Israele-Palestina: urge una soluzione politica

Al netto del fatto che la situazione medio-orientale è complessa, che da parte del governo Netanyahu ci sono stati vari errori, anche a causa della composizoone molto "plurale" del governo, fa specie leggere ancora comunicati stampa come quelli che parlano di "Israele sionista e neonazista" (quasi come se, tra l'altro, non ci fosse contraddizione tra i due termini...) e come se l'anti-imperialismo fosse senz'altro rappresentato da Hamas.

Certo, la nuova guerra è scoppiata in modo improvviso, sconcertando tutti, in un clima di guerra comunque preesistente, ma proprio per questo ragionare sulle cause può essere importante, se possibile non solo "tamponandola", ma facendo in modo che al più presto si creino due Stati, ma sotto la supervisione di "osservatori" il piu'possibile "neutri".

Eugen Galasso

Immigrazione: manca una "visione" europea (ed una "visione" delle forze politiche europee)

Le recenti incomprensioni tra il governo italiano e gli altri paesi europei sembrano testimoniare, più che altro, un'assenza di strategia politica e dunque di "visione" rispetto alla questione migratoria che coinvolge tutta l'Europa e non solo le "parti" direttamente in causa, ossia Italia, Germania, Francia, paesi di Visegrad. Ma evidenzia anche la mancanza di "visione" anche dei singoli partiti coinvolti nella prossima campagna elettorale per le elezioni europee.

Eugen Galasso

Immigrazione: in ritardo di anni ma finalmente si cerca una soluzione globale con l'ONU

Qualche emittente TV ha ritrasmesso, a distanza di 31 anni e 1/2, il drammatico appello di Bettino Craxi a proposito di un'immigrazione incontrollata. Oggi, finalmente anche qualche esponente europeo (la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, in specifico) se ne accorge a proposito della situazione a Lampedusa.

Lungi dal voler esaminare le cause (la poverta', anzi la miseria cresce in Africa, ma non solo), almeno il problema della limitazione-regolarizzazione degli ingressi torna a venire affrontato, e qualcuno oggi (anche la stessa leader Meloni) chiede, opportunamente, di coinvolgere l'ONU.

Se si fosse fatto almeno 15 anni fa, oggi la situazione sarebbe meno drammatica...

Eugen Galasso

Gli attacchi alla famiglia della Meloni

Decisamente strana (per non dire altro) questa tattica (ma sembra quasi strategia, in certi momenti) che consiste nell'attaccare a livello personale, soprattutto prendendone di mira la famiglia, la premier Meloni.

In un tempo nel quale. giustamente, si punta sui diritti della donna, sulla totale equiparazione della donna rispetto all'uomo, sembra che la sinistra faccia clamorosi passi indietro, prendendosela proprio con una donna, diventata leader.

Un paradosso che un domani potrebbe trasformarsi in un boomerang, anche elettorale.

Eugen Galasso

Le rivelazioni di Amato sulla strage di Ustica non sono convincenti

Sono arrivate le "rivelazioni" dell'ex premier Giuliano Amato relative al presunto missile che avrebbe prodotto la strage di Ustica nel 1980 (27 giugno 1980) abbattendo un aereo in volo: sarebbe stato un missile francese, spedito per colpire un aereo libico che avrebbe trasportato l'allora leader libico Gheddafi (Kadhafi).

Ma il presidente libico sarebbe stato salvato da una telefonata di Bettino Craxi (il che ci pare impossibile dato che Craxi non era presidente del Consiglio, nel 1980, dunque non aveva accesso a segreti di Stato, come ha ricordato anche suo figlio Bobo Craxi).

Si tratta di una tesi espressa anche nel 2008, dall'ex presidente della Repubblica Cossiga, allora ancora vivo.

L'"impromptu" di Amato sconcerta: o sa realmente qualcosa oppure vuole regolare i conti ex post, ossia postumi, con Craxi, morto ormai nel 2000. Come ben noto, i rapporti tra i due non sono mai stati idilliaci, anche nei "glorydays"del PSI, tanto che, dopo la dissoluzione del Partito Socialista, il giudice-politico Amato ha "veleggiato" in direzione del PD...

Eugen Galasso

Il PD non si sa cosa sia

Se esaminiamo la fase attuale di stallo in cui manifestamente si trovano varie forze di opposizione al governo di centrodestra (che di per sè non è certo un modello di perfezione, sia chiaro!) e segnatamente il PD, anche con la dirigenza Schlein, bisogna constatare che: A) rispetto al PDS (Partito Democratico di Sinistra) del 1990 sembra passato un secolo, non trent'anni e poco più.

Oggi nessuno in quel partito, o ben pochi, citerebbero Marx come "ideale di una società di iiberi e di uguali", come invece nel documento di Occhetto che preludeva alla svolta della Bolognina (12 novembre 1989), dato che oggi il Partito Democratico (denominazione mutuata dal Democratic Party made in the USA, è un partito che ha dentro veramente di tutto...); B) già l'"antico" PDS non accoglieva, anzi, respingeva e rimandava al mittente (Craxi e PSI) il riferimento ad un partito socialista liberale (o libertario, fatte salve le differenze...).

Oggi il PD non si sa che cosa sia, dove il rifiuto di radici ideali (se non "ideologiche") pesa non poco....

Eugen Galasso

Il tema del salario minimo è un tema in realtà vecchio e contraddittorio

Rileggendo certi documenti ci si accorge di come il dibattito politico attuale sia, allo stesso tempo, "vecchio" e contraddittorio.

A proposito della questione del minimo salariale, oggi "à la une", ossia in prima pagina, in Italia per "merito" del PD, dei 5 Stelle, della sparuta pattuglia di "Sinistra Italiana-Verdi", conviene andarsi a rileggere la fondamentale intervista di Giampaolo Pansa all'allora segretario del PCI, nel "Corriere della Sera" del 15 giugno 1976. Ecco quanto dichiarava Berlinguer: "Non capisco perchè l'unico elemento su cui cominciare a premere debba essere il salario! Ci sono tanti altri dati, che possono variare".

Oggi, invece, Schlein, Conte e i vari altri esponenti minoritari della "sinistra" sembrano battersi solo su questo elemento, trascurando, tra gli altri, di affrontare davvero il tema della sicurezza sul lavoro, legato anche all'alternanza scuola-lavoro.

Non si dice mai, ma non va dimenticato che l'indicazione per il salario minimo di 9 euro orari si riferisce a 9 euro/h lordi, non netti!

Eugen Galasso.

Il caso del generale Vannacci: ad ognuno le proprie responsabilità (e la doverosa ammenda)

Che un generale in carica, come Roberto Vannacci, pubblichi un libro nel quale gay e persone di altre etnie vengono messe al bando come "diverse da noi", come "anormali" (questo, per Vannacci, sono i gay) vuol dire che nella società italiana c'è ancora uno zoccolo duro pericoloso.

Il libro va messo in crisi (se verrà bruciato in piazza la cosa avrà le sue buone ragioni), il generale rimosso, vanno indagate connivenze nell'esercito e altrove. Da qui, pero', ad incolpare tout court il governo di omofobia e di politica discriminatoria verso gli stranieri ce ne corre.

Le opposizioni avrebbero un gioco facile quanto immeritato. Eugen Galasso

Ferragosto e le solite definizioni ormai stantie

Da anni, no, da decenni (ero piccolo quando ho sentito o letto la cosa) stampa e altri mezzi d'informazione made in Italy parlano delle vacanze estive degli italiani e delle italiane, che si concentrano quasi sempre in agosto, come dell'"esodo", appunto d'agosto. Parimenti, in autunno (già da settembre) scattano gli aumenti dei prezzi, definiti "la stangata".

Sciocche convenzioni: in realtà l'Esodo è il secondo libro della Bibbia (Antico Testamento, narrazione della fuga del popolo ebraico dalla "captivitas"-prigionia in Egittto per arrivare, dopo un lungo passaggio nel deserto dei Sinai, nella terra di Canaan, mentre "La Stangata" è un film del 1973 di George Roy Hill, con Paul Newman e Robert Redford che in inglese, lingua originale del film, si chiama "The Sting", film che racconta di una colossale truffa e di un "colpo" da svariate migliaia di dollari.

E' ora di svecchiare le consolidate abitudini. Eugen Galasso

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