conferenze

Sul successo che riscuote Salvini serve fare una valutazione psicologica

Le recenti "sortite" salviniane sui migranti e altro (ma soprattutto sui migranti, suo "cavallo" di battaglia), i contrasti visti in Euro (o Mondo-) visione sul violento battibecco con il ministro lussemburghese (che meriterebbe un "Merde Alors!" rivolto a lui stesso da parte della comunità europea, se questa esistesse, comunque...), analoghi fenomeni, meritano una valutazione psicologica: bisogno di guida e di una sicurezza (magari illusoria, certo...) che venga da persone "dure", "di carattere", un po' sbrigative, come Salvini ma anche (cfr. l'Austria) da nazisti (questo è il mio giudizio sul suo modo di intendere il mondo) mai veramente pentiti come Heinz-Christian Strache, attuale vicecancelliere austriaco, dove comunque tra i due personaggi c'è un abisso e tutto va a favore di Salvini, nel confronto diretto.

Unione Europea: i socialisti a rimorchio dei popolari?

In un articolo interessante, ma precedente alla discussione istituzionale europea avvenuta in questi giorni, Claudio Martelli (l'articolo è del 9 scorso, su QN, a p.4), ex-vice di Bettino Craxi e figura autorevole del socialismo europeo, si chiedeva se il centro (partiti popolari) "vira a destra".

La stagione del Teatro Stabile di Bolzano. Ottimi spunti per gli spettatori.

Stagione del TSB: c'è una realizzazione dello stesso TSB, con regia di Leo Muscato (anche il testo è suo) su Chet Baker ("Tempo di Chet", in programma in novembre, dall'8 in poi) - (Baker era un genio assoluto, dalla vita tragica), jazz e teatro interagenti.

Segue un "Macbeth", ancora produzione TSB, dal 15 novembre, dove Serena Sinigaglia rapporta Macbeth e Lady Macbeth: all for the power..., in questa chiave.

In "Pueblo" Ascanio Celestini propone gli "altri", gli esclusi dal banchetto, nella sua poetica originale quanto efficacissima (4 dicembre).

Poi "Nish Koshe-Dio ride" di e con il grandissimo Moni Ovadia, cantore della musica e della grande cultura ebraica (dal 6 dicembre).

Poco prima di Natale (il 18/12) è Danio Manfredini, una delle vette del teatro "altro" a darci con "Luciano" il sogno lucido di identità perdute. Chapeau.

Una rilettura originale del mito di Turandot tra Europa e Cina, per la regia di Marco Plini, con gli attori della Compagnia nazionale dell'Opera di Pechino e un ensemble musicale italo-cinese. Dal 10 gennaio 2019.

Mentre poi, dal 16 gennaio, un altro grande narratore, Marco Paolini, con "Nel tempo degli Dei. Il calzolaio di Ulisse" (regia di Gabriele Vacis) rilegge il mito fondativo dell'Occidente.

Ancora "Piccoli crimini coniugali" di Eric Emmanule Schmitt, regia e adattamento del testo grottesco dell'originale autore francese, regia e interpretazione di Michele Placido (con Anna Monaiuto co-interprete) dal 24 gennaio.

A fine gennaio-inizio febbraio "I Miserabili" dal grande romanzo di Victor Hugo con regia di Franco Però e Franco Branciaroli quale Jean Valjean, l'eroe sociale del romanzo-epos.

A metà febbraio (dopo l'interessante "Anelante", atto unico di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, in programma il 7/2), nella sala grande del Comunale va in scena il classico goldoniano "Le baruffe chiozzotte", regia di Paolo Valerio.

Torna poi una produzione del TSB, il 27/2/2019 con "Il Canto della Caduta", storia e leggenda locali con il tema forte dei Fanes, mito ladino-dolomitico.

Fine febbraio-inizio marzo con "L'importanza di chiamarsi Ernesto" di Oscar Wilde, spumeggiante quanto intelligente, produzione del Teatro dell'Elfo (una garanzia), regia di Fernando Bruni,

Dal 7 al 10 marzo "Il gabbiano" di Cechov, con il Teatro Stabile di Genova e la regia di Marco Sciaccaluga.

Poi "In nome del Padre", sul mito della paternità oggi (dal 10 marzo), produzione TSB, regia, testo e interpretazione di Mario Perrotta.

In aprile -dal 4- "Slavas'Snoshow" con lo stesso Slava, clown surreale. Una produzione Ater, come poi Aterballleto, dal 6 aprile.

Chiude l'ottimo Natalino Balasso, che rilegge, con Vitaliano Trevisan, "La Bancarotta" di Goldoni (dal 9 maggio).

Stagione de"La Musa Leggera"con "Rosso Napoletano"di Vincenzo Incenzo, protagonista Serena Autieri, "Mamma Mia" degli Abba, versione italiana di Massimo Romeo Piparo, il 20 novembre, "Kiss me Kate" di Cole Porter, regia di Corrado Abbati, il 4 dicembre, poi il 15 gennaio "Orfeo all'Inferno" di Jacques Offenbach, poco amato da Harry (poi Heinrich) Heine, ma vero musicista, con la Compagnia Teatro Musica Novecento, "Il Conte Tacchia" di Enrico Montesano e Gianni Clementi, dal film di Sergio Corbucci, con Montesano anche regista, il 5 febbraio, "The Addams Family" ma in italiano, il 5 marzo, per la regia di Claudio Insegno, poi il 12 aprile "Flashdance", regia di Chiara Noscherse, mentre per i "Racconti in musica", al Cristallo (non al Comunale, dove si svolge la stagione normale) Gino Paoli e Danilo Rea cantano-narrano il 23 ottobre.

Eugen Galasso

Dal PCI al PD, descrizione di una parabola

IL PCI, con tutte le critiche che gli si potevano rivolgere, era un partito con un'ispirazione ideale, discutibile (= da discutere), ma certa. Sappiamo che era la "mano longa" degli interessi sovietici (e delle Russia storica) in Italia e in Europa.

Morto Kofi Annan, ex segretario generale dell'ONU

Morto Kofi Annan, già segretario generale dell'ONU, diplomatico e politico di origini ghanesi, insignito del premio Nobel per la pace nel 2001 (premio certo più meritato di quello conferito a Obama...).

Con Aretha Franklin scompare una grande interprete originalissima

Il 16 agosto è una giornata-no per i grandi interpreti della canzone: il 16 agosto 1977 se ne andava il grandissimo Elvis Presley a soli 42 anni (non solo rock'n 'roll, Elvis, attenzione), il 16 agosto 1988 è stato il turno di Herbert Pagani, artista poliedrico, poeta, pittore, scultore, chansonnier ebreo italo-francese, questo 16 agosto è scomparsa un'altra grandissima, Aretha Franklin, Queen (regina) del soul, del gospel, capace di "rileggere" (trasporre, volendo, trascrivere, re-interpretare) in maniera originalissima brani come "Eleanor Rigby" di Lennon-McCartney (alias "Beatles"), "Respect" di Otis Redding, "Bridge over Troubled Water" di Simon e Garfunkel, "If I Had a Hammer" di Pete Seeger, per citare solo i più famosi.

Samir Amir, un addio in silenzio

Scomparso a 86 anni, Samir Amin, economista e teorico della politica franco-egiziano (di madre francese, di padre egiziano).

Docenti in formazione a Trento ma ... con gli scarponi e lo zaino in spalla.

Conclusa la seconda edizione del corso di formazione per docenti denominato “BIODIVERSITÀ E AREE PROTETTE DEL TRENTINO”. Il corso era aperto a tutti gli insegnanti interessati e non solo a quelli trentini. Il percorso formativo ha riscosso un gran successo da parte dei 20 docenti che vi hanno partecipato.

La peculiarità del corso, suddiviso in sei giornate tra il 26 aprile e il 22 maggio 2018, sta nelle due escursioni e, quindi, nei successivi due laboratori, che hanno permesso agli insegnanti, di comprendere e sperimentare direttamente da e sul territorio quel che, in seguito, potranno sviluppare con le loro classi.

A proposito di nomine ...

Può essere vera o verosimile, ma la storia raccontatami di recente, di un impresario teatrale, allora (1994) ancora quasi alle prime armi, cui Ombretta Colli e il marito Giorgio Gaber avrebbero offerto la dirigenza dell'ETI (Ente Teatrale Italiano) e che, in nome dell'antiberlusconismo (era ed è uomo di sinistra), con la motivazione seguente: lui (Berlusconi, allora primo ministro esordiente) tanto di spettacolo e in genere cultura non se ne occupa, preferendo economia e finanza, convince. Lui avrebbe (ha) rifiutato, pentendosene in seguito.

Tanto per dimostrare che il centro-destra (oggi diviso) non è così onnivoro come molti volevano far credere.... Eugen Galasso

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