Le critiche di Socci a Papa Francesco

Martellante, ormai, la polemica di Antonio Socci (toscano, precisamente senese, forse ignaro dell'espressione bolognese che qui non scrivo-ripeto), notoriamente cattolico integralista con venature apocalittiche, contro Papa Bergoglio, incolpato delle peggiori nefandezze, tra cui in primis quella di essere un leader altermondialista, terzomondista avremmo detto ancora qualche anno fa o "no.global"...

Hillary, "bisogna saper perdere"!!

Citando il grande Rudyard Kipling, scrittore e poeta del "Libro della giungla" e di tanti immortali racconti, Claudio Martelli, nel "Quotidiano Nazionale" di venerdì 18 novembre, afferma che non tutti sanno "trattare il successo e l'insuccesso come due impostori". Il riferimento, chiaro, è all'insopportabile (definizione mia, non di Martelli, me ne assumo la responsabilità) Hillary Clinton, che ha dimostrato di "non saper perdere" (Martelli, qui, cita esempi sportivi-che non conosco-mentre io ricordo piuttosto "The Rokes" di Shel Shapiro con "Bisogna saper perdere" che diventava "perere" nell'english version dei "nostri").

"la bella e la bestia" nella rassegna "Ultima fermata: teatro"

"Bella e Bestia", un classico assoluto della fiaba e di quanto essa implica (la tematica della diversità. per es., dove la stessa può essere intesa come diversità tra i due partner di una relazione d'amore, di convivenza), proposto da "La Contrada", équipe teatrale triestina, va in scena domani domenica 20 alle ore 17 al Teatro di S.Giacomo pe r"Prossima fermata teatro" a S.Giacomo di Laives.

La rassegna, è opportuno ribadirlo, è a cura della Cooperativa teatrale Prometeo.      

Eugen  Galasso

Proteste in USA contro Trump. Forse meglio aspettare di vedere cosa farà?

Sembra che per molti commentatori europei e in particolare italiani le elezioni USA siano da rifare: si lamenta la non elezione della prepotente e poco amata Hillary Clinton (anche Obama e la consorte Michelle hanno dovuto ingoiare il rospo di sostenerla) per la scarsa affluenza ai seggi degli Afro-American i(che non votano quasi mai). L'astensionismo negli States è fisiologico, lo si sa, ma si fa finta di non saperlo.

Incomprensibile questa levata di scudi prima che Trump sia fattualmente presidente (pur se alcuni segnali sono effettivamente inquietanti, ma si tratta di segnali prima che il neopresidente entri in carica). Associazioni di (in)volontariato e gruppi politici e di pressione dovrebbero protestare dopo, semmai, aspettando che ci siano pericoli reali all'orizzonte.

Eugen Galasso

Roberto De Luca, artista raffinato

Roberto De Luca dobbiamo considerarlo un artista raffinato, ma in alcun modo lezioso, nel quale la conoscenza strutturale e l'esperienza semantica dell'arte non vanno in alcun modo verso un'arte freddamente accademica o tecnicistica. Lo dimostrano le sue opere, intelligentemente polisemiche, dove un paesaggio, palesemente ispirato a re^veries ma anche a modelli orientali (giapponesi più che cinesi, direi-vedasi l'opera intitolata "hokusai", in cui il modello appunto giapponese viene però riletto-ricollocato in una dimensione decisamente più personale rispetto alle creazioni dell'artista) rimanda però a referenti simbolici importanti quanto da esplorare continuamente (la polisemia, del resto, è =creatio perennis).

nudo femminile

"parole sante"

“Parole Sante”, anzi, “Parole di Santo Padre”. Papa Francesco, rientrando ad inizio novembre dalla Svezia, ha detto delle cose che lasciano il segno in riferimento al tema dei migranti.

Gianfranco Massimi, le sue opere al "Miami meets Milano"

Dopo due mostre significative, rispettivamente a Spoleto e Venezia, l'artista bolzanino Gianfranco Massimi ha raggiunto un altro traguardo: l'attestato di ammissione all'International Art Exhibition (mostra internazionale, in italiano )"Miami meets Milano" (Miami incontra Milano), che si svolgerà a Miami Beach dal 30 novembre al 4 dicembre di quest'anno.

Si tratta di una rassegna importante, dove l'ammissione è stata garantita da una figura di notevolissimo rilievo come Vittorio Sgarbi e altre figure partecipano all'attestato stesso, come le figure istituzionali della realtà milanese.

Massimi, peraltro conosciuto a Bolzano e in regione, viene ora conosciuto e apprezzato anche internazionalmente, in una città che è un vero crocevia dell'arte. Un'indubbia soddisfazione, oltre che un riconoscimento importante.

Eugen Galasso

"Tesori" in scena nella rassegna "Prossima fermata: teatro" a San Giacomo di Laives (BZ)

"Tesori", quarto spettacolo della stagione teatrale "Prossima fermata: teatro" al Teatro S. Giacomo, domenica 13 novembre con inizio alle ore 17 a S.Giacomo di Laives (BZ). La messa in scena è di "Teatrincorso_liveart" di Trento.

Un'esploratrice alla ricerca, appunto, d'un tesoro, che però troverà inopinatamente, pur aspirando ad altro, almeno in partenza. Volendo, senza troppo scomodare Maslow, siamo ai bisogni e ai valori umani che, prescindendo da quelli immediati, pongono vari problemi a chi si confronta con queste tematiche.

Organizzazione, come di consueto, della Cooperativa Teatrale Prometeo.

Eugen Galasso

Eletto Presidente USA Donald Trump

Giornalisti (soprattutto giornaliste) piangenti o quasi, progressisti(e) in lacrime, che non capiscono, associazioni di volontariato di cattolici e "cattoliconi" (il tutto anche qui al femminile) disperate, nonostante dallo staff della Clinton siano uscite solo parole di scherno sulla religione cattolica, donne "molestate" 30 e più anni fa, che, evidentemente pagate o costrette a dire il falso, avevano accusato, appunto, di "molestie" Donald Trump, lobbies impazienti di rivangare i grandi fasti dell'"Ulivo mondiale" (Prodi & Co.), della dinastia Clinton, fan, più semplicemente, della donna tradita che, ormai quasi vent'anni fa, aveva giurato il falso per stare a fianco del marito (affaire Monika Lewinskj, do you remember?), molto altro ancora ... affari della "Fondazione Clinton", mass-media mondiali impegnati in un "pianto greco" dopo l'ormai certa vittoria di Trump, dopo aver sostenuto "con le unghie e i denti" la "prima donna alla White House", come retoricamente gridavano insieme a quasi tutti i leader politici europei, dalla Merkel a Renzi a Hollande.

Sono un trumpista convinto? Per nulla, ma ho sempre aborrito la dinastia Clinton, che aveva messo in mora la politica, con l'"Ulivo Mondiale", appunto. Si torni a fare politica in ogni senso, a sinistra, destra, centro (ammesso che tali partizioni ancora esistano e/o abbiano senso), si guardi ai problemi, non alle etichette e alle persone. La "deep America" ha respinto la Clinton, non Obama e la ben più meritevole eventuale candidata democratica Michelle Obama.

Eugen Galasso

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