Ciao Gene Wilder, ci hai fatto passare dei bei momenti sereni!

Scompare a 83 anni, con Gene Wilder, dopo la scomparsa di Marty Feldman (1934-1982), un esponente, più che della "Mel Brooks factory", di cui certo anche Wilder fece parte, un vero grande esponente del witz ebraico-americano, di quello humor yiddish che, trapiantato dall'Europa orientale negli States, non aveva perso nulla.

Con Juan Gabriel muore un grande della musica

Scompare a 66 anni per infarto Juan Gabriel, alias Alberto Aguilera Valadez (il nome d'arte Juan Gabriel è nato quale omaggio al padre e a un maestro che Alberto amava particolarmente), il compositore di lingua spagnola (era Messicano, abitava in California, s'era esibito a Los Angeles due giorni prima) più popolare, tradotto, eseguito al mondo (anche in turco e giapponese).

Trans-Art 2016, "Festival of Contemporary Culture" a Bolzano

Trans-Art del 2016, ossia il "Festival of Contemporary Culture", organizzato col sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano, prevede varie iniziative culturali e spettacoli (musica, di diversi generi, teatro-danza, balletto, altro ancora) con ibridazioni oltremodo interessanti, tutte collocate a cominciare con il prossimo 7 settembre.

De Gaulle: una sua bella definizione della democrazia

Charles De Gaulle (1890-1970), militare, generale, capo della Résistence francese, Presidente della Repubblica francese: definirlo "socialista" o altrimenti rischi di essere limitativo, essendo le Général qualcosa di diverso; certo non comunista (anti-comunista, anzi), alieno dal capitalismo spinto (sue molte nazionalizzazioni in Francia; Sarkozy è altro, è un "neogaullista"). Uno studioso (economista) svedese, più di vent'anni fa, in un saggio per i "Cahiers de l'Herne" dedicato a De Gaulle, lo definiva socialdemocratico, ma le etichette sono sempre limitanti, in specie per personalità "debordanti" come quella citata.

Paolo Rossi, giurista e intellettuale: riscoprirne i "Venti discorsi extravagantes"

Succede abbastanza raramente di incontrare un personaggio dal nome e cognome molto diffuso che ha avuto un rilievo nella storia culturale italiana e non solo: mi è successo abbastanza di recente con Paolo Rossi (1900-1985), di cui avevo trovato un libro contenente vari discorsi. Scartando l'ipotesi che fosse l'ex-giocatore di calcio (non ci capisco nulla, non mi oriento) o l'omonimo attore-autore (m'oriento meglio), rimaneva l'ipotesi che i "Venti discorsi "extravagantes"" (Napoli, Edizioni scientifiche italiane, s.d., ma probabilmente d'inizio anni Sessanta o fine Cinquanta) fossero dello storico della filosofia e della scienza di cui sono stato allievo, notevole, peraltro.

Brindisi: “LA DIDATTICA DELLA MATEMATICA PER ALUNNI CON BES”, Sommer School organizzata da GRIMeD

GRIMeD – Gruppo Ricerca Matematica e Difficoltà, assieme a C.N.I.S. - GEOMETRIKO, ha organizzato una Sommer school a Brindisi dal 24 al 26 agosto 2016 sul tema: “LA DIDATTICA DELLA MATEMATICA PER ALUNNI CON BES”.  Il seminario trova il suo fondamento in questa indicazione di fondo: "Guardo, osservo e poi passo dal concreto all’astratto, cioè matematizzo il fenomeno osservato", così Emma Castelnuovo. La sua didattica e la sua ricerca hanno messo in risalto l’aspetto “materiale” nello studio della matematica, aspetto chiave nel passare dal concreto all’astratto sporcandosi necessariamente le mani. Tutto converge nell’”Officina matematica”.

Tanti sono gli aspetti relativi ad un buon laboratorio, posto che non esiste il buon laboratorio; per esempio, in alcuni può prevalere l’aspetto esecutivo, mentre in altri la soluzione di problemi (problem solving, come si dice oggi) e, spesso, il giusto dosaggio tra i due diversi aspetti può fare la differenza. A questo va aggiunta la riflessione sulla “didattica inclusiva”, concetto chiave per il prof. Roberto Imperiale, presidente di GRIMeD (Gruppo Ricerca Matematica e Difficoltà), nel momento in cui si affronta il tema del laboratorio dedicato a ragazzi con bisogni educativi speciali.

IL LABORATORIO DI MATEMATICA PROTAGONISTA AL XLV SEMINARIO NAZIONALE DEL CENTRO RICERCHE DIDATTICHE “UGO MORIN”

Si sono conclusi i lavori del XLV Seminario Nazionale del Centro Ricerche Didattiche “Ugo Morin” presieduto da don Mario Ferrari (nella foto).


Per tre giorni, dal 22 al 24 agosto, a Paderno del Grappa, relatori esperti sul tema del laboratorio di matematica, invitati dal Centro “Ugo Morin”, unitamente a docenti soci, hanno spiegato ad un centinaio d‘insegnanti iscritti al XLV seminario nazionale del centro riceche ddattiche "Ugo Morin" le migliori pratiche per realizzare progetti di laboratorio per le lezioni di matematica.

Tutti accodati sulla linea Merkel, ma così l'Europa perde tutto il suo progetto

Di Daniel Cohn-Bendit, lo confesso, non ho avuto mai grandissima stima, come di tanti Sessantottini (o "padri del Sessantotto"), anche considerando casi come quello del nostro Mario Capanna che, in modo piuttosto squallido, oggi riceve un vitalizio come parlamentare pur se in Parlamento c'è stato per un tempo davvero "brevissimo" (un giorno, se ben ricordo), cui non vuole rinunciare. Cohn-Bendit è rimasto famoso per lo slogan sessantottino "Siate realisti: chiedete l'impossibile", è diventato poi capogruppo verde al Parlamento europeo. Bilingue (franco-tedesco) ha avuto modo di intervenire nel dibattito pubblico sia tedesco che francese. Negli anni caldi aveva rovesciato il titolo di un famoso libro di Lenin "L'estremismo, malattia infantile del comunismo", ponendo invece l'estremismo al vertice (?!). In un suo piccolo libro scritto con il fratello, è poi diventato un "realista", anzi "iper-realista" (politicamente, si badi), tipo i "Realos" (a differenza dei "Fundis" tra i "Gruenen" germanici, ossia quelli che, per pragmatismo e spesso per quieto vivere, accettano ogni compromesso "al ribasso"...).

Craxi, la firma del Concordato e le scelte religiose del laico

Quanto ci si possa fidare di Luigi Bisignani non so, ma certamente qualcosa sa.

Nelle sue "rivelazioni", pubblicate da "Libero" di domenica, il giornalista-faccendiere molto addentro alle "segrete cose", parla di Craxi. Parla del suo "capolavoro diplomatico" a proposito del Nuovo Concordato (1984), afferma che "riuscì dove i leader DC e il premier repubblicano Giovanni Spadolini avevano fallito".

Parisi, il centrodestra e la sfida delle riforme da fare, ma bene

Claudio Martelli, ex-anima pensante - certo non da solo, però, anche Craxi e molti altri ...- del PSI ("Nietzsche filosofeggiava con il martello, il PSI con Martelli"), ora politologo e columinst-saggista del "Quotidiano nazionale" richiama la risposta sibillina quanto efficace di Bettino Craxi al giornalista Giampaolo Pansa che gli chiedeva con chi volesse governare il PSI, con la DC o il PCI: "Primum vivere". A significare non tanto l'equidistanza ma l'autonomia, il voler decidere da sé.

Non so se sia vero quanto dice Martelli su "La Lega che sbanda", perché non azzardo previsioni elettorali, ma se intende una certa tendenza "estremistica" del "secondo Matteo", come dargli torto? Martelli valuta positivamente il tentativo di Parisi, ritenendone l'obiettivo non quello di "ripattumare il vecchio centro-destra ma di riprendere l'ispirazione originaria, liberale e popolare, del berlusconismo".

Se è come dice Martelli (ci sarebbe da augurarselo), si andrebbe a un "No" ragionato al referendum renziano, ma senza una "rottura drammatica della legislatura" e alla proposta di una riforma migliore per il dopo "elaborata non da un governo di parte ma da una vera assemblea costituente come quella che varò la Costituzione del 1947". Come dire anche -credo - che il "Patto del Nazareno" era sì una cosa un po' frettolosa, ma non una sciocchezza.

Ben pochi - si spera - vorrebbero tenere in piedi quel carrozzone ingombrante e "doppione" che oggi è il Senato, ma farlo come oggi vorrebbero i Renziani sarebbe inopportuno, come lo sarebbe una crisi al buio, con alcuni partner europei non del tutto scontenti di vedere l'Italia ridotta peggio della Grecia ante-"cura"....

Eugen Galasso

L'immagine di Claudio Martelli è tratta dal sito http://www.lauracastelletti.it/index.php/la-prima-web-tv-fatta-dagli-immigrati/ 

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