Religione e violenza

Recrudescenza del terrorismo islamico, che non si era bloccato in tempo utile, o permanenza di una situazione deteriorata da molto tempo? Buona la seconda, dove sarà certo vero che la religione è solo instrumentum regni, ma è un detonatore fortissimo.

Il Governo Gentiloni ha la fiducia.

La fiducia del Parlamento è arrivata liscia e tranquilla per Gentiloni. Grazie al fatto che Lega e Cinque Stelle sono rimasti fuori dall'aula le cose a Gentiloni sono state facilitate. Infatti si è abbassato il quorum e quindi più facile è stato raggiungere la maggioranza e ottenere, così, la fiducia.

Adesso parte la sfida dei contenuti. Gentiloni ha parlato di "portare a termine le riforme importanti giá impostate". Altri parlano di tempo strettamente necessario a mettersi d'accordo e approvare una nuova legge elettorale. Vediamo che succede.

 

Un governo da poco?

"La montagna (certo si fa per dire, essendo Paolo Gentiloni una sorta di "pachiderma" immobile e inamovibile) ha partorito un topolino", ossia un governo da poco, quasi fotocopia del precedente (unico vero cambiamento: il passaggio del "bolso" ex-Ministro agli Interni Alfano agli Esteri...), con caratteristiche poco spiccate, "elettorale", "di transizione", "di passaggio" etc. Nulla di nuovo sotto il sole, con in meno il "pepe", certo discutibile ma indubio, dello scoppiettante Matteo Renzi.

Post referendum: nessuna tragedia economica o istituzionale, ma continua a far strage la demagogia

Il voto popolare (ampio) per il NO alla proposta di modifica costituzionale elaborata dal Governo Renzi non ha avuto le temute catastrofiche conseguenze fatte di inferno in Borsa, chiusura degli sportelli delle banche e dei punti prelievo Bancomat, di minacciose reazioni da parte dell'Europa e così via paventando. Anzi, è stato smentito in pieno l'argomento di certi supporter del NO secondo i quali erano "le lobby internazionali, JPMorgan, Bildenberg, lobby ebraiche americane varie, a spingere da dietro le quinte per la vittoria del SI, minacciando sfraceli in caso contrario". Beh, nessun sfracelo. E forse, quindi, nessuna lobby!

Verso il Natale a teatro a Bolzano

Nell'intensa attività del "Teatro Blu" diretto da Nick Benussi, si segnala, il 10 dicembre alle 16 e 30, lo spettacolo per bambini/e, di ogni età, "Buon Natale, Babbo Natale", in programma a Bolzano al Teatro "Cristallo".

Situazione tòpica, con Babbo Natale impedito (non riesce più a passare per il camino) e la Befana anch'essa in crisi, dove saranno bambini e folletti ad aiutare il troppo corpulento Papa Noél/Santa Claus a uscire dal camino stesso e a distribuire i doni previsti.

Fidel Castro: il suo un lascito controverso

Fidel Castro Ruz, nato nell'agosto 1926, scompare a novant'anni, lasciando dietro di sé folle acclamanti e anche molte polemiche, come quelle relative ai diritti umani (penso al drammaturgo e scrittore spagnolo Fernando Arrabal, critico feroce di Castro), dove però bisogna ricordare che Cuba ha un ottimo sistema sanitario e ottime scuole e università pubbliche (un'eccezione in Lationamerica, va sottolineato), che la questione diritti umani, con l'apertura degli States (visita di Obama nel dicembre 2014, mediazione fondamentale di papa Francesco, argentino) è ora in via di risoluzione, soprattutto per merito di Raùl, il fratello di Fidel, attualmente presidente cuabano.

Assurdità nell'accoglienza di Juncker a Bolzano

Se si vive sempre in provincia di Bolzano (Südtirol, Alto Adige, come volete), forse (?) non si può rendersene conto, ma chi, come il sottoscritto, da anni vive soprattutto "fuori" (dovunque, non importa se a Firenze, Berlino, Parigi, New York, Mosca, Alaska, al limite Rovereto...), si renderà conto dell'assurdità (o vogliamo dire "stranezza") dell'accoglienza di un personaggio famoso, anche se solo in Europa (non aggiungo di più, essendo molto scettico su quest'Europa a conduzione bancario-merkeliana), contestato ma celebre grazie ai media come Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, accolto dagli Schützen e da spari a salve.

"A Christmas Carol" a Bolzano il 2 e 4 dicembre in versione operistica: da non perdere

Il 2 e il 4 dicembre grande appuntamento natalizio in forma operistica, con il bellissimo "A Christmas Carol", di Charles Dickens, il più bel racconto di Natale di ogni tempo, che Ian Bell, giovane compositore lirico ha "tradotto" in opera lirica, che il tenore Mark le Brocq interpreta come "One Singer" ossia interprete unico; direttore d'orchestra sarà James Southall.

Al Teatro Comunale, da vedere assolutamente, per la profondità del tema e della narrazione, per l'interesse di una nuova trassposizione operistica; da "A Christmas Carol" sono state fatte versioni quasi infinite, ma in forma teatrale e filmica, mentre poche sono state le "trasposizioni" operistiche.

Eugen Galasso

Arabo: parlando di didattica dell'arabo si sfatano alcuni luoghi comuni

Mercoledi scorso, 23 novembre, all’Università di Bolzano si è tenuto il secondo seminario dedicato alle esperienze ed ai metodi che si stanno realizzando in Italia nell’insegnamento della lingua araba (il  primo si è tenuto proprio un anno fa). Diversi docenti e cultori della lingua araba hanno seguito le relazioni della prof.ssa Barbara Airò, docente di arabo all’Università di Pavia, e del prof. Abdul Karim Damash, docente di arabo all’Università di Cagliari. Con il loro aiuto si sono approfonditi i problemi legati all’insegnamento della lingua araba, alla luce del passaggio da quella che per anni è stata un esigenza legata a tematiche intellettuali e di ricerca all’oggi che la conoscenza dell’arabo è divenuta una esigenza spesso legata a necessità di scambio e di contatto quotidiano.

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