Elezioni USA: tra Tramp e Hillary Clinton (e Bill Clinton) si fa il gioco di chi ne tira fuori di più!

Sarà anche la paura delle rivelazioni di Wikileaks sullo staff "presidenziale" (ormai sembra in pole position...) di Madame Clinton, ma tutta questa campagna anti-Trump, con donne che si ricordano di "molestie subite" trent'anni dopo... sembra almeno sospetta. Honit soit qui mal y pense, mais..., per dirla con il divo Giulio, "A pensar male si fa peccato, ma in genere si azzecca la soluzione"...

Paura, timore, terrore, dove stupisce anche la presa di posizione del clericalismo cattolico presente nel PD e altrove, che tifa disperatamente Clinton, senza considerare che nello staff clintoniano si era definita "un imbastardimento della religione" il cattolicesimo... Allo stesso tempo, "incredibile" (ma solo in apparenza) che si sia stia ricreando uno scenario da guerra fredda in funzione antirussa da parte degli USA obamian-clintoniani, della NATO e di altri...

Mi pare che precisi interessi economici, chiaramente, stianno dietro a tutto...

Eugen Galasso

 

(Imagine tratta da www.ilvelino.it)

Referendum istituzionale: in scena anche il vecchio copione della "rottamazione"

Difficile districarsi nel"gurgite vasto" delle lotte anche intestine, per nulla ideali, tra gruppi di potere all'interno dei partiti, per il referendum "istituzionale", difficile scegliere "Sì" o "No", in quesiti che meriterebbero ben altro approfondimento (ci sono, però, le commissioni parlamentari, che avrebbero potuto svolgere, previamente, questo lavoro, in modo ben più approfondito...).

Limitandomi per ora al primo tema, assistere oggi alla riedizione, di una querelle di ormai più di tre anni fa, tra il "rottamatore" (ormai ex) Matteo Renzi e il "rottamando" (qualcuno dice rottamato) Massimo D'Alema è un fatto grottesco, anche perché sembra di rivivere, per chi se lo ricorda, lo scontro tra Valter Veltroni e il D'Alema d'antan, dove l'arroganza del secondo era rimarchevole, per dirla in modo blando. Gruppi di potere opposti, che si contendono più spazio. Null'altro... Peccato che tutto questo avvenga dietro le spalle di molte/i ignare/i cittadine/i, ma anche di militanti ingannati/e. Il tutto è grottesco, appunto, non merita altre definizioni.  

Eugen Galasso

Scomparso Dario Fo, attore ed intellettuale di grande livello, insignito del Premio Nobel nel 1997.

Dario Fo scompare, lasciando dietro di sé di tutto: ammirazione, polemiche, rancori, amore e sconcerto-come nel personaggio del giullare da teatro medievale, padana e non solo (il "gramelot", ossia il dialetto inventato-koinè universale-sintesi dei dialetti padani e non solo, è universale, appunto), dove "giullare" (jongleur, Gaukler in altre lingue )Fo faceva derivare da "ciulàr", lectio obscena, volutamente e provocatoriamente (linguisticamente l'ipotesi è oltremodo contestabile).

"C'era due volte un cuore" in scena al teatro di San Giacomo

Domenica 16 ottobre torna "Prossima fermata: teatro" al teatro S.Giacomo di Laives, ore 17, con uno spettacolo divertente quanto teneramente romantico: una coppia in "C'era due volte un cuore" della compagnia TIB di Belluno. Tra tempeste varie la speranza e l'amore la vinceranno su tutto il resto.

Appuntamento per bambini/e di ogni età, nella speranza di nuove piacevoli sorprese, sempre "dietro l'angolo", purché si sappiano cogliere. Prezzi iper-convenienti. Coordinamento organizzativo, come ormai da un decennio circa, della Cooperativa Teatrale "Prometeo".

Eugen Galasso

Bernie Sanders era il candidato giusto per le Presidenziali USA

Sarà insopportabile, volgare (certamente volgare lo è), Donald Trump (fossi cittadino americano, avrei votato solo Bernie Sanders, certamente mai e poi mai Hillary Clinton, esponente del potere di Wall Street), ma hanno fatto (intendendo i media legati alla plutocrazia industriale e finanziaria - e il termine "plutocrazia" qui va bene, non lo uso certo nell'accezione vergognosa in cui la usava l'ex-socialista traditore Benito Mussolini,"l'uomo che inventò il termine "fascismo", ma non seppe mai pronunciarlo", come diceva Gaetano Salvemini). Lontano bilioni di anni luce sia da Clinton sia da Trump, credo però che sia giusto mettere in chiaro alcuni aspetti del problema, peraltro confermati dal fatto che quasi tutti i media italiani sostengono da sempre e massicciamente la Clinton, anche quando la sua nomination era insidiata dall'unico candidato democratico meritevole di stima, in quanto alieno da logge e gruppi di potere, Bernie Sanders.

Eugen Galasso 

PD: un ircocervo

Un vero "ircocervo", il  PD, nato, un po' sull'onda del  "Democratic Party" USA (altro raccoglitore "di tutto e di più", che ha avuto tra i suoi candidati il razzista George Wallace , ma anche i Kennedy, che , rispetto a Wallace erano "pericolosi socialisti" - termine spregiativo negli States -  Franklin Delano Roosevelt, il presidente che seppe reagire alla crisi del 1929 con il "New Deal", ispirato da Keynes, l'economista degli "investimenti pubblici", dello "Stato imprenditore", la misura più "di sinistra" negli States, ben diversa dall'attuale candidata alla presidenza Hillary Clinton, legata mani e piedi a Wall Street).

Una mostra a Firenze su Sandro Pertini

Sandro Pertini, una mostra per immagini, Firenze, Galleria delle Oblate. Sandro Pertini (1896-1990), di Stella presso Imperia, studia dai Salesiani, poi però al Liceo incontra Adelchi Baratono, prof di filosofia, convinto socialista nonché filosofo di rilievo, diviene socialista.

Ritrovando un vecchio "Argomenti socialisti" del 1989 ...

Ritrovo (magazin d'antiquité, vien da dire, l'ho trovato in effetti, presso una libreria antiquaria) "Argomenti socialisti" di ottobre-novembre 1989 (annus particularis, più che mirabilis, in quanto al crollo del Muro e del "comunismo" o collettivismo burocratico, per dirla con Bruno Rizzi non aveva fatto seguito una riforma seria del capitalismo ma neppure dei paesi dell'Est, tuttora - oggi, 2016 - in preda a sussulti dati dal passaggio da un'economia all'altra, da un sistema economico-politico ad un altro).

Con Alleanza per l'Alto Adige la politica locale può imboccare un percorso di rilancio

Il progetto di Alleanza per l’Alto Adige ha preso avvio. L’atto costitutivo è molto chiaro su cos’è e su cosa vuole fare Alleanza per l’Alto Adige: “E’ un’alleanza democratica e non ideologica, di carattere locale, che nasce da esperienze politiche differenti e che è aperta al contributo di singoli interessati e di altre organizzazioni” e poi “E’ un’alleanza presente nell’intero Alto Adige-Südtirol e che ha lo scopo di elaborare proposte politiche per lo sviluppo economico, sociale e culturale di tutto il territorio”, sottolineando che vanno “valorizzate le specificità del territorio, a cominciare dalla convivenza, che deve essere rispettosa, di popolazioni di madrelingua diversa.”

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