I profughi fanno litigare nel PD bolzanino

Leggo il dibattito a distanza su"L'Alto Adige" tra Ubaldo Bacchiega (meglio: la replica di Bacchiega a Della Ratta) e Claudio Della Ratta, entrambi consiglieri comunali PD (o ex, per Bacchiega, come mi pare, ma non conosco bene la situazione bolzanina attuale). Toni esasperati, come rileva il direttore del quotidiano, Faustini, con, direi, alcuni punti da evidenziare: non credo (e spero che non lo faccia mai) che Della Ratta, comunque socialista, voglia aderire a "Casa Pound", ed è un fatto che il problema degli extra-comunitari non è di per sé "spaventoso" in zona, ma la mendicità molesta è diventata insopportabile in città, complice il pietismo di matrice clericale-cattolica. Il pietismo protestante quasi non esiste più, quello cattolico alligna, invece.   Eugen Galasso      

Legami con nazismo e fascismo: in Alto Adige-Suedtirol sono ancora un problema

Quando si legge (solo occasionalmente a Bolzano) che 30 "bad boys" sudtirolesi partecipano ad una manifestazione neonazista in Germania, comunque all'estero, è la conferma del fatto che neo-nazismo e neo-fascismo sono ancora un problema in Alto Adige/Suedtrol. Anche altrove, ma qui più che altrove (è dimostrata la presenza di Sudtirolesi tra i nazisti più fanatici come kapò e aguzzini vari durante l'epoca in cui il nazismo dettava legge e spargeva la morte in tutto il mondo). Vigilanza sempre e osservanza stretta delle leggi esistenti, almeno.

Eugen Galasso.

Renzi spiazza amici ed avversari.

Chi l'avrebbe detto, il "ragazzotto di Rignano"? Invece è proprio lui, il "rottamatore" (ora 2.0) a fare il "Florentin", il machiavellico-machiavelliano: un colpo al cerchio, guardando a destra ("Aiutiamoli a casa loro", Salvini-style, pur se con i dovuti distinguo...) e uno alla botte, verso sinistra: sarà pure per intromissione-volontà di una persona più colta del partito, come Emanuele Fiano, ma la "tirata" antifascista, di per sé anche opportuna (ma la Costituzione è di per sé antifascista, le leggi ci sono, non sarà omissione la situazione attuale, in cui neo-squadracce nere operano?) come l'altra appare semplice volontà di riguadagnare voti perduti...

Furba, la mossa di Renzi, oltre a tutto in un momento abbastanza (ma non è ancora agosto) "calmo", quando il suo libro, stra-pubblicizzato, non è ancora uscito, anche se sono vari stralci pubblicati qua e là...

Che fosse abile, lo sapevamo; che riesca a spiazzare tutti o quasi, anche, ma non così compiutamente.

Eugen Galasso

L'Alto Adige/Südtirol riscopre la sua componente evangelica.

Dopo molti secoli il Südtirol-Alto Adige, ipercattolico, "sanfedista", nato e consolidato sul potere dei principi vescovi contro il protestantesimo sociale-evangelico di Michael Gaismayr (1500), avendogli contrapposto nel 1800, e ancora oggi lo fa, Andreas Hofer, oste bigotto e fanatico, riscopre e rivaluta almeno in parte la tradizione evangelica.

Soliman, nel labirinto di carta. Bressanone di nuovo protagonista con l'elefante luci e suoni

"Soliman, nel labirinto di canapa", dal primo di luglio all'8 ottobre, a Bressanone. Apertura tutti i giorni 10 alle 20.

L'elefante "Soliman" conduce grandi e piccini in un itinerario affascinante, a Bressanone nel giardino vescovile, tra ponti sospesi e altre avventure. Da raccomandare, come si diceva e talora si dice ancora "a grandi e piccini"...  

Eugen Galasso     

Migranti: nessuna politica europea

Un'Europa disunita, nonostante sostanzialmente vuote dichiarazioni di principio. La questione "Migranti", ormai, non tocca più l'Europa nel suo complesso (quando dovrebbe essere il mondo a occuparsene, non la sola Europa) ma  finisce per dipendere dalle decisioni dei singoli Stati  e i risultati si vedono, con minacce da tutte le parti, scaricabarile, varie altre cose...

Una storia che si ripete, purtroppo, senza tregua e non approda a nulla, favorendo (almeno potenzialmente) soluzioni semplicistiche da "noi abbiamo ragione" o da "fuori tutti" o invece di tipo "Accogliamoli tutti", senza poi offrire loro alcuna garanzia...

Quanto avrebbe potuto /dovuto fare l'ONU ricade ora sulle spalle dei singoli paesi e nel modo meno intelligente e più influenzato dalla fretta di risolvere il problema...  

Eugen Galasso 

Scompare Paolo Villaggio, protagonista inquieto e dirompente del panorama culturale italiano

Paolo Villaggio scompare a 84 anni compiuti a fine dicembre 2016. Un personaggio dirompente, Villaggio, inquieto oltre le aspettative. Molto dinamico, polemico e non poco, impegnato anche politicamente, invero in modo un po' "oscillante" (era stato, in tempi diversi, comunista, radicale, "grillino", sempre implacabile critico del clericocattolicesimo made in Italy).

La RAI e Vasco Rossi

Decisamente nuova la proposta di RAI 1 sabato 1°luglio con il concerto di "Blasco", alias Vasco Rossi: tante ragazze e donne in topless o in bikini ridottissimi, omaccioni abbastanza provocatori, baci in bocca con grande fervore, slogan più che semplicemente "allusivi", insomma un armamentario culturale (nell'accezione antropologica, certo) decisamente atipico per RAI 1, neppure tanti anni fa rete "papalina" (qualcuno dice anche "papista") per famiglie etc.

Da laico non mi scandalizzo, constato invece un profondo cambiamento di rotta nella conduzione del "servizio pubblico" (negli anni Settanta Arbore e Boncompagni cantavano "No, non è la BBC. Questa è la RAI, la RAI tibù" ed era già qualcosa di "impertinente" verso la RAI di allora, guidata dal democristianissimo, ma toscano e intelligente, Bernabei. Oggi l'ente è "nave sanza nocchiero in gran tempesta "(Dante, Commedia, Purgatorio, Canto VI°) dove c'è e si vede veramente (inverando de facto il famoso slogan...)"di tutto e di più".

Un trouble meritato, vista la dabbenaggine del controllo politico sull'ente radiotelevisivo, ormai assolutamente antistorico. A proposito di Vasco, che ho sempre apprezzato, senza condividerne lo stile di vita, ma stando dalla sua parte piuttosto che da quella di Nantas Salvalaggio, che l'aveva definito (entrando in polemica con la RAI, che ne aveva accettato l'esibizione in TV nei primi anni Ottanta) "alcolizzato, cocainomane e sballato". RAI ondeggiante, oggi, aperta a tutto e tutti i venti, che non ha un proprio "ubi consistam"...

Eugen Galasso

Sul Renon (Bolzano) in scena "Il malato immaginario" di Moliere

Nel periodo tra l'ultima decade di luglio e il periodo pre-ferragostano al Renon, presso il Cortile della Commenda (Hof der Kommende) si svolgono i tradizionali "Rittner Sommerspiele" teatrali. Quest'anno la pièce scelta è "Le malade imaginaire" (Il malato immaginario, in tedesco "Der eingebildete Kranke") del 1673, classico di Jean-Baptiste Poquelin, molto più conosciuto come il grande autore-regista-attore (ottimo attore, ci dicono le cronache del tempo) Molière, che alla quarta rappresentazione, dove impersonava Monsieur Argan, appunto "il malato immaginario", l'ipocondriaco che s'immagina vittima di ogni possibile malattia, si sentì male (per davvero - era malato da tempo, ma dava poco peso alla cosa, la minimizzava) e morì dopo non molto tempo.

download 1   Il Palazzo della Commenda a Collalbo sul Renon

Grande pièce, un capolavoro quant 'altri mai. Da vedere, al posto indicato, il 21, 25, 27, 28 luglio, il 1, 2, 4, 7 e 9 agosto, sempre alle 21. Regia di Alexander Kratzer; intepreti Hannes Perkmann, Christine Lasta, ALexa Brunner, Marlies Untersteiner, Magdalena Lun, Anna Rottensteiner, Liz Marmsoler et alii.

Bene la presentazione nel prospetto informativo, ma... manca anche solo un'allusione al fatto che la commedia è una satira feroce della classe medica del tempo (solo del tempo?) ma anche una satira sociale perfetta, ineguagliabile. Ridurre tutto a conflitti e problemi personali-familiari sarebbe certamente riduttivo.

Eugen Galasso

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