembra chiaro, venendo incontro a sensibilità diverse, non essendo nè di centrodestra nè di centrosinistra (un tempo, prima dell'Ulivo e della coalizione berlusconiana di 29 anni fa, si parlava tout court di destra e di sinistra, senza porre in mezzo il centro...), ma rappresentando una sorta di compromesso che viene incontro alla madre disperata perchè la figlia o il figlio hanno provato la "cannabis indica", rassicurandola un pò, etc, mostrando due uomini che si baciano ma in forma di spettacolo, etc...

Eugen Galasso

Dal terremoto un aiuto a pensare in termini di "umanità"

Il terribile terremoto in Turchia e Siria ci deve far riflettere da un lato sul concetto di umanita', unica, al di la' di convinzioni politiche e religiose (cio' che anche la science-fiction intelligente ci insegna, versus quella "sciocca", che si basa su dicotomie e opposizioni manichee di culture e civilta'diverse, viste come inconciliabili), dall'altro sulla violenza della natura, che in certi casi e' estrema, con conseguenze terribili (penso alle riflessioni di Voltaire ma anche poi di Rousseau e Kant sul terremoto di Lisbona del 1755), che l'uomo puo' contenere (in modo relativo) costruendo in modo opportuno e non indiscriminato.

Eugen Galasso

il regime del 41/bis nelle carceri: invece di approfondire e capire si butta tutto in caciara

La querelle intorno ad Alfredo Cospito, "anarchico informale" (credo si definisca cosi'), alle dichiarazioni di Giovanni Donzelli, di Fratelli d'Italia, vicepresidente Copasir, le relative polemiche con il PD e alcuni suoi esponenti, rischia di chiudere la polemica politica in problematiche estranee agli elettori, ai cittadini che non svolgono direttamente attività poltica.
Ciò anche se il tema del 41 bis e della sicurezza rimane importante, se la difesa rispetto a mafia e terrorismo non può venire dismessa.
 
E con la bagarre (detta anche caciara!) in corso il risultato che viene raggiunto e quello di non affrontare nel merito la questione.
Da un lato la tutela della salute di un detenuto, responsabile di atti di terrorismo, dall'altro i media, affiliati ai rispettivi partiti, che soffiano , non innocentemente, sul fuoco.  Eugen Galasso
 
 
 
 
 
RispondiInoltra

La lunga latitanza di Matteo Messina Denaro è finita

Finalmente (pare) commenti sobri all'indubbio successo dello Stato contro la mafia, con l'arresto del superboss Matteo Messina Denaro (nomen omen, oltre a tutto con l'allitterazione tra nome e primo cognome).

Certo, dopo gli entusiasmi e i giusti riconoscimenti all'Arma dei Carabinieri, troppo spesso oltraggiata da varie forze politiche soprattutto di estrema sinistra, ora sara'il momento di capire perchè il criminale in questione abbia potuto "permettersi" una latitanza di trent'anni, quali siano state le complicità, etc....

Eugen Galasso

Perù: il presidente Pedro Castillo arrestato e destituito

Anche se lontana dall'Italia e considerata "piccola" rispetto al Brasile - che di recente ha visto tentativi "insurrezionalisti" da parte della destra bolsonariana, sconfitta quasi "di misura" da Ignacio Lula da Silva - la situazione in Peru', piccolo ma non trascurabile paese andino, ha visto una sorta di "impeachment" con destituzione ed arresto del presidente di sinistra Pedro Castillo, cui è succeduta la vicepresidente Dina Boluarte. Negli scontri di piazza che hanno accompagnato questi movimenti nelle istitutzioni sono morte in un mese 48 persone.

Pedro Castillo, in carcere con l’accusa di aver creato una rete di corruzione, è probabilmente finito nei guai soprattutto per aver avuto l'"ardire" (per la borghesia conservatrice) di sconfiggere, anche se ancora di misura, Keito Fujimori, figlia del tychoon giapponese pluricondannato ma ancora amato dalla destra peruviana.

Non che Castillo sia totalmente "innocente", ma certo parte della sua messa in discussione quale Presidente, con conseguente vacatio di potere e ripetuti "golpes" in Peru', e' dovuta ai principali giornali locali e ancora di piu' ai media visivi (social e TV) del paese.

Eugen Galasso.

Sepolto papa Ratzinger, ripartono le distinzioni all'interno della Chiesa

Anche dopo il funerale di Joseph Ratzinger proseguono le polemiche contro papa Francesco, a cominciare dalle dichiarazioni di padre Georg, segretario particolare di Benedetto XVI.

Chiari i segni di polemica anche subito dopo i funerali, con l'invocazione "Santo subito!" proferito dai tradizionalisti cattolici.

La memoria di questo papa "emerito", in qualche modo erede della tradizione ipercattolica del poeta-pensatore romantico Novalis, e di quanto ha scritto nel suo saggio "Christenheit oder Europa" (Cristianesimo ovvero Europa) pesa ancora nei settori tradizionalisti del cattolicesimo, contrari a confrontarsi con la secolarità, ribadendo fantasmi di divisione inammissibili.

Eugen Galasso

Le due fasi del pensiero di Joseph Ratzinger

Un "in memoriam" di Papa Joseph Ratzinger, morto a 95 anni quale papa più anziano della storia, non può prescindere dall'individuare due fasi del suo pensiero: il teologo conciliare aperto e poi invece il garante della tradizione ad ogni costo, anche a costo di rimettere in discussione gli stessi documenti conciliari, imprimendo una svolta conservatrice a tutta la sua opera pastorale.

Qatargate al Parlamento europeo

E' significativa un'inesattezza nella conferenza stampa di fine 2022 del presidente del consiglio Meloni: ha parlato di "socialist job" e non di "italian job" (questione socialista, sarebbe, anzichè questione italiana) a proposito dell'attività di lobby portata avanti dal Qatar e dal Marocco con esponenti del Parlamento europeo e con funzionari. Il termine esatto forse sarebbe stato "european job".

Scomparso Franco Frattini, uomo e politico di valore!

L'onorevole Franco Frattini, scomparso prematuramente alla vigilia di Natale, attuale Presidente del Consiglio di Stato (il massimo organo consultivo in termini giuridici del Governo nazionale), lascia un ricordo notevole sia come ministro (due volte nel governo Berlusconi) sia in genere come rappresentante politico (prima che in "Forza Italia" e nel "Popolo della Liberta'", come esponente del Partito Socialista, nel quale ha fatto parte della Federazione giovanile del PSI), venendo da studi giuridici e da una carriera nella magistratura.

Eletto più volte nel collegio elettorale di Bolzano, Frattini è stato una figura competente anche quanto a conoscenza delle problematiche relative all'autonomia sudtirolese/altoatesina. Il suo modo aperto, competente e concreto ne ha fatto un interlocutore apprezzato sia per il mondo della politica locale che per quello dell'economia.

Eugen Galasso

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