Il Governo vuole tante mamme
Veramente solo una "bufala" di fine estate, la campagna natalista del Ministero della salute e del suo attuale gerente, la ministra Lorenzin? Non credo.
- Published in Opinioni
- Written by Eugen Galasso
Veramente solo una "bufala" di fine estate, la campagna natalista del Ministero della salute e del suo attuale gerente, la ministra Lorenzin? Non credo.
Comunicato del circolo mistico-podistico "Pio Baldelli" già "Carlo Lazzerini"
"No, Vasco, no" cantano ora non più a Vasco Rossi, ma a Vasco Errani, commissario straordinario per la ricostruzione delle zone recentemente terremotate.
Se rompe troppo le scatole, i lo ... Tronca.
Il Circolo
(immagine tratta dal sito www.podistidamarte.it)
"No, Vasco no!", era una brutta canzoncina (forse di Nek ?) degli anni Novanta del Novecento contro i comportamenti trasgressivi di Vasco Rossi. Ora, invece, la canzoncina si può recuperare contro la nomina (ancora in pectore, ma semi-certa) di Vasco Errani, già presidente dell'Emilia-Romagna (accorpamento forzato e forzoso di due regioni diverse, a suo tempo voluto, paradossalmente, dal romagnolo - di Predappio - Benito Mussolini (e infatti molti Romagnoli guardano piuttosto alla Toscana che all'Emilia...) e purtroppo confermato dalla Repubblica nata dalla Resistenza) quale commissario straordinario per il terremoto in Centro Italia (Amatrice etc.).
Ciò che si sta verificando nella Provincia autonoma di Bolzano, è un segnale preoccupante che non può passare inosservato da tutta la popolazione. La Provincia autonoma di Bolzano, è bene ricordarlo, è un entità politica italiana, (che ne dica il sig. Roland Lang) anche se la maggioranza della popolazione è di madre lingua tedesca. Tuttavia la componente italiana presente sul territorio è comunque rilevante, ed in ogni caso, anche se non lo fosse, è bene che lo Stato, attraverso i suoi organi istituzionali, continui ad avere un atteggiamento vigile affinché il rispetto delle diverse etnie sia sempre garantito mediante il riconoscimento reciproco delle diverse realtà culturali ed il rispetto della Costituzione.
Scompare a 83 anni, con Gene Wilder, dopo la scomparsa di Marty Feldman (1934-1982), un esponente, più che della "Mel Brooks factory", di cui certo anche Wilder fece parte, un vero grande esponente del witz ebraico-americano, di quello humor yiddish che, trapiantato dall'Europa orientale negli States, non aveva perso nulla.
Scompare a 66 anni per infarto Juan Gabriel, alias Alberto Aguilera Valadez (il nome d'arte Juan Gabriel è nato quale omaggio al padre e a un maestro che Alberto amava particolarmente), il compositore di lingua spagnola (era Messicano, abitava in California, s'era esibito a Los Angeles due giorni prima) più popolare, tradotto, eseguito al mondo (anche in turco e giapponese).
Trans-Art del 2016, ossia il "Festival of Contemporary Culture", organizzato col sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano, prevede varie iniziative culturali e spettacoli (musica, di diversi generi, teatro-danza, balletto, altro ancora) con ibridazioni oltremodo interessanti, tutte collocate a cominciare con il prossimo 7 settembre.
Charles De Gaulle (1890-1970), militare, generale, capo della Résistence francese, Presidente della Repubblica francese: definirlo "socialista" o altrimenti rischi di essere limitativo, essendo le Général qualcosa di diverso; certo non comunista (anti-comunista, anzi), alieno dal capitalismo spinto (sue molte nazionalizzazioni in Francia; Sarkozy è altro, è un "neogaullista"). Uno studioso (economista) svedese, più di vent'anni fa, in un saggio per i "Cahiers de l'Herne" dedicato a De Gaulle, lo definiva socialdemocratico, ma le etichette sono sempre limitanti, in specie per personalità "debordanti" come quella citata.
Succede abbastanza raramente di incontrare un personaggio dal nome e cognome molto diffuso che ha avuto un rilievo nella storia culturale italiana e non solo: mi è successo abbastanza di recente con Paolo Rossi (1900-1985), di cui avevo trovato un libro contenente vari discorsi. Scartando l'ipotesi che fosse l'ex-giocatore di calcio (non ci capisco nulla, non mi oriento) o l'omonimo attore-autore (m'oriento meglio), rimaneva l'ipotesi che i "Venti discorsi "extravagantes"" (Napoli, Edizioni scientifiche italiane, s.d., ma probabilmente d'inizio anni Sessanta o fine Cinquanta) fossero dello storico della filosofia e della scienza di cui sono stato allievo, notevole, peraltro.
GRIMeD – Gruppo Ricerca Matematica e Difficoltà, assieme a C.N.I.S. - GEOMETRIKO, ha organizzato una Sommer school a Brindisi dal 24 al 26 agosto 2016 sul tema: “LA DIDATTICA DELLA MATEMATICA PER ALUNNI CON BES”. Il seminario trova il suo fondamento in questa indicazione di fondo: "Guardo, osservo e poi passo dal concreto all’astratto, cioè matematizzo il fenomeno osservato", così Emma Castelnuovo. La sua didattica e la sua ricerca hanno messo in risalto l’aspetto “materiale” nello studio della matematica, aspetto chiave nel passare dal concreto all’astratto sporcandosi necessariamente le mani. Tutto converge nell’”Officina matematica”.
Tanti sono gli aspetti relativi ad un buon laboratorio, posto che non esiste il buon laboratorio; per esempio, in alcuni può prevalere l’aspetto esecutivo, mentre in altri la soluzione di problemi (problem solving, come si dice oggi) e, spesso, il giusto dosaggio tra i due diversi aspetti può fare la differenza. A questo va aggiunta la riflessione sulla “didattica inclusiva”, concetto chiave per il prof. Roberto Imperiale, presidente di GRIMeD (Gruppo Ricerca Matematica e Difficoltà), nel momento in cui si affronta il tema del laboratorio dedicato a ragazzi con bisogni educativi speciali.