Ridurre gli stipendi dei livelli dirigenziali pubblici: il rinnovo del contratto è l'occasione per farlo

Si è in fase di rinnovo dei contratti pubblici. E’ questo allora il momento giusto per sollevare una questione tanto dibattuta e per la quale c’è una forte sensibilità sociale: il ridimensionamento degli stipendi dei dirigenti pubblici. E’ infatti poco sopportabile al cittadino che paga le tasse per avere una amministrazione efficiente che eroghi i servizi di cui ha bisogno che un dirigente pubblico, da un certo livello in su, veda arrivare ogni mese in busta paga uno stipendio di diverse migliaia di euro. E’ lampante che, chi sostiene il ridimensionamento stipendiale, non si riferisce alla riduzione degli emolumenti del dipendente pubblico in genere, ma solo ai dirigenti. Che poi, sappiamo, sono il riferimento per altri livelli di compensi, in una spirale che va fermata.

Politica per gli allocchi

Pietro Nenni, quasi dimenticato leader dei socialisti italiani scomparso nel 1980, ha affermato una volta: in politica un puro trova sempre uno più puro che lo epura! Parole sante! Ne troviamo conferma guardando alle cronache politiche della città di Roma di questi ultimi mesi.

La politica del camuffare e del non dire: in America è Clint Eastwood a dire "Il re è nudo!"

Grande querelle sulle dichiarazioni anti-"politically correct" di Clint Eastwood, grande regista e un tempo attore, che rivaluta Donald Trump, pur non amandolo molto politicamente... e denuncia lo stile ipocrita di Hillary Clinton, che nasconde le cose, non dicendole o camuffandole...

Personalmente, di Trump ho paura e non ne condivido le idee ma, certo, la Clinton, dai tempi dell'affaire Lewinsky, poi come Segretaria di Stato (ministro degli esteri USA) si è dimostrata una maestra d'ipocrisia... Non voto negli States, altrimenti mi asterrei senz'altro, non avendo più a disposizione neppure l'opzione Sanders, tramontata da molto tempo, ormai...considerando i tempi brevi della politica.

I pericoli dell'IS o ISIS o Danesh che dir si voglia sono stati minimizzati o nascosti-ignorati per anni, ormai, facendo credere che la questione terrorismo fosse risolta dopo l'uccisione, invero rocambolesca e forse "sospetta" di Osama ben Laden. Ma quanto a cose camuffate, come non ricordare la tarda estate-autunno di solo pochi anni fa in Italia, con l'affossamento di Berlusconi? e poi ancora la successiva "messa in mora" della Grecia?

Forse è meglio non citare troppi esempi, me ne rendo conto assolutamente, ma il problema rimane. Sgarbi dà ragione a Eastwood (difficile dubitarne, peraltro), ma anche lo storico Cardini, da un altro punto di vista, attacca, da buon cristiano ("il tuo si sìa sì, il tu no sia no"), le menzogne della civiltà...

Eugen Galasso

Il Partito socialista in Francia va verso l'autodistruzione?

In un bel saggio su "Le Monde diplomatique", il politologo Remi Lefebvre parla tout court di "autodistruzione del partito socialista francese", enumerando almeno tre fattori: A) il crollo di iscrizioni e di votanti PSF (partito socialista francese); B) Il distacco tra esponenti politici socialisti e iscritti-aderenti-simpatizzanti; C) una scelta iper (neo, quantomeno)-liberista, incomprensibile per molti/e votanti socialista e aderenti al partito.

"Migranti" che bighellonano. Evitare conseguenze sul tessuto civile e inventarsi qualcosa per dar loro la dignità di impegnarsi in qualche attività

Fatti che inducono a riflettere, certo, ce ne sono: come quello di Tabiano Terme, località termale by Parma, a pochi kilometri da Salsomaggiore, di cui Tabiano è frazione (conosco benissimo la zona, essendo stato ospite delle Terme da ragazzo), dove (come apprendo da un servizio visto in TV pochi giorni fa) ormai tutta l'attività alberghiera si concentra sull'alloggio ai "migranti", più o meno imposto dai prefetti, con notevoli ripercussioni sulla vita del luogo (meno di 1000 abitanti), con il pericolo di ch i"bighellona" e non sa che cosa fare per quasi tutto il giorno e magari della notte. Attività turistica o meglio turistico-termale bloccata o quasi (è l'unica della zona), con conseguenze antropologiche e non solo economiche impossibili da prevedere. Da dire e far sapere a chi sostiene l'accoglienza senza se e senza ma, non considerando quanto avviene e forse avverrà.

 

Nel nostro piccolo a Bolzano, è stata una manifestazione di profughi che, paradossalmente, ha messo in luce come questi siano in giro tutto il giorno a bighellonare. Loro hanno protestato - e anche giustamente - di essere sbattuti fuori dalle 9 di mattina alle 7 di sera dal centro di accoglienza (si devono fare le pulizie, è stata la risposta), ma così a molti è venuto da dire: perchè invece di andare in giro a vuoto per tutto il giorno col cellulare in mano non si autoorganizzano la pulizia dei loro locali e, in generale, perchè non si "inventa" qualcosa che possono fare, dando loro modo di sentirsi utili e di avere dignità? 

Eugen Galasso

Poche semplici regole per quando si va in piscina: per salvaguardare la salute

E' estate. Ecco le principali norme igieniche da seguire quando si decide di trascorrere una giornata in piscina. E' il modo per evitare di diffondere batteri e di essere attaccati da batteri.

- prima di tuffarsi in acqua passare alla toilette (per evitare che una volta in acqua "ci scappi")

- fare la doccia

- usare lo spray disinfettante, se disponibile

- usare la cuffia

- non sputare o soffiarsi il naso in acqua

- fare la doccia ed asciugarsi accuratamente dopo la nuotata per prevenire la formazione di funghi.

 

Chi ha ferite o verruche aperte non dovrebbe assolutamente entrare in acqua.

 

 

Ancora alle urne in Austria per le presidenziali

All'inizio d'ottobre elezioni presidenziali (o meglio terzo turno, anzi "remake" del secondo) in Austria: al di là della personalizzazione dello scontro, essendo stati esclusi i grandi partiti (OEVP e SPOE, ossia centristi cattolici e socialisti), lo scontro sarà tra i nazional-liberali (FPOE) e i verdi, quest'ultimi in versione però istituzionale e filo-europea...

I nazional-liberali cavalcano da destra la protesta antieuropea (che condivido in parte, ma non nella versione "destrorsa"), come la Le Pen, come altri partiti europei-euroscettici, anche in Nord Europa, Germania, Europa dell'Est, in parte come il leghista Salvini. Naturalmente tale protesta si accentra, anche se non unicamente, sulla questione emigrazione, mai affrontata seriamente né in sede europea, né da parte dell'ONU...

36 anni dalla strage di Bologna

36 anni dalla strage della Stazione di Bologna, costata 88 morti e 200 tra feriti e mutilati: condanna di Giusva Fioravanti e Fancesca Mambro, terroristi neofascisti, che però si dicono innocenti, anche se solo per questa strage. Depistaggi, piste "fantasiose" (i Palestinesi, mai stati santi, ma non interessati a fare stragi in Italia in quel momento, i "Libici", Carlos, terrorista di sinistra non coinvolto) e dubbi su coinvolgimenti della P2 di Licio Gelli e dei servizi segreti, dubbi mai chiariti. Giustizia lentissima, in particolare sulle stragi, errori (voluti?) dei potenti di turno. E rimane il giusto furore delle famiglie che hanno perso i loro cari, senza mai aver avuto "piena giustizia".

Eugen Galasso

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